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domenica 19 febbraio 2012

Sicuri in Rete: una guida completa per genitori,ragazzi ed insegnanti


Siamo agli sgoccioli. Mancano ormai una decina di giorni al rilascio di quello che vuole essere la guida italiana più completa, rivolta ai non addetti ai lavori, circa l'utilizzo di internet e delle nuove tecnologie in modo sicuro, sano, legale e consapevole.
La presentazione in anteprima nazionale del libro si terrà a Sanremo venerdì 2 Marzo alle ore 11.00 presso il Teatro del Casinò di Sanremo. Ospite d'eccezione Raoul Chiesa, primo hacker etico italiano, uno dei principali esperti in tema di IT Security a livello mondiale. Fra gli altri Nicola Amelio (Vice Presidente Anso), Marco Canavese (Presidente Mani Colorate), Colomba Tirari (Presidente Unicef Imperia), Ubaldo Guidotti (Vicario Dirigente Ufficio Scolastico Imperia), Sergio Conti (Dirigente Scolastico), Patrizia Torti (Presidente Lions Club Bordighera), Marina Viglino (Presidente Osservatorio Nazionale Nuove Dipendenze).

Il libro si evidenzia rispetto a quanto già in commercio per le seguenti caratteristiche:
1. Linguaggio semplice accessibile a tutti;
2. Analisi dei rischi e pericoli visti da un punto di vista non solo tecnologico ma anche legale e psicologico.
3. Rivolto ai genitori ed insegnanti dei bambini e dei ragazzi di qualunque fascia d'età.
4. Una specifica sezione per navigare consapevolmente all'interno di Facebook
5. La metodologia dell'autoaggiornamento: in che modo aggiornarsi conoscendo i siti web di riferimento principali
6. Consigli utili per un utilizzo efficace sfruttando le potenzialità tecno-didattiche nel mondo della scuola.

Il libro è stato scritto per la Hoepli da me insieme alla collega Laura Bissolotti con la quale da anni ho avuto il privilegio di svolgere attività formativa sulla tematica dell'uso sicuro di internet nel mondo dei minori. Esiste un gruppo su facebook e un sito web di riferimento http://www.sicurinrete.com. E' possibile acquistare il libro nelle migliori librerie italiane e sui canali on line, fra questi il sito Hoepli.

Perché acquistare il libro? Internet, Facebook,Google,Youtube: per la prima volta nella storia gli adulti ne sanno meno dei ragazzi! Occorre fare uno sforzo per diminuire il gap esistente e per far ciò occorre informarsi, formarsi ed aggiornarsi. Ecco il perché di un libro di facile lettura e termini di prevenzione e al ragazzo quella consapevolezza e buon senso neccessari per utilizzare la parte positiva esistente nel mare magnum di internet. Il manuale, interamente a colori e ricco di schermate esplicative, nasce dall'esperienza sul campo con docenti, genitori e ragazzi sull'utilizzo di internet da parte dei minori. Una sezione importante spiega come comunicano oggi i ragazzi in Rete, quali strumenti utilizzano, quali contenuti condividono, quale utilizzo ne fanno e quale potrebbero farne. Insomma: un testo per conoscere meglio la Rete ma anche per accrescere il dialogo fra genitori e figli.
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lunedì 10 maggio 2010

Manuel Vigilante, iscritto al 2° anno presso l'Istituto Aicardi di Sanremo su “Internet e minori”






