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mercoledì 2 febbraio 2011

False informazioni sull’immobile, caparre non dovute e vendite non autorizzate: ecco le truffe più comuni per chi cerca casa sul web


Ogni mese 80 episodi di richiesta di caparra non dovuta, 150 casi di false informazioni di vendita sull’immobile e, tutti i giorni, almeno una segnalazione di vendita non autorizzata.
Ecco la punta dell’iceberg della nuova frontiera del crimine informatico evidenziata da un’analisi compiuta da Immobiliare.it, principale portale italiano del settore, che assieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni ha realizzato il sito web Viadellasicurezza.it, per insegnare a difendersi da queste truffe agli oltre 4 milioni di italiani che, ogni mese, cercano casa online. Rispetto ai numeri effettivi di questo fenomeno occorre fare una precisazione: “I raggiri segnalati sono solo un terzo di quelli che chi truffa cerca di mettere in atto” afferma Carlo Giordano, Amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it, “questo sia perché molti vengono scoperti prima che possano causare danni, ma anche perché spesso chi cade nel tranello non denuncia l’accaduto per una forma di vergogna”. Nella sua analisi, Immobiliare.it ha descritto i casi più comuni di truffa; quella che, nell’ultimo periodo, sta diventando la più diffusa è la richiesta di cauzioni o caparre non dovute. Chi cerca di mettere in atto questa truffa, dopo aver pubblicato un falso annuncio molto appetibile (in media con un prezzo inferiore al 30% rispetto al valore di mercato), richiede al malcapitato che intende acquistare (o affittare) quella casa, l’invio di denaro per bloccare l’immobile, ovviamente tramite metodi non tracciabili e di conseguenza insicuri. Spesso il falso proponente si dichiara residente in un’altra nazione e chiede la caparra come garanzia del fatto che il potenziale acquirente si presenterà all’appuntamento e non gli farà fare il viaggio “a vuoto”. Una volta ricevuto il denaro, però, il truffatore sparisce nel nulla. Il danno economico per chi subisce questa truffa è spesso molto alto; in media 1.650 euro per chi cade nel tranello di un falso affitto e addirittura 2.500 euro se la finta inserzione è relativa ad una vendita. Questo tipo di frode risulta molto diffuso nei capoluoghi metropolitani ed è molto frequente anche nell’ambito delle case vacanza. Proseguendo nell’analisi fatta da Immobiliare.it si scopre che nel Meridione d’Italia è molto frequente il caso delle vendite non autorizzate; questo accade quando c’è stato un accordo solo verbale fra chi vende e il proprietario dell’immobile o quando chi ha effettuato la cessione non ha titolo per l’intermediazione. Il rischio è soprattutto la richiesta di provvigioni non dovute. Spesso sottovalutata è la truffa messa in atto attraverso la pubblicazione di false informazioni di vendita. Molti acquirenti tendono a non verificarle trovandosi a subire un danno economico rilevante; frequentissimo è il fraintendimento tra metri quadri commerciali e calpestabili, equivoco che può costare caro: si pensi che soli 4 metri quadri di differenza possono significare anche 20.000 euro di pagamento non dovuto.
Immobiliare.it ha preso in esame molte altre tipologie di truffe: dalla sostituzione di identità (sono i giovani sotto i 25 anni le vittime più colpite) fino alla vendita ripetuta dello stesso immobile, in cui, utilizzando abitazioni sfitte da tempo, il truffatore mostra l’appartamento a diverse persone richiedendo a ciascuna una caparra confirmatoria e sparendo poi nel nulla con il bottino. L’elenco appare molto lungo e minaccioso ma in realtà difendersi è semplice e si deve anche considerare che le cyber truffe nel settore immobiliare, se confrontate al numero di annunci offerti quotidianamente, rappresentano ancora un fenomeno limitato e, soprattutto, limitabile. Proprio per offrire agli utenti del web gli strumenti per cercare casa online in assoluta tranquillità, Immobiliare.it ha attivato, in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, il sito Viadellasicurezza.it, dove sono illustrate cinque regole base per cercare casa online in maniera tranquilla; cercare l’annuncio su un portale riconosciuto, controllare che la data di pubblicazione non sia troppo remota, verificare chi sia il proponente l’immobile, richiedere e verificare tutte le informazioni precontrattuali e, ultima, ma non meno importante, evitare di inviare denaro solo per “bloccare” un immobile fino alla visita.

