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sabato 31 gennaio 2009

Dati personali di oltre 700.000 insegnanti a rischio su internet

Da qualche tempo il Ministero dell'Istruzione, nell'ottica di riduzione dei costi e di una maggiore snellezza amministrativa, ha cominciato a gestire l'invio della busta paga di ciascun docente italiano sulla sua casella di posta elettronica regolarmente registrata sul portale residente sui server ministeriali. La stessa viene spedita in chiaro nel formato adobe pdf tradizionale. Sappiamo benissimo che sulla busta sono presenti informazioni personali molto importanti, quali i propri dati anagrafici, l'indirizzo e soprattutto i dati relativi alla banca d'appoggio sulla quale appoggiare il pagamento. Per coloro che venissero dunque al corrente di queste informazioni, con in mano la copia della busta paga, potrebbe diventare un gioco da ragazzi poter attingere ad un finanziamento per l'acquisto ad esempio di un automobile o altro. E per hackers con cattive intenzioni riuscire ad arrivare al documento sulla propria casella di posta elettronica potrebbe non essere così difficile, soprattutto nel caso in cui il sistema dal quale ci si collega non fosse sufficentemente protetto. Fondamentale dunque che sul computer dal quale ci si collega ad internet sia installato un buon antivirus con funzioni di antikeylogger, un buon antispyware, un buon firewall opportunamente configurati e costantemente aggiornati. Il sistema operativo installato deve poi essere sempre aggiornato ogni qualvolta sono disponibili gli aggiornamenti sul sito Microsoft Security Central. Quando impostiamo la password della casella di posta elettronica facciamo poi in modo che sia almeno di 12 caratteri, alfanumerica e non riconducibile alla propria persona (utilizzare il metodo degli acronimi mediante una frase mnemonica che ci consenta di ricordare la password mediante le iniziali della stessa).
Keylogger, spyware e worm sono i principali pericoli. Se uno di questi riesce ad insinuarsi nel sistema da cui ci si collega a internet c'è la possibilità di carpire la password di accesso alla casella di posta elettronica andando dunque a "rubare" dati personali presenti all'interno della propria casella di posta elettronica. Altri consigli che posso dare sono quelli anzitutto del buon senso (non aprire allegati o link presenti all'interno di email inattese, non scaricare software gratuito da siti dei quali non si conosce l'affidabilità). Sconsiglio inoltre quando si vuole scaricare la posta di non farlo da computer "pubblici" presenti in uffici, internet-cafè, biblioteche o altri locali laddove non è possibile essere certi del livello di sicurezza che possono garantire. Nel caso in cui poi si utilizzasse a casa propria o in altri ambiti un sistema wi-fi (senza fili) importante evitarne l'uso non autorizzato. Ultimo consiglio: una volta scaricata ed eventualmente stampata la busta paga cancellatela.
Questo articolo non è scritto con l'intenzione di creare allarmismo bensì per mettere in guardia tutti i docenti che non vogliono trovarsi a proprio carico il pagamento a rate di un'acquisto eseguito da terze persone le quali hanno compiuto un vero e proprio furto d'identità partendo appunto da quanto trovato sulla casella di posta elettronica.
Infine termino il mio post con una raccomandazione all’ufficio governativo competente in tema di sicurezza informatica. Chi opera all’interno delle segreterie scolastiche oggi, per collegarsi al server farm del Ministero della Pubblica Istruzione, necessariamente deve avere un identificativo e una password di accesso (credenziali di autenticazione) onde evitare che terzi possano carpire dati personali e sensibili presenti sul database centralizzato del Ministero. La password udite udite può essere di 6 caratteri numerica e oggi non vi sono controlli che ne impediscano l’inserimento. Ancor peggio in alcune realtà è possibile che la password sia quella fornita dal Ministero agli albori (2 anni fà) senza mai essere stata modificata. Le leggi sulla Privacy prevedono che debba essere minimo di 8 caratteri e alfanumerica e aggiungo io, laddove il sistema non lo consentisse il buon senso onde evitare accessi indesiderati e furto di dati, sostituire il sistema con uno nuovo o vietare l’accesso dal sistema in quanto non idoneo.
Proporrei al Garante della Privacy di stabilire con il Ministero preposto una verifica on line dei sistemi della P.A. esistenti, quantomeno quelli che si integrano con i database centralizzati del Ministero, verificando che le procedure informatizzate utilizzate dai pubblici dipendenti rispettino quanto previsto dalle normative in tema di tutela della privacy/sicurezza dei dati. Quantomeno modificare la maschera di collegamento inibendone l’utilizzo se non previo modifica della password di accesso a norma di legge con l’obbligo di modifica nei tempi previsti dalla legge.

Un blog alla portata di tutti per usare al meglio le risorse della rete




Oggi vorrei indicare a tutti i lettori del mio blog il portale di un giovane collega che ho avuto modo di apprezzare per gli spunti interessanti che fornisce a cadenza giornaliera per utilizzare al meglio tutto ciò che il web ci mette a disposizione. Mi riferisco al blog presente su salvatore-aranzulla.com all'interno del quale il blogger Salvatore Aranzulla, con parole semplice alla portata di tutti, costantemente a cadenza giornaliera, riporta strumenti presenti sul web che consentono a ciascuno di noi di sfruttare al meglio tutto ciò che la rete ci mette a disposizione. Oltre che fornire spunti interessanti per mettersi in sicurezza con le risorse disponibili sul web, vengono evidenziate tutte quelle utilities che ci permettono di utilizzare in modo costruttivo la rete fornendo una sorta di "bollino di garanzia" della soluzione dallo stesso testata e verificata. Sta poi a ciascuno di noi capire e tarare la stessa su quelle che sono le nostre reali esigenze. Consiglio dunque di iscrivervi al feed RSS di Salvatore in modo da poter accedere giornalmente alle info aggiornate (dopo esservi chiaramente iscritti al mio...).


venerdì 30 gennaio 2009

L'importanza dei sistemi di protezione e degli aggiornamenti

(immagine di un falso antivirus)