Dopo il convegno sulla tematica internet e minori di Sanremo abbiamo avuto il piacere di avere fra i partecipanti un ragazzo dell'Istituto Aicardi, Manuel Vigilante, che ha dimostrato di avere un futuro da blogger/giornalisti pubblicando sul quotidiano on line "Riviera24" un bell'articolo che riguarda la percezione avuta dallo stesso, e dunque da molti suoi compagni, circa quanto è stato spiegato dai relatori durante l'incontro.
"Sanremo - I ragazzi, sentendosi invincibili e non perseguibili, a volte compiono reati di varia natura: questo accade principalmente poiché essi ritengono di essere anonimi una volta immessi nella rete e questo li rende a volte spregiudicati e incauti.
Il rapporto fra i giovani e Internet è un tema centrale del nostro tempo; tale relazione è stata ultimamente al centro di numerosi dibattiti a causa dell’uso improprio, o presunto tale, che i minorenni farebbero della rete. Tale problema va obbligatoriamente affrontato per garantire che le enormi possibilità concesse da questo strumento siano espresse al meglio e che i ragazzi che si rapportano con la rete siano salvaguardati e tutelati. Proprio per perseguire questo obbiettivo, in data mercoledì 14 aprile 2010 ,si è svolto il 4° convegno a tema “Internet e minori”. Questo evento patrocinato dall’Unicef, dal Ministero dello Sviluppo Economico e delle Comunicazione, dal Ministero delle Pari Opportunità, dalla Provincia di Imperia e dal Comune di Sanremo, ha visto interventi da parte di esponenti di rilievo impegnati nel settore, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica.Nonostante la rete presenti enormi possibilità per coloro che vi accedono, essa ha però, a causa di una serie di fattori , facilitato il compimento di alcuni reati; questi comportamenti scorretti, in alcuni casi, mettono in pericolo i minori che, chattando con sconosciuti possono cadere in imboscate o stalking; tali incontri possono potenzialmente portare a casi di pedofilia e crimini contro l'infanzia, con conseguenze a dir poco traumatiche. Questo è solo uno dei pericoli in cui possono incorrere i minorenni che si immettono sulla rete e, per combattere tali minacce è necessario un coinvolgimento di genitori ed educatori oltre che dei ragazzi stessi.I relatori che hanno dato il loro contributo all’incontro si sono mostrati competenti e hanno permesso la focalizzazione del problema da numerosi punti di vista: il professor Daniele Damele, scrittore e docente di etica e comunicazione all’università di Udine, ha ritenuto prioritario porre al centro del suo intervento la pluralità di doni e pericoli che l’ utilizzo della rete comporta.Un ulteriore problema su cui il professore ha posto l’accento è stata la “sostituzione” del tempo trascorso ad alimentare il rapporto tra figli e genitori con l’imperante cultura tecnologica ; questi ultimi, per sentirsi a posto con la coscienza , spesso sostituiscono un impegno reale che non possono dare con “doni” di natura consumistica.Il professore ha concluso il suo intervento facendo presente che Internet è solo uno strumento e quindi l’uso che ne viene fatto dipende da chi interagisce con esso. Il secondo intervento ad opera dell’ avvocato Alessandro Cecchetti ha posto al centro le responsabilità penali e civili in cui i minori e non solo possono incorrere; per fare ciò egli ha esaminato accuratamente il processo Google da poco concluso.Questo esempio ha dato la possibilità di evidenziare le diverse responsabilità di coloro compiono un atto illecito in rete, nel caso specifico il giudice ha condannato a 4 mesi di reclusione i responsabili di Google, mentre i protagonisti del filmato preso in oggetto, all’interno del quale un gruppo di minorenni aggrediva un coetaneo diversamente abile, sono andati anch’ essi incontro alle responsabilità, seppur mitigate dalla loro giovane età, derivanti dal loro criminoso gesto.Tale processo è stato egregiamente descritto dall’avvocato con lo scopo di far comprendere che il presunto anonimato della rete in realtà è solo apparente e le persone che commetteranno reato su Internet saranno chiamate ad essere giudicate secondo giustizia.L’ideatore e