Fonte: Assodigitale


venerdì 28 agosto 2009

Truffe Affitti: Stai Attento Su Internet!


Riprendo questo post interessante di Salvatore Aranzulla che ritengo possa essere utile a chi si appresta ad utilizzare il web alla ricerca di un locale o appartamento da affittare.


"Tu, tu, tu. Sono le 10.30. Tu, tu, tu. Guardo l’orologio. Le 12.00. Perché non risponde? Tu, tu, tu. Niente da fare, è il terzo giorno che provo a chiamarlo inutilmente. Leggo meglio l’annuncio. Lo provo a contattare via e-mail.
Se ha realmente intenzione di affittare il suo monolocale, mi risponderà. Non ho nemmeno finito di inviare l’e-mail, che ricevo subito una risposta. Buongiorno, il mio nome è Charles Sullivan e io sono un chirurgo pensionato di 65 anni. Tempo perso, è una truffa.

Devo confessarlo, mi sono divertito. Sul serio, mi sono divertito a cercare per ore ed ore sulle pagine di Vivastreet e Kijiji l’appartamento perfetto da prendere in affitto a Milano. Alla fine, l’ho trovato. Grazie ad Internet, certamente. Nelle mie ricerche virtuali, tuttavia, non pochi truffatori hanno cercato di raggirarmi. Se anche tu stai cercando un appartamento o una stanza da prendere in affitto consultando gli annunci on-line, stai attento. Potresti incappare in qualche truffa e perdere un sacco di soldi. Ti racconto la mia esperienza. Le 3 di notte. E’ questo. Sì, è questo il monolocale che cercavo. E’ perfetto: vicino al mio ufficio e alla Bocconi, che frequenterò da Settembre, completamente ristrutturato e nel budget. La mattina seguente, alzo la cornetta del telefono e provo a chiamare il proprietario per programmare una visita all’appartamento. Non risponde nessuno.
Per più di tre giorni consecutivi e in diverse ore del giorno, ho provato a richiamare il presunto proprietario senza alcun risultato. Questo fatto è già indicativo. Chi mette un annuncio in Rete per affittare un appartamento, difficilmente sarà irraggiungibile per così tanto tempo.
Quando mi sono reso conto che si trattava di una truffa, ho fatto una piccola indagine sul numero di telefono inserito nell’annuncio. Ho scoperto che esso appartiene ad un centro di bellezza chiuso per ferie. Così ho capito. Il truffatore ha inserito un numero di telefono esistente per dare maggiore credibilità al suo annuncio truffaldino.
Tuttavia, dato che nessuno avrebbe mai risposto alle chiamate, gli interessati all’appartamento lo avrebbero contattato alla fine via e-mail. E così ho fatto. La risposta alla mia e-mail è stata pressoché immediata. Quella ricevuta è una e-mail impersonale e “confezionata”. Contattando lo stesso truffatore da un altro indirizzo e-mail, ho ricevuto, infatti, la stessa identica riposta. A detta dell’e-mail, piuttosto assurda e poco convincente, l’appartamento appartiene ad un sessantacinquenne scozzese. Viene sottolineato il prezzo conveniente: alla modica cifra di 700 euro al mese, ti porti a casa un monolocale ristrutturato e tutte le utenze pagate. Se una cosa è troppo bella per essere vera probabilmente non lo è. Quella cifra è troppo bassa rispetto agli altri monolocali nella stessa zona di Milano. Questo è stato un primo campanello di allarme.
Buon giorno, il mio nome è Charles Sullivan e io sono un chirurgo pensionato di 65 anni. Ho ereditato l’appartamento a Via #Nome della via# – 20141 Milano, da mia sorella Marry Sullivan nel 2007, ma non ho mai vissuto in questo appartamento, perché ho vissuto a Glasgow, in Scozia nel corso degli ultimi 30 anni. Ho cercato di vendere l’appartamento, ma non ho potuto ottenere il prezzo che sto cercando così ho deciso insieme a mia moglie e mia figlia di affittarlo a qualche persone piacevole. L’appartamento è esattamente come si sta vedendo nelle foto, completamente arredato, ma ho la possibilità di inviare tutti i miei mobili in un deposito se Lei desidera portare il proprio (senza costi aggiuntivi). Il canone di affitto per 1 mese è di 700 EURO (per l’intero appartamento) compreso tutti i servizi di utenze (acqua, elettricità, Internet, cavo TV, parcheggio, ecc.)Il periodo di affitto minimo è di 2 mesi.
Un secondo campanello d’allarme è costituto dalla storia presentata. Il presunto proprietario, o per meglio dire il truffatore, ci informa che le chiavi dell’appartamento sono in Scozia. Dovrei andare io a recuperarle oppure me le farà recapitare attraverso una presunta agenzia britannica.
È possibile spostarsi nel appartamento nello stesso giorno in cui si ricevono le chiavi. L’unico problema è che non possiamo lasciare Scozia perché siamo troppo vecchi per venire e mia figlia non può lasciare il suo lavoro. Forse avete la possibilità di venire qui a prendere le chiavi e in questo modo siamo in grado di conoscersi meglio. Se Lei non puo venire, non c’è bisogno di preoccuparsi, ho fatto tutte le disposizioni di affittare l’appartamento da qui, con una agenzia britannica che si occuperà delle attività per me (senza costi aggiuntivi per voi). Se non siamo in grado di incontrarci faccia a faccia è molto importante per me e mia moglie a vedere le persone che affiterano l’appartamento almeno con una webcam.Quindi, per favore, aggiunga il indirizzo Messangger #contatto messenger# per una video conferenza. Inoltre potete darmi il vostro numero di telefono così mia figlia puo chiamarvi, se volete discutere per telefono.
Cordiali saluti, Charles Sullivan
Mi chiede di aggiungerlo su MSN Messenger per scambiare quattro chiacchiere. Lo faccio. Lo trovo subito online. Mi chiede di effettuare una videoconferenza. Non posso, non ho webcam. Mi presento e gli spiego che denuncio i truffatori sul mio sito Internet. Imperterrito, sposto il discorso sulle chiavi dell’appartamento.
Salvatore Aranzulla: Non riuscirei a venire a Glasgow per le chiavi.