E' notizia recente il fatto che milioni di computer nel mondo vengono infettati da un virus per la precisione da un worm Downadup, definito anche Conficker. È stato scoperto che il 30% dei sistemi operativi sottoposti a scansione non sono stati aggiornati da molti utenti con gli aggiornamenti che il produttore mette a disposizione ogniqualvolta venga riscontrata una vulnerabilità nel sistema. Nello specifico sarebbe stato sufficente aggiornare il sistema operativo Microsoft Windows (2000,XP, Server 2003 e Vista) con la patch di aggiornamento sicurezza rilasciata da Microsoft lo scorso 23 ottobre con il codice MS08-067. Mediante le impostazione del Centro Sicurezza PC del pannello di controllo di MS Windows si ha la possibilità di configurare gli aggiornamenti automatici affinché vengano installati ogniqualvolta sono disponibili in automatico o comunque chiedendo all'utente conferma. Onde evitare spiacevoli sorprese e agevolare coloro che sfruttano in rete le falle di sicurezza presenti, è fondamentale non solo avere un buon antivirus/antispyware/firewall, ma deve essere presente sempre l'impostazione del servizio di aggiornamento sia di questi strumenti di protezione sia del sistema operativo installato. Senza questi 2 requisiti il nostro sistema sarà sempre a rischio di attacchi ogniqualvolta ci colleghiamo sulla rete. Vorrei anche evidenziare l'importanza di avere installato sul proprio PC o sulla propria rete di PC, SOFTWARE ORIGINALE. A tale scopo esiste uno strumento sul sito di Microsoft che consente di verificare se il software installato è originale. Nel caso non lo fosse il consiglio è di mettersi in regola. Questo oltreché essere in regola con la legge consente di ridurre i rischi di dover perdere tempo e denaro per sistemare il proprio PC. Una pagina appositamente predisposta da Trend Micro trovate maggiori informazioni relativamente a questo Worm che sta mietendo numerose vittime.

giovedì 29 gennaio 2009

Reti Wireless: fondamentale sicurizzare e regolamentare le modalità di accesso



Mi è accaduto recentemente in una trasferta a Roma, di verificare quanto questo argomento non venga preso in alcuna considerazione dalla stragrande maggioranza di utenti che utilizza il collegamento ad internet mediante linee wi-fi senza fili. Siamo entrati presso un bar romano a bere un caffè con un collega e ci siamo resi conto, con il cellulare che all'interno era presente una connessione aperta ad internet senza alcuna protezione. Ciò significa che chiunque avrebbe potuto collegarsi ad internet senza alcunoquesta Lasciare una connessione senza fili disponibile ad accessi non autorizzati non è un comportamento consigliabile. Chiunque sarebbe stato in grado di utilizzarla, nel migliore dei casi per navigare o solo controllare la sua casella di posta, oppure nella peggiore delle ipotesi per compiere un atto illecito o navigare su siti "particolari" o ancora compromettere la rete e i computer ad essa connessi.
Oltre a questo ricordiamoci sempre che ogni azione compiuta da un soggetto maliziosamente intrufolato nella nostra rete risulterà a tutti gli effetti compiuta da noi stessi.
Partiamo dal presupposto che nessuna configurazione di rete è totalmente sicura e libera da intrusioni. Oltre alle possibili configurazioni utente, esistono infatti tutta una serie di fattori direttamente legati ad altri aspetti, ad esempio ai protocolli di comunicazione, che non permettono di definire una rete sicura al cento per cento.
Per tutti coloro che utilizzano una rete wireless (casa, azienda o scuola che sia) occorre verificare con il proprio consulente informatico che siano state prese le dovute precauzioni nello specifico prendendo in esame:
  • Protezione tramite password (la password del router solitamente è quella data dal produttore occorre modificarla con una complessa)
  • Credenziali di accesso alla rete (consigliata protezione mediante WPA2)
  • Filtraggio dei MAC-Address (connessione solo dei pc con quell'indirizzo della scheda di rete)
  • Firewall e NAT

Per avere in dettaglio le specifiche delle operazioni da compiere per mettere in sicurezza la Vostra rete vi indico l'articolo presente sul sito di HTML.IT : Sicurezza del router Wi-fi.

mercoledì 28 gennaio 2009

Sicurezza Online, presentata oggi "Non cadere nella rete!Cyberbullismo e altri pericoli del web"



Sicurezza online: in Italia aumenta il tempo trascorso in rete dai minori e i relativi pericoli soprattutto provenienti dai social network, oltre 1 genitore su 2 (55%) è preoccupato dei rischi che possono correre ma quasi la metà (41%) non adotta sistemi di controllo parentale.
Secondo l’indagine condotta da SWG per Moige e Symantec genitori e insegnanti sono più consapevoli di un tempo delle minacce del Web, ma rimane scarsa la conoscenza delle tecnologie esistenti per evitarle. Al via quindi la campagna informativa “Non cadere nella rete!” che coinvolge scuole medie di tutta Italia.
Il Moige, Movimento Italiano Genitori, ha presentato oggi, presso i risultati dell’indagine condotta da SWG in occasione del lancio della campagna informativa “Non cadere nella rete! Cyberbullismo e altri pericoli del web”. La campagna realizzata da Moige, con il contributo di Symantec, la collaborazione della Polizia delle Comunicazioni – Ministero dell’Interno e il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, si rivolge a genitori, docenti e alunni della scuola media inferiore con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza su un uso corretto di Internet.
La campagna, promossa dal MOIGE in collaborazione con la Polizia delle Comunicazioni – Ministero dell’Interno, con il contributo di Symantec e il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, vedrà gli esperti del Moige al fianco degli agenti della Polizia delle Comunicazioni visitare le scuole medie inferiori italiane. Esperti e agenti parleranno e si confronteranno con i ragazzi, i genitori e gli insegnanti sul tema della sicurezza informatica e forniranno consigli utili per usare correttamente le potenzialità della rete senza correre rischi.

Riflessioni...

