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domenica 5 marzo 2017
Pmi, ecco i 15 comandamenti anti-cracker: risparmio del 41%
giovedì 12 gennaio 2017
Gli attacchi informatici più dannosi del 2016, mese per mese
Da Verizon a Yahoo!, da Ashley Madison ad Adult Friend Finder, dalla NSA all’FBI fino ai DNCLeaks: storia di un anno vissuto pericolosamente
Richard Stennion, autore di There Will Be Cyberwar, ha detto che “il 2016 sarà ricordato come l’anno più importante per l’evoluzione dei nation state attacks,” e che lo spionaggio cibernetico è da tempo uno degli strumenti più importanti per hacker e servizi segreti, invitando tutti a migliorare il proprio livello di sicurezza informatica per il nuovo anno.2016, un databreach dopo l’altro
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sabato 4 febbraio 2012
Cracca la pagella, finisce in galera
Fonte: Punto Informatico - Autore: Alfonso Maruccia
domenica 31 luglio 2011
Sicurezza siti web italiani: 23mila bucati in 3 anni con perdite di 24 milioni di euro

Configurazioni dei sistemi di difesa per la protezione dei dati non adeguate e scarso o discontinuo monitoraggio di reti, sistemi e applicazioni facilitano gli attacchi.
Nel triennio 2008-2010 sono stati bucati da attacchi informatici 22.956 siti web di aziende e istituzioni italiane. Attacchi che hanno prodotto danni per 24 milioni di euro. A fornire tali cifre è Maglan Group, società specializzata in autiding & consultino nel settore dell’Information Defense in ambito civile e militare. Circa l’80% delle intrusioni via web, informa un comunicato stampa ufficiale di Maglan Group, si è verificato nel 2010. Una tendenza in linea con l’andamento registrato negli altri paesi europei. Circa il 60% dei sistemi operativi bucati sono di origine Linux e i restanti Microsoft, nonostante la messa in sicurezza degli stessi possa garantire in genere un buon livello di protezione, prosegue la nota. Le aziende e le istituzioni italiane colpite da intrusioni informatiche hanno subito danni consistenti quantificabili in una risorsa umana/giorno per un costo totale medio di 750 euro/giorno. Sebbene i cracker abbiano perfezionato le loro tecniche di attacco, il livello raggiunto dai criminali informatici non può spiegare, in sé, numeri di tale portata. Bisogna, infatti, considerare altri elementi, illustrati da Paolo Lezzi, amministratore delegato di Maglan Europe. Ovvero configurazioni non sufficientemente sofisticate dei sistemi di difesa per la protezione dei dati. E scarso o discontinuo monitoraggio di reti, sistemi e applicazioni. Da gennaio a giugno 2011, i tecnici dei laboratori Maglan hanno registrato circa 15.000 tentativi di penetrazione di siti web italiani. Le previsioni per fine anno stimano che le perdite attribuibili a danni originati da intrusioni raggiungeranno un totale di 9,5 milioni di euro.
venerdì 8 aprile 2011
Inps, Agenzie delle entrate, Pra e Cdc. Il database era in Malesia
venerdì 4 marzo 2011
UK, carcere per baby cybercriminali

Avevano creato il più grande snodo per cracker sparsi in tutto il mondo, Ghostmarket.net. Quattro giovani britannici sono stati condannati fino a cinque anni di carcere
I giudici l'hanno definito "Crimebook" ovvero una sorta di Facebook per criminali creato da quattro teenager inglesi ora condannati a fino a cinque anni di carcere.
venerdì 25 febbraio 2011
USA, famiglie cracker

Il capo della polizia di Mahwah organizza dei seminari per spiegare ai genitori come installare il software per appropriarsi delle password dei figli. La Rete esporrebbe i più piccoli a tanti, troppi pericoli.
Fonte: Punto Informatico - Autore: Raffaella Gargiuolo
venerdì 28 gennaio 2011
Cloud Cracking: nuove minacce per la sicurezza