coordinatore del portale “ilfiltro.it”, Michele Crudele, ha incentrato il suo intervento sulle possibilità di Internet e, sulla visione che gli utenti, in particolare di giovane età, hanno della rete. Il Dottor Crudele ha esplicitato i concetti di “nativo digitale” e “ immigrato digitale” rispettivamente riferiti a coloro che sono nati e cresciuti nel pieno della rivoluzione tecnologica attuale e le persone appartenenti alla generazione precedente; questa distinzione ha creato un interessante caso sociologico poiché per la prima volta, una generazione successiva ha avuto modo di conoscere maggiormente un argomento rispetto a una precedente; questa condizione ha causato inevitabilmente la mancanza di controllo da parte di genitori, incapaci di poter verificare e comprendere le azioni dei loro figli. Si è scoperto altresì che bambini e i ragazzi, in seguito a studi effettuati su campioni consistenti, ritengono che Internet sia la fonte a cui attingere per chiarire i propri dubbi: questo atteggiamento è però molto pericoloso in quanto la rete, essendo costituita da file derivanti da persone di ogni ceto sociale e culturale , può presentare un carattere di inaffidabilità che può portare coloro che interrogano Internet a ricevere risposte sbagliateIl Dottor Crudele ha terminato il suo intervento incitando noi ragazzi ad utilizzare in pieno le risorse che la rete ci offre con lo scopo di raggiungere una criticità tale da permetterci di attingere autonomamente a risorse culturali senza che ci sia bisogno di un intervento di “maestri” esterni. Questa auspicabile visione dello studente del futuro è stata definita“studente 2.0”.La Dottoressa Rosa Mininno, Direttore scientifico e Coordinatore nazionale della rete, Nuove Dipendenze Patologiche, ha invece evidenziato le caratteristiche psicologiche della nostra generazione e come essa si relazioni agli altri attraverso la rete. I nativi digitali sono nati nel pieno di una rivoluzione sociale; la vita dei giovani si basa, molto spesso, su valori superficiali come l’apparenza e la popolarità, ed è proprio questo che spinge molte ragazze (e non solo) a pubblicare sui Social Network immagini provocanti, con lo scopo di attirare l’attenzione degli altri utenti, per ottenere da loro richieste “di amicizia” e un elevato numero di contatti. Ciò porta inevitabilmente un aumento della popolarità la quale è in realtà il principio di cui si vanta parte della società giovanile: ecco un esempio di come un uso improprio della rete , in questo senso, ha causato destabilizzazione della capacità e del modo di rapportarsi con gli altri.L’ultimo intervento è stato esposto dal Responsabile Nazionale Formazione Polizia Postale e delle Comunicazioni, Marco Valerio Cervellini, che ha ritenuto necessario porre particolare attenzione su quelle che sono le attività dei giovani in rete , illustrando come essi spesso siano vittime, e a volte carnefici, a causa di un uso illegittimo di Internet.I ragazzi, sentendosi invincibili e non perseguibili, a volte compiono reati di varia natura: questo accade principalmente poiché essi ritengono di essere anonimi una volta immessi nella rete e questo li rende a volte spregiudicati e incauti. Molto più spesso però capita che i giovani,(in particolare le ragazze) siano invece vittime di persone le quali approfittano della loro ingenuità con lo scopo di ottenere relazioni sessuali, consenzienti e non, e molto altro.Questa minaccia viene quotidianamente affrontata e combattuta dalla Polizia postale che si occupa di perseguire coloro i quali commettono reati sulla rete. Per ciò che riguarda la tutela dei diritti dei minori sono intervenuti gli studenti Daniele Pellicanò ed Edoardo D'Ascola, appartenenti al settore imperiese di Younicef, testimoniando la familiarità del loro gruppo e di tutte le organizzazioni giovanili a livello nazionale , con la rete ed i vari elementi della sua struttura. Tutti noi auspichiamo che la consapevolezza pubblica e la prudenza individuale portino gli utenti di Internet a navigare in modo più sicuro e costruttivo
Autore: Manuel VigilanteIstituto Professionale “D.Aicardi” Sanremo, Classe II