Sono lodevoli le iniziative di questo tipo che si pongono l'obiettivo di trasferire sui ragazzi regole e linee di indirizzo da seguire per un sano approccio con le nuove risorse tecnologiche. E' comunque importante colmare il divario di conoscenze fra i nativi digitali e gli adulti (genitori e insegnanti). Questo lo si può fare con iniziative di questo tipo ma solo con la collaborazione da parte degli adulti che equivale alla loro partecipazione durante le sessioni formative/informative previste. E' comunque molto importante responsabilizzare i ragazzi che sono comunque i primi attori che devono affrontare la giungla di internet e sapersi rapportare consapevoli dei rischi e pericoli usando quello che forse oggi è scarseggia: il buon senso. A tale riguardo è molto importante portare un percorso formativo su sicurezza e legalità informatica già a partire dalla scuola primaria e cioè nel momento in cui i nativi digitali iniziano ad utilizzare i nuovi media.

martedì 27 gennaio 2009

Video-decalogo per un uso corretto dei minori










Sfogliando le ultime notizie apparse quest'oggi, sul portale AdnKronos ho apprezzato molto la notizia relativa all'iniziativa Comunicazione dell'Associazione Comunicazione Perbene e di Ubisoft primaria azienda di distribuzione videogiochi. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione per l'uso sicuro del web, che utilizza il linguaggio dei bambini. E' sufficiente collegarsi al sito web giuliapassione.it ed appare automaticamente un video con l'indicazione delle principali 10 regole da seguire quando si utilizza internet. Il portale vede già la presenza di migliaia di bambine iscritte alla community che condivide interessi e passioni tipiche dell'età.
Il presidente dell'Associazione Comunicazione Perbene, dott. Saro Trovato, nel rappresentare internet come un media con grandi opportunità evidenzia quanto sia oggi fondamentale agire con forza nell'educare al giusto approccio della navigazione in rete. Da qui il video-decalogo messo in rete del quale voglio riportare in sintesi i punti che vengono spiegati con un linguaggio metaforico molto efficace alla portata dei bambini e di quei genitori che hanno poca dimestichezza del mezzo, nel video on line:
1. Fà attenzione : non puoi sapere chi si trova dall'altra parte dello schermo.
2. Non rilevare mai nome, età, indirizzo o numero di telefono su internet.
3. Non dare a nessuno la tua password
4. Comportati bene: niente insulti o razzismo nelle discussioni del forum
5. Non inviare foto o filmati a persone che non conosci
6. Non toglierti mai dei vestiti di fronte ad una webcam: qualcuno potrebbe registrare un filmato
7. Non accettare mai di incontrare qualcuno di persona se non ti accompagna un adulto
8. Qualcuno potrebbe utilizzare il contenuto del tuo blog senza che tu lo sappia: stai attenta a non dare informazioni riservate
9. Non rispondere ai messaggi che ti disturbano
10. Se trovi un immagine, un filmato o un testo che ti disturbano, parlane con un adulto.

lunedì 26 gennaio 2009

La pornografia in rete e i suoi effetti dannosi sui bambini

Oggi si fà un gran parlare degli effetti negativi della pornografia sui minori ma di fatto nonostante i numerosi interventi di sensibilizzazione da parte in particolare delle Associazioni Genitori (Moige in primis) di fatto poco si è fatto e si sta facendo. E' sufficente infatti flaggare il disclaimer che appare non appena si richiama un sito di natura pornografica per potervi entrare senza alcun problema. Si fà un bel dire che al di là di internet la pornografia è sempre esistita, vuoi nelle edicole vuoi all'interno dei palinsesti televisivi in particolare delle piccole TV private. La rete internet oggi l'ha resa maggiormente accessibile con una facilità finora impensabile. Una volta i materiali pornografici non erano disponibili a casa o sul luogo di lavoro a meno che qualcuno non decidesse di portarseli da fuori. Oggi la pornografia può entrare ovunque, è sufficente avere un collegamento ad internet mediante qualsiasi strumento lo consenta (PC, notebook, cellulare). L'accessibilità a questi siti poi è del tutto anonima. Per quel che riguarda il problema principale sui minori vorrei soffermarmi in particolare sui bambini in particolare la fascia di età tra i 5 e i 10 anni. Oggi il vero problema della pornografia stà nel fatto che diventando la visione di video e immagini ormai per loro la normalità, col passare del tempo la soglia di sensibilità nei bambini, relativamente a scene di natura pornografica, si abbassa. Poi ci chiediamo come possa accadere che ragazzine dodicenni non si scandalizzino ad essere protagoniste e ancor peggio a pubblicare su Youtoube o sul loro blog video scioccanti di scene pornogfrafiche. Per quel che mi è dato di vedere oggi occorre tutelare al massimo questa fascia di età proprio per evitare che accada l'irreparabile quando arrivano nella fase adolescenziale. Il senso del pudore e la decenza è un qualcosa che si sta via via perdendo, recuperiamolo. A tale riguardo molto importante la presenza del controllo e monitoraggio da parte degli adulti (educatori/docenti a scuola e genitori a casa), interventi importanti dal punto di vista legislativo e a tal riguardo occorrerebbe creare una sorta di TAG OBBLIGATORIO per tutti i siti web pornografici a livello europeo cercando dunque di estenderlo su scala mondiale. Fare in modo che tutti i siti con questi contenuti abbiano obbligatorio il suffisso "XXX". Lavorare dunque a modalità di identificazione e accesso tali per cui non debba essere così semplice quanto lo è oggi accedere ad un sito di natura pornografica. Questo oggi forse è il maggior problema non solo per l'accesso ai siti pornografici ma in generale ai siti di contenuto violento inadatto ai minori. Dunque in fase di attivazione del contratto con un provider per la fornitura della linea adsl, inserire un campo NOTIFICA con un servizio automatico di avviso a mezzo sms o email direttamente al genitore ogniqualvolta si acceda a contenuti pornografici.
Consiglio per la protezione dei minori in rete la lettura della relazione del prof. Michele Crudele da tempo impegnato contro questo fenomeno.

sabato 24 gennaio 2009

Reputazione sul Web e privacy: sei finito su internet e non lo sapevi....