Fonte: Digitalnewschannel - Autore: Federico Piccirilli
Continua su: Digitalnewschannel
venerdì 22 ottobre 2010
Mi hanno svaligiato la casa su Facebook...

giovedì 21 ottobre 2010
Hackerato il sito americano di Kaspersky

E' quasi un paradosso la vicenda che, domenica scorsa, ha visto protagonista il sito di Kaspersky, la nota azienda specializzata nella distribuzione di software antivirus. Il sito americano è stato violato da alcuni hacker che lo hanno utilizzato per distribuire una versione contraffatta e potenzialmente dannosa del pacchetto. Lo ha reso noto la società con un comunicato ufficiale, confermando l’attacco e ammettendo l’impossibilità di risalire ai suoi responsabili, almeno per il momento. La falla, già corretta al fine di ripristinare il normale funzionamento del sito, è stata individuata in un’applicazione di terze parti utilizzata per la gestione del portale. Ai malcapitati utenti, intenzionati a scaricare una versione originale del software Kaspersky, è stata mostrata una finestra pop-up contenente una fittizia scansione del sistema in cerca di malware e un link per il download e l’installazione del falso applicativo. Secondo gli esperti che hanno analizzato l’attacco, il problema si è protratto per un periodo pari a circa tre ore e mezza. Al fine di garantire la piena sicurezza durante la navigazione, una volta scoperto e sistemato il malfunzionamento, il team ha dichiarato di aver analizzato a fondo ogni singola pagina del proprio sito. Questa non è la prima volta che Kaspersky ha dovuto controllare il sito web dopo un incidente. Nel febbraio 2009 un hacker è riuscito a entrare nel sito dell'azienda dopo aver scoperto un difetto di programmazione web. Questo difetto potrebbe aver dato il potenziale accesso ad hacker agli indirizzi emali dei clienti e ai codici di attivazione del prodotto tramite una tecnica di attacco comune, chiamato SQL injection. Nell'attacco di Domenica non sono state compromesse le informazioni di nessuno, ha dichiarato Kaspersky. "Tuttavia, Kaspersky Lab prende seriamente ogni tentativo di compromettere la sua sicurezza. I nostri ricercatori stanno lavorando per individuare le possibili conseguenze degli attacchi per gli utenti coinvolti, e sono a disposizione per fornire aiuto per rimuovere il software falso antivirus", ha detto la società.
Fonte: Future Web
mercoledì 29 settembre 2010
Furto di identità su Internet

giovedì 12 agosto 2010
Hacker al telefono: il pericolo è social

lunedì 9 agosto 2010
Cyber-attacco all'Occidente? 100 milioni di dollari

giovedì 22 luglio 2010
Il buon senso contro gli attacchi sui social network

mercoledì 21 luglio 2010
Truffe on line con carte di credito clonate

lunedì 14 giugno 2010
Nel mondo viene attaccato un sito ogni secondo

I danni potrebbero arrivare, in dieci anni, alla soglia 250 miliardi di euro: una cifra spaventosamente alta. E come ha chiarito il prof. Angelo Jannone, docente di criminologia dell’università di Roma La Sapienza, l’Italia non risulta affatto estranea a questo processo:
Attenzione alle infrastrutture critiche informatizzate e interconnesse. Per il prossimo decennio è prevista una probabilità di attacchi ad esse del 20%. Proteggerle è un dovere. Ad ogni modo, che la situazione sia critica non ce ne accorgiamo solo ora; l’impressione, però, è che in queste conferenze, dove ricordiamo partecipano soprattutto aziende attive nel settore della sicurezza, si tenda eccessivamente al pessimismo e alle notizie ad effetto.
mercoledì 9 giugno 2010
Il 50% delle aziende ha subito violazioni nei propri sistemi informatici

mercoledì 10 marzo 2010
Vodafone, distribuiti HTC Magic infettati dalla botnet Mariposa

venerdì 26 febbraio 2010
Questo sei tu?”… e via col phishing su Twitter

lunedì 4 gennaio 2010
Van Morrison preda degli hacker