Charles: nessun problema se non puoi venire, perché ho una società britannica che può consegnare le chiavi e si prendono cura del contratto di affitto, ma ovviamente abbiamo bisogno di alcune garanzie

Salvatore Aranzulla: Quali sono queste garanzie?

Charles: ora vi spiego tutta la procedura utilizzata dalla società in questione, ok?

Salvatore Aranzulla: ok, grazie

Charles: se siamo d’accordo sul prezzo di affitto lascero le chiavi presso la società

Charles: dopo che ricevera le informazioni sul trasporto, deve fare un deposito di 2 mesi con la società di trasporto per avviare la consegna

Charles: questa è una garanzia in modo che io posso avere la certezza che siete davvero interessati affittare e avete i soldi per farlo

Charles: e se si mantiene l’appartamento, tale importo rappresenta i primi 2 mesi di affitto

Charles: dopo che la società controlla il vostro pagamento, avvia il processo di trasporto e Lei ricevera le chiavi entro 1-2 giorni

Charles: dopo aver ricevuto le chiavi avrà 5 giorni a disposizione per controllare l’appartamento per decidere se affitarlo oppure no

Charles: se Lei non accetta di affittare il mio appartamento, la società Le darà il vostro denaro indietro nello stesso giorno, non si perde nulla!

Charles: se accetta di affittare l’appartamento, firmerà tutti i documenti e l’operazione è terminata
Il truffatore vorrebbe che mi facessi fregare da lui. A detta sua, dovrei versargli 1400 euro senza firmare alcun contratto per ricevere (si, come no!) le chiavi per vedere l’appartamento. Se l’appartamento non dovesse piacermi, potrò restituirgli le chiavi e avere i soldi indietro.
Ma non è più semplice vedere prima l’appartamento e poi, firmato un contratto, pagargli le due mensilità? No, non è possibile. La truffa consiste proprio in questo: inviati i soldi, il truffatore sparirà senza inviarci la chiave dell’appartamento “affittato”, che probabilmente nemmeno esiste.
Salvatore Aranzulla: E’ possibile vedere l’appartamento ora?

Charles: se Lei puo fare il deposito oggi le chiavi le ricevere dentro di 2 giorni

Salvatore Aranzulla: ma io prima voglio vedere l’appartamento

Charles: capisco

Charles: in ogni caso ho anche io bisogno delle mie garanzie, ma in finale, lei ottiene un buon appartamento in una zona piacevole ad un prezzo molto buono, come gia lo sa

Salvatore Aranzulla: si, ma prima vorrei vedere l’appartamento. Se mi piace, possiamo fare il contratto ed io posso pagarle anche un anno intero di affitto in un’unica soluzione.