Con i nuovi strumenti tecnologici oggi più che mai è facile trovarsi sul web senza averne dato espressa autorizzazione. Mi vorrei rifare ad un numero di focus di ottobre dello scorso anno nel quale era indicato chiaramente come una fotografia, un video o l'indicazione di falsi contenuti riferiti alla nostra persona possano andare a ledere la nostra privacy da un lato con il rischio di essere pubblicamente diffamati. Fondamentale dunque oggi essere sempre allerta in quanto un fatto del genere è difficilmente cancellabile, direi una volta on line indelebile. Tutto ciò che finisce sul web anche solo per una frazione di secondo può ritornare a galla nonostante si sia fatto tutto il possibile, successivamente, per eliminarlo. A tal proposito ricordo il portale http://www.archive.org/ da tempo presente sul web, collegato ad una base dati nata per archiviare tutto quello che passa dal web e memorizzarlo anche una volta cancellato. Oltre a portali di questo genere, è sufficiente che un utente si copi quell'immagine o quell'informazione una volta sola (vedi ad esempio il caso delle dichiarazioni dei redditi 2005) per farla riapparire tramite i server di file sharing o sui vari blog presenti sul web. A tal proposito voglio indicare una funzione che consente a ciascuno di noi di poter verificare in qualsiasi momento esca sul web un informazione che riguarda la nostra persona o quella dei nostri cari (nel caso di foto o immagini solo se presente sull'etichetta della stessa il nostro nome). Il sistema si chiama "Google Alert" e consente inserendo ad esempio il nome/cognome nostro o dei nostri figli, di sapere quasi on line se sul web è stato pubblicato qualcosa che in qualche modo ci riguarda. I Google Alert sono anche utili per monitorare gli sviluppi di una notizia, tenersi aggiornati su un certo settore economico o sulla concorrenza, ricevere le ultime notizie su una celebrità o su un evento, ricevere informazioni sulle squadre preferite. Consiglio di iscrivervi ! Per la grande platea di utenti che utilizza il Social Networking Facebook o Myspace, il consiglio è quello di evitare di pubblicare immagini o video che includano terze persone che non abbiano dato espressa autorizzazione proprio per evitare di commettere il reato di violare la privacy altrui. Altro consiglio che vorrei dare ai genitori di ragazzi minorenni di evitare la pubblicazione indiscriminata di video o immagini dove sono presenti anche altri ragazzi i cui genitori potrebbero non gradire. Da questo punto di vista pubblicherò un post specifico sulla delicatezza di quanto i minori debbano cercare di pubblicare sul loro blog contenuti che quantomeno non degenerino a discapito della propria immagine. Un domani il potenziale datore di lavoro infatti andrà a cercare le informazioni proprio partendo dal loro blog che oggi per i genitori dovrebbe essere il primo luogo da monitorare se vogliono controllarne ogni tanto l'attività a scopo educativo. Infine Vi indico un sito web che potrebbe venirvi utile nel caso in cui dobbiate fare una ricerca sull'intero web relativamente ad informazioni che vi riguardano: http://www.pipl.com/ . E' possibile eseguire una ricerca sia sul nome/cognome, l'indirizzo di email, lo username e il telefono (non sia mai che vostro figlio incautamente abbia inserito il telefono di casa o del Vs. cellulare su qualche blog...).

martedì 20 gennaio 2009

Un portale sulla sicurezza in rete a 360°: www.sicurezzainrete7x24.org/



Grazie alla collaborazione di Sicuramenteweb di Microsoft , con Polizia Postale e delle Comunicazioni, Unione Nazionale Consumatori, AbiLab, Skuola.net, AGR nel corso del 2008 è nato un nuovo portale: settimana della Sicurezza in rete . L'obbiettivo di questo "contenitore" di esperienze e di consigli utili per navigare in sicurezza sul web è fare opera di educazione per consentire a tutti di poter navigare con la consapevolezza di sapere di cosa e chi potersi fidare sulla rete e di quali precauzioni prendere.
"Le insidie del Web hanno tanti volti.Proteggiti!". Molto utili e interessanti le video interviste con esponenti di rilievo per ciascuna tematica inerente la sicurezza sulla rete. Ogni giorno della settimana è stato dedicato ad una tematica sulla sicurezza con consigli mirati per i cittadini della rete, i ragazzi, le famiglie e le scuole, le piccole aziende. Tramite un test presente sulla home page è possibile stabilire qual'è il livello di sicurezza del proprio sistema informatico o del proprio pc collegato alla rete.
Fra le tematiche affrontate da evidenziare la sicurezza delle reti wireless, come comportarsi nei confronti del fenomeno in ascesa del cyberbullismo, come usare social networking e forum in sicurezza, il furto d'identità, come prevenire la piaga della pedopornografia on line mediante istruzioni a genitori e ragazzi in particolare sull'uso delle Chat, l'importanza di non scaricare o ancor peggio commercializzare /rendere disponibile materiale coperto da diritto d'autore o copyright se non previo autorizzazione dell'autore, di quanto sia importante alla base di tutto un SANO BUON SENSO che impedisca di cadere nella rete di persone senza scrupolo che operano in rete solo per rubare dati di natura personale cercando di trarne vantaggi di tipo economico (phising, furto d'identità).
Posso dire che per la mole di informazioni presenti su questo portale e soprattutto per i video-contributi da parte di esponenti di alto livello fra i quali vorrei menzionare quelli del Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni Domenico Vulpiani e il responsabile del settore formazione Marco Valerio Cervellini, è forse il più completo per quel che riguarda l'ambito della sicurezza informatica a 360°. Essendo oltreché completo anche molto usabile e di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori consiglio in particolare a genitori e docenti di sfruttarlo al massimo. Buona Navigazione !