giovedì 8 aprile 2010

Convegno Annuale Sicurezza Minori in rete a Sanremo



L'Associazione Mani Colorate e il Lions Club Bordighera Otto Luoghi organizzano a Sanremo , presso il Centro Congressi del Palafiori mercoledì 14 Aprile il Convegno annuale di aggiornamento sulla sicurezza dei minori in rete dal titolo quest'anno "Anonimo digitale: l'identità dei minori su internet". Il tema verrà trattato a 360° dal punto di vista tecnologico, sociologico, psicologico e legale. Di seguito i relatori e il titolo dell'intervento:
Antonio Marziale (Presidente Comitato Scientifico “Osservatorio sui Diritti dei Minori") La prospettiva sociologica del fenomeno

Michele Crudele (Direttore Centro ELIS – Ideatore e coordinatore del portale “ilfiltro.it”) Studente 2.0: un nuovo modo di imparare?

Valentina Frediani (Consulente Legale Informatico con specializzazione Privacy)
La responsabilità dei minori per la pubblicazione di materiale in rete

Daniele Damele (Scrittore e docente di etica e comunicazione–Università di Udine) Doni e danni della rete: quali vantaggi e quali pericoli per i minorenni?

Rosa Mininno (Direttore Scientifico e Coordinatore Nazionale della Rete Nuove
Dipendenze Patologiche) Aspetti psicologici dell’identità nell’adolescenza in
relazione all’uso di internet

Marco Valerio Cervellini (Responsabile Nazionale Formazione Polizia Postale e delle Comunicazioni) L’attività dei minori in rete: vittime o carnefici?

L'evento è rivolto primariamente ai genitori, ai docenti e ai ragazzi degli istituti superiori. L'incontro arrivato al 4° appuntamento consecutivo, si può considerare un riferimento su scala nazionale per la specifica tematica affrontata, una sorta di aggiornamento sul come affrontare le nuove tecnologie con un approccio sano, sicuro, consapevole e aggiungo legale.
Oggi i ragazzi si muovono su internet molto meglio di noi adulti. Il mouse possiamo definirlo ormai il loro sesto dito per l'elasticità con la quale riescono ad apprendere come destreggiarsi in rete. Internet è una splendida risorsa che consente oggi di raggiungere in brevissimo tempo informazioni che tempo fà sarebbe stato impensabile poter avere in così breve tempo. Ormai possiamo dire sia fondamentale per la società stessa. Il lavoro, la medicina, l'economia, la cultura, il turismo, la scuola, le comunicazioni, ormai tutto ruota intorno ad internet in maniera decisamente più efficente che in passato. La rete internet e i suoi contenuti, è bene sottolinearlo, siamo noi. E come nella vita reale sappiamo bene che ognuno di noi ha un suo carattere, una sua personalità e un suo modo di rapportarsi agli altri decidendo di rispettare la dignitò degli altri e di muoversi nella legalità. Purtroppo mentre nella vita reale noi genitori sappiamo come impartire regole e dare consigli ai nostri figli, la stessa cosa non sappiamo fare nella vita virtuale. Occorre dunque fare uno sforzo e cercare di capire cosa oggi con internet è possibile fare, nel bene e nel male. Il problema oggi non è il mezzo/strumento (internet) quanto l'uso che se ne fà. Si può utilizzare in modo positivo o negativo, sta alla volontà di ciascuno e aggiungo, all'educazione che i ragazzi hanno ricevuto in casa propria e a scuola. Fra i principali fattori di rischio vorrei citarne alcuni:
- Dipendenza dalle nuove tecnologie
- Furto d'identità e truffe on line
- Atti di cyberbullismo
- Violazione della Privacy
- Pedopornografia
- Scarico illegale materiale coperto da diritto d'autore
- Danneggiamento della reputazione on line
Censurare o demonizzare lo strumento internet sarebbe errato. L'approccio corretto è quello di aggiornarsi sul come insegnare già dalla scuola primaria ad utilizzarlo in modo sano e costruttivo. Insegnar loro come ci si deve comportare on line dovrebbe esser oggi il compito sia della famiglia che della scuola. Da incontri avvenuti nelle scuole emerge che ormai bambini di 4^ e 5^ elementare si iscrivono su social network quali Facebook o altro con disinvoltura come se fosse la normalità. Credo sarebbe neccessario arrivare ad iscriversi ad una rete di socializzazione e condivisione dei contenuti quale Facebook, Habbo, Myspace non tanto dando un limite di età quando dopo aver seguito un percorso formativo che consenta ai nostri futuri ragazzi di potersi muovere oltreché con disinvoltura anche e soprattutto in sicurezza e legalità. Capire che postare un contenuto sul web equivale a renderlo visibile su una pubblica piazza dove non vedono solo i nostri amici ma chiunque, che parlare male di altri o mettere on line video che riprendono bravate fatte con gli amici può danneggiare la nostra reputazione (molti datori di lavoro oggi assumono considerando primariamente ciò che trovano sul web).
Partendo dal Social Network imparare dunque a priori ad impostare la privacy in maniera tale che foto e immagini vengano viste solo da chi vogliamo noi, imparare a dosare l'utilizzo di applicazioni veicolo molte volte di phising e virus, inserire i propri dati personali con il contagocce (non indicare indirizzo di casa, scuola di appartenenza, telefono, cellulare né rendere pubbliche a tutti foto che ci riguardano), rispettare la privacy altrui non taggando chiunque sia presente su una foto senza che lo stesso ne sia informato e abbia autorizzato a falro.
Allargandosi al mondo del web in generale proteggere il proprio personal computer e i dati personali sullo stesso presenti mediante software di protezione, inserire le password di accesso sufficentemente complesse e non riconducibili a se stessi, gestire password diverse per i vari servizi presenti sul web cui si accede, evitare di accedere alla propria casella di posta elettronica o accedere al remote banking da posti pubblici di cui non si conosce il livello di protezione, capire il significato di phising. Infine un ultimo consiglio per tutti non solo i ragazzi: guardare sempre con occhio critico le informazioni che si trovano sul web cercando di valutare se il sito su cui si trovano è sufficentemente affidabile (criteri di valutazione quali l'organizzazione che gestisce quel sito di contenuti, se è un sito che viene aggiornato oppure no, se le informazioni contenute vengono certificate o avvalorate da enti o associazioni di cui si si può fidare).
Vorrei poter dare al mondo degli adulti un duplice consiglio:
1. Aggiornatevi su quello che oggi le nuove tecnologie consentono di fare nel bene e nel male. E cercate di apprendere quali sono le forme di tutela cominciando a trasferirle ai bambini già dalla primissima età;
2. Fate in modo che il PC che utilizzano a casa nella primissima età sia configurato in modo tale che quantomeno fino all'età adolescenziale non vadano a finire su siti con contenuto inadatto (violenza, pornografia etc). In questo modo resta alta la soglia di sensibilità e forse si può evitare che già nell'età adolescenziale postino su Youtube video che li ritraggono in atteggiamenti intimi con i propri coetanei.
Se volete poi verificare la reputazione on line vostra o dei vostri figli che può essere anche essere danneggiata dall'atteggiamento di altri, utilizzate il sito web http://www.pipl.com/, che fà una scansione sul web di tutte le informazioni presenti riferite a quel nome/cognome inserito.
Mauro Ozenda - Presidente Comitato Organizzatore