Io ho capito subito che si trattava di una truffa e non mi sono fatto ingannare. Non si sono accorti di questa tipologia di truffa molti dei miei lettori, che hanno versato a truffatori del genere delle caparre piuttosto elevate, anche sull’ordine di qualche migliaia di euro.
Una lettrice che cercava una stanza in affitto a Berlino è stata truffata in questo modo. Dopo aver intascato 300 euro della caparra, il truffatore è sparito, lasciando la ragazza in mezzo alla strada.

venerdì 20 febbraio 2009

SPAMMING (POSTA INDESIDERATA): prevenzione e attività di contrasto

Lo spamming è l'invio di grandi quantità di messaggi indesiderati. Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è Internet, attraverso l'e-mail. Oggi è sufficiente inserire il nostro indirizzo di posta elettronica su un forum o su un qualsiasi portale sul web che diventiamo a rischio di SPAMMING. Questo fenomeno purtroppo è ancor oggi in auge, questo grazie soprattutto al fatto che incautamente forniamo a terzi il nostro indirizzo di posta elettronica. Il principale scopo dello spamming è la pubblicità, il cui oggetto può andare dalle più comuni offerte commerciali a proposte di vendita di materiale pornografico o illegale, come software pirata e farmaci senza prescrizione medica, da discutibili progetti finanziari a veri e propri tentativi di truffa. Uno spammer, cioè l'individuo autore dei messaggi spam, invia messaggi identici (o con qualche personalizzazione) a migliaia di indirizzi e-mail. Questi indirizzi sono spesso raccolti in maniera automatica dalla rete (articoli di Usenet, pagine web) mediante spambot ed appositi programmi, ottenuti da database o semplicemente indovinati usando liste di nomi comuni. Una piccola ma evidente porzione di messaggi non richiesti è anche di carattere non commerciale; alcuni esempi comprendono i messaggi di propaganda politica e le catene di Sant'Antonio.

Consigli utili per prevenire lo SPAM:
- Non pubblicare mai la propria mail nei forum o sul proprio sito internet a meno che non siano state prese delle precauzioni come javascript o altro
- Usate differenti email. Una pubblica, una privata e una per farvi mandare robaccia che vi serve per aderire a qualche servizio o per registrarvi ad un sito poco affidabile.
- Non rispondete alle email ricevute da mittenti a voi sconosciuti per evitare che gli spammer abbiano la conferma di aver raggiunto un indirizzo email realmente esistente;
- Configurate un eventuale sistema interno, se esistente, di controllo spam nel caso di utilizzo di una webmail.
- Utilizzare questo programma gratuito nel caso scarichiate la posta sul vostro computer .
- Non rispondete allo spam e NON comprate nulla.
- Utilizzare una casella di posta gratuita sul web che abbia un buon sistema di antispam. Fra quelle da me provate e utilizzate che mi permetto di consigliare su tutte "gmail", "hotmail" e "yahoo".
Altri consigli di sicurezza sulla gestione della posta elettronica:
- Non collegatevi sulla vostra casella di posta tramite il servizio di webmail da una postazione pubblica (internet cafè o altro) onde evitare che venga carpita la password di accesso.
- Laddove possibile configurate un servizio di notifica che vi inoltri un sms ogniqualvolta qualcuno acceda alla vostra casella di posta elettronica.
Infine vi indico alcuni siti web che possono esservi d'aiuto per creare delle caselle di posta elettronica temporanee usa e getta che possono venir utili soprattutto per attività sporadiche sul web che neccessitano di comunicare il proprio indirizzo di email, nello specifico:
Ultimamente è apparso un articolo interessante al riguardo di Salvatore Aranzulla il quale indica come sia possibile farsi contattare in sicurezza creando tramite una soluzione sul web una pagina web sulla quale inserire i dati senza neccessariamente indicare il proprio indirizzo di posta elettronica. Questo grazie al servizio whspr!, il servizio on-line gratuito che ti permette di creare una pagina Web tramite la quale le persone ti possono contattare senza conoscere il tuo indirizzo e-mail. L'ho provato personalmente e debbo dire che funziona bene. E' sufficente indicare a terzi il link alla pagina web provvisoriamente creata e l'email arriverà direttamente sulla vostra casella di posta elettronica.
Per maggiori info sulla gestione della posta elettronica in generale vi consiglio: http://www.postaelettronica.org/ il portale intrage nella sezione sicurezza in rete - spamming.

Fonte utilizzata: http://www.wikipedia.org/