sabato 17 gennaio 2009

La Scuola Ricomincia Navigando: un progetto per la sicurezza dei minori in rete

A partire dall'anno scolastico 2007-2008, Microsoft (Apprendere in rete e SicuramenteWeb) in sinergia con Unicef e Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha portato avanti un importante progetto nell'ambito della sicurezza dei minori in rete "La Scuola ricomincia Navigando". La scuola ricomincia navigando è un progetto di formazione e sensibilizzazione dei minori e degli adulti di riferimento (genitori e insegnanti) sui temi della sicurezza e della educazione alla legalità nell’utilizzo di Internet. I destinatari dell’iniziativa sono i ragazzi, gli insegnati (classi 1a, 2a, 3a delle scuole secondarie di primo grado e istituti comprensivi del Comune o della Provincia in questione) e i genitori. Componenti dell’offerta didattica:
Incontri di formazione nelle scuole medie sulla Internet safety tenuti dalla Polizia Postale (con successiva consegna di questionari per ragazzi, insegnanti e genitori).
Distribuzione di brochure informative per ragazzi e genitori e poster per le scuole. Corsi di aggiornamento tenuti da consulenti professionisti per gli insegnanti predisposti da UNICEF/Polizia Postale/Microsoft presso infrastrutture scolastiche di riferimento territoriale (strutture “polo”).
Ad oggi il progetto ha visto coinvolti oltre 60.000 studenti, più di 3500 docenti e ben 260 scuole di tutta Italia. Per quel che riguarda la mia regione (Liguria) attività di supporto all'iniziativa è stata fornita dall'Associazione Mani Colorate, partner all'interno del progetto per la provincia di Imperia, La Spezia, Cuneo ed Asti.
Le prossime tappe vedranno coinvolti gli studenti e i docenti delle città di Cuneo, Asti, La Spezia e dell’intera regione Molise.
L’iniziativa si è rivelata formativa per tutti i soggetti coinvolti, inserendosi in un’epoca in cui Internet è un compagno di viaggio per molti ragazzi sia a scuola che nella vita quotidiana e consente di ampliare le proprie conoscenze, di instaurare nuove amicizie e di scambiarsi materiali e informazioni.

Risorse Utili per attività didattica:

A questo link è possibile trovare tutti i contenuti sulla sicurezza per gli studenti di diverse fasce di età. Sono contenuti che responsabilizzano gli studenti ad un corretto uso di Internet.
Mentre a questo link potete trovare contenuti in video presentati e seguiti da un tutor rivolti ai docenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Tali contenuti responsabilizzano i dirigenti scolastici e gli insegnati ad un corretto uso degli strumenti internet con gli studenti.

Fonte: www.apprendereinrete.it /Video a cura di Francesca Di Massimo - Responsabile Programmi Sicurezza Microsoft Italia

venerdì 16 gennaio 2009

Mondo Associazioni: METER di Don Fortunato Di Noto per la tutela dei minori in rete


Da anni impegnato direttamente contro il fenomeno della pedopornografia in rete, Don Fortunato Di Noto responsabile dell'Associazione Meter di Avola (SR) è stato uno dei pionieri del mondo associativo nell'ambito della protezione dei minori in rete contro chi perpetra abusi a sfondo sessuale commercializzando immagini e video che ritraggono minori. Mediante una convenzione di intesa con il Ministero degli Interni è una delle pochissime associazioni ad essere autorizzate a collaborare con il servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni operando sotto copertura nella ricerca di cyber-pedofili che si annidano nelle chat con falsi profili ho nella ricerca costante di siti web che vengono spostati o ricreati costantemente su server di paesi esteri che hanno una legislazione ancora permissiva in tal senso. L'attività dell'associazione segue un percorso a 2 corsie, una preventiva mediante formazione/informazione sui ragazzi, i genitori e la scuola, e l'altro di contrasto mediante azione costante di monitoraggio della rete. E' possibile mediante il portale dell'associazione nel caso in cui si incorra in siti web sospetti o si verifichi qualcosa di anomalo nell'attività svolta dai minori in rete collegarsi sull'aposita SEZIONE del portale oppure inoltrare un email a : segnalazioni@associazionemeter.org. Particolare attenzione da parte dell'associazione contro il fenomeno purtroppo emergente del turismo sessuale che coinvolge solitamente i minori dei paesi poveri.

martedì 13 gennaio 2009

IAD: dipendenza patologica dalla rete






Quando si parla di dipendenza vengono subito in mente tutta una serie di sostanze come l’alcol, le droghe, la nicotina etc. ma è bene sapere che esistono anche le cosiddette “dipendenze senza sostanza”, una di queste è la Dipendenza da Internet.

Ad introdurre il termine Internet Addiction Disorder (I.A.D.) è stato nel 1995 il Dott. Ivan Goldberg riferendosi ad una dipendenza patologica dalla rete tale da portare ad un desiderio continuo di connettersi e navigare in Internet al punto di passarci così tanto tempo da tascurare le attività quotidiane.

La Dipendenza da Internet è un problema reale, anche se spesso sottovalutato, e si caratterizza con un pensiero ossessivo, insistente, legato alla rete: anche quando il soggetto non è connesso concentra il suo pensiero su tutto ciò che riguarda internet, la posta elettronica, le chat, i giochi online... Inoltre vi è un comportamento compulsivo che il soggetto non riesce a fermare e che lo porta per esempio a controllare la posta elettronica innumerevoli volte al giorno o a trascorrere online molte più ore di quelle che si prefigge. Ci si sente “costretti” aldilà della propria volontà di controllare cosa succede online con la sensazione che se non lo si facesse si perderebbe qualcosa di rilevante. Queste caratteristiche hanno portato alcuni psicologi, prima di tutte la Dott.ssa Kimberly Young, ha proporre l’inserimento dell’Internet Addiction Disorder nella sezione del DSM V ( ovvero il manuale di riferimento di ogni psicologo sul quale sono elencate tutte le patologie riconosciute), dedicata alle dipendenze comportamentali, tuttavia questa proposta è ancora in fase di discussione.