venerdì 13 marzo 2009

Sicurezza dei Minori in rete: 3° Convegno Nazionale a Sanremo



Si terrà a Sanremo Giovedì 2 Aprile 2009 presso la Sala Conferenze del Palafiori, con inizio alle ore 9.00 e termine alle ore 13:30. Il Convegno è rivolto in primis ai RAGAZZI, dirigenti ed insegnanti, ai genitori e a tutti i cittadini che desiderano approfondire le tematiche delle opportunità comunicative, didattiche e di intrattenimento offerte dalla Rete e le regole da seguire per evitare un uso indiscriminato e pericoloso della Rete da parte dei minori. L'obiettivo del convegno è la sensibilizzazione e la promozione per un uso maggiormente sicuro,
legale e consapevole di internet da parte dei minori.

I relatori del Convegno, di caratura internazionale , porteranno il loro contributo con i seguenti argomenti:

• Dott. Antonio Marziale (Presidente Osservatorio sui Diritti dei Minori)
“L’imprescindibilità dell’Educazione ai Media a scuola”

• Dott. Armando Puccinelli (Dirigente Servizi di Polizia Postale e delle Comunicazioni Compartimento Liguria)
“Polizia Postale e delle Comunicazioni: ruolo, compiti ed attività”

• Dott. Daniele Damele - (Scrittore e docente di etica e comunicazione–Università di Udine)
“Internet e Ragazzi: modelli comportamentali e filtri”

• Prof. Michele Crudele (Direttore Centro ELIS – Ideatore del portale www.ilFiltro.it sulla sicurezza dei minori in rete)
“Internet e scuola: libertà o dittatura culturale?”

• Avv. Valentina Frediani - (Consulente Legale Informatico con specializzazione Privacy)
“Interminornauti: tra dignità e legalità”

Moderatore: Daniela Borghi (quotidiano La Stampa)
Coordinatore Organizzazione Convegno: Mauro Ozenda (Distretto Lions 108Ia3)

La presentazione ufficiale del convegno ai media è prevista per lunedì 23 Marzo alle ore 11:00 presso la Villa Nobel di Sanremo. Per i contenuti esposti l’evento è rivolto in particolare alle classi degli istituti superiori.