Atteggiamenti che possono far ipotizzare la tendenza verso la dipendenza:

  • Accesso ad internet sempre più frequente rispetto all'intenzione iniziale
  • Sforzi inutili di limitare il proprio uso della rete
  • Deprivazione del sonno
  • Difficoltà coniugali, ritardo agli appuntamenti, trascuratezza di amici e parenti tutto a causa del tempo trascorso on line
  • Risposte false a domande circa il tempo che si trascorre online
Si può parlare anche di astinenza da Internet la quale si caratterizza con:
  • Agitazione psicomotoria
  • Ansia
  • Pensieri ossessivi sul mondo di Internet
  • Movimenti involontari con le dita che simulano il typing
  • I soggetti maggiormente a rischio sono tra i 15 e 40 anni con un’elevata conoscenza degli strumenti informatici, isolati per motivi lavorativi o geografici e con problemi mentali o familiari preesistenti e soprattutto le persone con difficoltà comunicative e relazionali che vedono in Internet la soluzione alle loro paure. Spesso l’uso ossessivo di Internet è legato ad un senso di vuoto e solitudine e ad una difficoltà di esprimersi e realizzarsi nella vita vera. Per questi motivi alcuni autori tra i quali Janet Morahan-Martin ha ipotizzato che l’abuso di Internet non sia la vera patologia ma un sintomo di altri problemi come la depressione, i disturbi sessuali o la solitudine; per altri autori ancora Internet sembrerebbe quasi un elemento scatenante di problemi già presenti nel soggetto. Questo disturbo è dunque talmente recente da non aver trovato ancora una definizione specifica ma quello che è certo è che un abuso di Internet causa o mostra problemi a livello psicologico. Tutto ciò è maggiormente dannoso per gli adolescenti che sono nella fase di formazione dell’identità, con difficoltà di giudizio e instabilità emotiva che li rendono più influenzabili e rischiano un assorbimento acritico delle notizie provenienti dal Web.

    Con questo articolo non si vuole demonizzare l’uso di Internet che invece ha moltissimi lati positivi e funzionali, ma si vuole invitare ad un uso moderato e consapevole del Web.

    Per aproffondimenti : http://www.nuovedipendenze.it/


    Un ringraziamento particolare a l'autore di questo articolo la psicologa dott.ssa Laura Bissolotti

    lunedì 12 gennaio 2009

    Ilfiltro.it: un portale per la protezione della navigazione dei minori in rete



    Ritengo questo portale uno dei migliori in Italia e oserei dire anche sul pianeta per quel che riguarda la valutazione dei sistemi di filtro e parental control esistenti oggi. Il prof. Michele Crudele che ho avuto la fortuna di conoscere 3 anni fà e con il quale sono riuscito ad organizzare una serie di convegni di rilevanza nazionale sulla tematica Internet e Minori, ha avuto anni fà la straordinaria intuizione di creare un portale ad accesso gratuito sul quale è possibile per genitori, docenti e ragazzi, avere informazioni circa le soluzioni attualmente in commercio o disponibili gratuitamente (software freeware), che consentano di optare per una soluzione piuttosto che un altra a seconda delle esigenze dell'utente. Il portale viene aggiornato con una certa frequenza e viene data una valutazione a ciascun software di filtraggio dei contenuti/parental control in base al livello di protezione che viene fornito. Relativamente ai filtri oggi esistono in particolare 2 tipi di metodi : quello della BLACK List (bloccare solo ciò che è negativo) e quello della WHITE LIST (accettare solo ciò che è positivo). Il consiglio che viene dato visto il problema legato al continuo proliferare di nuovi siti web con contenuti inadatti ai minori (a cadenza giornaliera), è quello di optare in particolare nella scuola primaria sul metodo che consente di non uscire dal "giardino recintato" ma che consente solo di accedere ai siti web via via codificati dal docente o dal genitore accettando solo i siti autorizzati. Consiglio dunque di andare in particolare nella sezione "le soluzioni migliori per il controllo della navigazione" e dunque scegliere la soluzione più adatta alle Vostre esigenze. Molto interessante per tutti coloro che volessero approffondire meglio le tematiche inerenti i rischi dei minori in rete andare nella sezione Audiovisivi. Per quel che riguarda la sicurezza informatica visitare il portale http://sicurezzacittadino.caspur.it/ dove sono presenti alcune presentazioni molto utili nell'ambito della sicurezza informatica per il cittadino.

    venerdì 9 gennaio 2009

    GENITORI: Un portale di psicologia per non psicologi dedicato alla protezione dei minori in rete



    Ho visitato e apprezzato molto il portale "La città invisibile" del dott. Francesco Pignatelli, psicologo e psicoterapeuta che da tempo si occupa della tematica legata al rapporto tra le nuove tecnologie e i minori. A differenza dei portali che si occupano sostanzialmente dell'aspetto soprattutto tecnologico (parental control, monitoraggio navigazione, browser protetti, controllo delle Chat, motori di ricerca protetti etc), viene preso in esame anche l'aspetto relativo alle ricadute di tipo psicologico che si possono riscontrare nei soggetti che fanno un utilizzo errato del mezzo, il piu' delle volte questo inconsapevolmente. L'analisi deriva dall'attività svolta sul campo con incontrimirati sui genitori dei ragazzi delle scuole medie inferiori, sul tema della navigazione sicura e del controllo dei minori in Internet. Come da tempo cerchiamo di far capire ai genitori quando affrontiamo queste tematiche diciamo loro che non è giusto da un lato censurare l'utilizzo di un mezzo ormai divenuto fondamentale in qualsiasi settore della nostra vita, né è giusto lasciare la massima libertà ai ragazzi i quali senza la presenza di regole pensano, più o meno consapevolmente, di poter agire come meglio credono. Dalle indicazioni presenti sul sito che ritengo estremamente USABILE e ACCESSIBILE, emerge l'importanza di educare i ragazzi ad un uso consapevole di internet. Ciò significa affiancare agli strumenti tecnologici di protezione sopra menzionati un opera costante di controllo dell'operato dei ragazzi e di affiancamento educativo all'utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici. I ragazzi oggi sono più elastici e bravi di noi a muoversi in questo nuovo mondo virtuale ma in molti casi sono deficitari dell'esperienza neccessaria per poter utilizzare quella dose di buon senso che impedisce di farne un uso improprio a discapito della propria salute psico-fisica con il rischio anche di incorrere in atti di tipo illegale. La sezione presente sul portale che mi sento di indicare maggiormente ai genitori e che voglio riportare è quella relativa ad un "esempio di regolamento per la protezione dei minori su internet"che Vi invito a visitare. Il ragazzo deve essere a conoscenza del fatto che per la sua tutela personale il genitore può controllare il suo operato nel mondo virtuale e questo deve arrivare mediante un dialogo genitore-figlio evitando di essere troppo invasivi ma concentrandosi sull'aspetto legato alla sicurezza e alla tutela personale. Per fare un esempio oggi molti ragazzi sul loro blog incautamente inseriscono immagini e video violando la privacy altrui e questo molte volte anche utilizzando un linguaggio volgare. Un domani il potenziale datore di lavoro prima di assumere questi ragazzi andrà a controllare lo storico del loro blog che ormai è divenuto il loro diario personale che i genitori dovrebbero costantemente monitorare correggendo il tiro se è il caso.

    giovedì 8 gennaio 2009

    MINORI, ecco a voi i TECNOAGER: alle medie chattano e scaricano video o musica ormai tutto il giorno


    Dal 9° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza di Eurispes e Telefono Azzurro: i giovani cercano equilibrio tra nuove possibilità e la rumorosa solitudine della rete.
    Il Rapporto conferma un trend già noto, ovvero quello relativo alla diffusione dei personal computer: il 73,4% dei bambini ha un computer e lo utilizza per navigare a partire dai 9 anni. Infatti il 47,5% dei bambini ha imparato a navigare tra i 9 e gli 11 anni. Emerge che i bambini sono grandi "smanettatori" nel senso che sanno fare un pò tutto: giocare, scaricare musica, ricercare materiale per lo studio, fruire del filmato su You Tube. Insomma sanno fare quello che il mondo degli adulti è ancora riluttante ad imparare. Tra i tanti dati che emergono quello che fa piu' riflettere riguarda la reazione dei bambini a scene violente trasmesse dai media. Il 59,8% (poco piu' della metà) è talmente abituato a vedere scene violente, si pensi ai videogiochi, che è poco infastidito da questo tipo di scene mentre il 39,2% non è per niente turbato se sullo schermo vede apparire zombie e mostri. Tuttavia quelle che impauriscono di piu' sono le scene di morte.
    E alle scuole medie....
    Da generazione di fenomeni a generazione You Tube: i giovani italiani vivono ormai con il pc in camera sempre acceso, anche di notte, con internet permanentemente attivo alla ricerca spasmodica di canzoni e film da scaricare. Ma soprattutto di collegarsi con amici via chat e di andare a curiosare tra i video rigorosamente gratuiti. E' quanto emerge da un indagine svolta dalla Società Italiana di Pediatria "Abitudini e Stili di vita degli adolescenti". Per capire come stanno cambiando le cose basta fare il confronto con il 2007. A fronte del 95% dei ragazzi intervistati solo il 30% rivelava di collegarsi ad internet tutti i giorni: ad un solo anno di distanza l'uso quotidiano è lievitato di oltre il 10%, arrivando al 42,4%. E solo il 12% non si collega mai. Per ricavare il dato l'indagine si è basata sui pareri di 1200 studenti delle scuole medie inferiori di età compresa tra i 12 e 14 anni. Se tra questi l'uso della rete cresce, sembra diminuire quello dei siti informativi. Il tempo libero è ormai divorato dalla voglia di scaricare musica e video, chattare, attaccarsi al Messenger o cliccare su You Tube. Anche la Webcam è ormai sempre piu' indispensabile per questi tipo di fruizione-comunicazione.
    Fonti: Help Consumatori e Tecniche della Scuola

    mercoledì 7 gennaio 2009

    La Politica e i Minori: l'Eurodeputato Roberta Angelillo impegnata sul tema INTERNET E MINORI

    Con questo post voglio menzionare l'importantissimo programma portato avanti in sede europea grazie all'interessamento dell'Eurodeputato Roberta Angelillo (vedi: www.angelilli.it/documenti/articoli/INTERNET%20E%20I%20MINORI.pdf ). Oggi mancano delle leggi a livello internazionale che possano agevolare l'operato da un lato delle forze di polizia e dall'altro dei magistrati. A tal riguardo lavorare in Commissione Europea per raggiungere l'obiettivo di salvaguardare e tutelare i minori è ormai divenuto fondamentale.
    Riporto un passo del dossier presentato in sede europea a luglio 2008 dall'eurodeputato:
    La proposta della Commissione, relativa ad un “Programma europeo per la protezione dei minori che utilizzano Internet e le nuove tecnologie” (cd Safer Internet), si inserisce nel quadro di un'azione europea per promuovere una maggiore sicurezza dei minori su Internet.
    Infatti con la diffusione delle nuove tecnologie e della maggiore alfabetizzazione informatica, i bambini sono sempre più esposti a rischi di contenuti illegali e comportamenti dannosi quali molestie, pedopornografia, adescamento on line (cd.grooming), bullismo, diffusione di contenuti razzisti, incitazione all'autolesionismo, all’anoressia, al suicidio.
    La sicurezza dei bambini on-line, può essere raggiunta solo con un approccio multilivello che coinvolga i minori, le loro famiglie, la scuola, insieme agli operatori del settore delle TLC, i providers, come anche le istituzioni, gli organi di autoregolamentazione, le ong. Occorre uno sforzo comune finalizzato ad aumentare la conoscenza e la prevenzione, che incoraggi e faciliti sul piano tecnico la denuncia degli abusi (il cd. “reporting”) e che al contempo migliori le possibilità investigative per le forze di polizia."

    martedì 6 gennaio 2009

    CNR E MICROSOFT INSIEME PER UNA RETE PIU' SICURA


    Già da tempo promotori di eventi e progetti che incoraggiano un uso più sicuro e consapevole della rete internet, Cnr e Microsoft Italia mettono a disposizione le loro esperienze e le risorse fino ad ora implementate per un progetto interamente rivolto a insegnanti e ragazzi.L'obiettivo è trattare temi legati a un uso sicuro e consapevole della rete, per facilitare l'apprendimento, rendendo protagonisti attivi proprio gli studenti.

    Il progetto prevede un percorso didattico con un approccio in due fasi che si estendono dalla fruizione da parte degli insegnanti dei kit didattici strutturati e consultabili on-line sul sito di Microsoft - Apprendere in Rete, fino all’interazione diretta e concreta negli ambienti di lavoro di tipo collaborativo riservati a insegnanti e ragazzi: le classi virtuali - progetto EDEN (tre classi per tre fasce di età, 6-10 elementari - 11-13 medie - 14-18 superiori). All'interno di ciascuna i ragazzi possono accedere a tutte le pagine realizzate e possono esprimere il proprio giudizio sui contenuti dando il loro "voto".

    • La prima fase, dedicata alla consultazione del materiale didattico disponibile on-line, permette all'insegnante di realizzare delle lezioni tematiche in aula;
    • La seconda fase, per la quale è richiesta la registrazione sul sito di Eden, consente l'accesso alle classi virtuali che rendono possibile l'elaborazione dei propri contenuti con strumenti online.
    Sono presenti sul web 3 webcast on line di 1 ora e mezza ciascuno con formazione sull'uso del portale Microsoft apprendereinrete e del sistema Wiki di Eden. Per potervi accedere è neccessario registrarsi sul portale di http://www.apprendereinrete.it (registrazione gratuita per tutti i docenti delle scuole di ogni ordine e grado). Dall'impegno comune di Microsoft e CNR di Roma di Tor Vergata che nasce la collaborazione, per creare un circolo virtuoso di contenuti e strumenti per la didattica dal docente allo studente. Da anni, infatti, entrambe le realtà sono attive in questo campo: l'Area della Ricerca del CNR di Roma Tor Vergata dal 2005 è impegnata, con il progetto EDEN, in un programma di sicurezza on line per minori; Microsoft Italia promuove, tramite l'iniziativa Apprendere in rete anche temi dedicati alla navigazione protetta dei minori sul web e alla sicurezza informatica.

    lunedì 5 gennaio 2009

    Scuola Primaria e Tecnologia: il portale di Alberto Piccini


    Quest'oggi il post è dedicato ad un portale internet ad uso didattico che ho avuto modo di visitare e che ritengo essere uno dei piu' completi in Italia con collegamenti utili per Bambini, Insegnanti, Genitori e Scuola. Ogni giorno sono presenti informazioni aggiornate relativamente a nuove soluzioni presenti sul web con una descrizione delle funzionalità. Consiglio in particolare agli insegnanti della scuola Primaria e della Secondaria di 1° grado di utilizzarlo.
    Link: http://www.albertopiccini.it/

    Valutazione Portale: buona l'accessibilità e l'usabilità, contenuti di buon livello sempre consoni ai tags cui si riferisce.

    venerdì 2 gennaio 2009

    Posta con la testa





    Voglio iniziare il 2009 con un consiglio rivolto non solo ai ragazzi ma a tutti coloro che utilizzano internet ormai quotidianamente. Blog, Chat, Social Networking (facebook-Myspace etc), Forum, Sistemi Wiki. Oggi internet è uno straordinario strumento che consente, con pochi click del mouse, di ampliare la nostra cultura, di comunicare e discutere con altri il nostro pensiero, di ritrovare vecchi amici che si pensava ormai di non poter più ritrovare se non andando a "C'è posta per te", comunicare a costo zero a migliaia di km con altre persone, poter tracciare la mappa di un viaggio prenotando on line aerei e alberghi con la più grande semplicità, arrivare sempre meglio e prima alle informazioni che ci servono. Con internet è realmente possibile oggi migliorare l'efficenza e la produttività della pubblica amministrazione e delle aziende, migliorare la didattica all'interno della scuola, ottimizzare l'organizzazione in qualsiasi ambito lavorativo e non solo. Insomma lo strumento internet ormai ci consente di fare qualsiasi cosa !!!! Esiste però come in tutte le cose anche l'altro lato della medaglia: utilizzare in modo improprio o senza cautele internet significa correre dei grossi rischi da un punto di vista legale e di tutela della privacy. Il video "Posta con la testa" ideato e inserito sulla rete dall'associazione Save the Children (vedi: http://www.easy4.it/ ), vuole far capire in primis ai ragazzi ma non solo, che prima di inserire sulla rete informazioni, immagini, video occorre confermare con un click del mouse solo dopo riflettutto se il contenuto pubblicato RISPETTA eventuali diritti d'autore di altri, se non và a ledere il diritto alla privacy degli altri, se incautamente fornisce a persone senza scrupolo dati personali propri o di altri mettendoli dunque nelle condizioni di sfruttarli per illeciti a nostro discapito. Tutto ciò che viene pubblicato anche una sola volta sul web rimane e diventa indelebile (vedi ad esempio il caso relativo alla pubblicazione relativa alla dichiarazione dei redditi del 2005). Il primo consiglio dell'anno che dunque sento di fare, è quello che un buon padre di famiglia farebbe con il proprio figlio nella vita reale: utilizzare il BUON SENSO. Come nella vita reale sulla rete esiste il bene e il male, e anche se il male è portato avanti da un minima percentuale di persone è importante essere sempre accorti e preparati in modo da evitare brutte sorprese. Allontanarci dal mezzo non serve anzi impedisce di "rafforzare gli anticorpi". E' invece importante farne un uso corretto e consapevole cercando insieme di darci delle regole, una sorta di autoregolamentazione che consenta il convivere civile. La scuola italiana oggi dovrebbe dotarsi, in tal senso, di un percorso formativo obbligatorio già dalla scuola primaria sull'Educazione Civica e Legale della rete e l'educazione ai/con i nuovi Media. Un portale di riferimento sull'uso sicuro e consapevole della rete che voglio indicarvi è: http://www.sicurezzainrete7x24.org/ . Sono presenti importanti informazioni utili per la sicurezza in rete a vari livelli e per le diverse tipologie di utenti. Per i genitori che ancora oggi sono alle prime armi con internet consiglio di discutere maggiormente con i propri figli su quello che fanno in rete e ogni tanto dare un'occhiata al loro blog ormai diventato il loro diario personale che a differenza del diario cartaceo è diventato oggi di dominio pubblico e dunque visibile al mondo intero.