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domenica 13 dicembre 2015

I consigli di ESET Italia per aiutare i vostri figli a non cadere nella rete dei cybercriminali mentre giocano online

Con l’arrivo del periodo natalizio i bambini e i ragazzi passeranno più tempo a casa e avranno più occasioni per giocare online, se il vostro sarà spesso davanti al computer è bene sapere che persino mentre sta giocando, vostro figlio può essere minacciato dai criminali informatici in cerca di dettagli sulle vostre carte di credito e altre informazioni che possono essere monetizzate. O ancora possono essere ingannati da piccole truffe come screensaver infetti o “trucchi per i giochi” che contengono malware.
Per questo ESET Italia ha messo a punto una serie di consigli per aiutare i giovani giocatori a non cadere nella trappola dei cybercriminali:
1. Adottate una soluzione di sicurezza
Installate una soluzione di sicurezza affidabile sul computer o sul dispositivo che i vostri figli usano per giocare e assicuratevi che sia sempre aggiornato. I criminali informatici non dormono mai e lo stesso vale per i sistemi di difesa che proteggono i vostri figli. Assicuratevi che i vostri ragazzi non la disabilitino per migliorare le prestazioni dei giochi o che ignorino i popup che si riferiscono a potenziali minacce.
2. Rendete il browser più sicuro
Molte delle truffe di cui sono vittime i giocatori riguardano persone che offrono “affari” irrinunciabili in chat – sia per i giochi stessi o per servizi come Steam – e che invece poi dirottano i visitatori verso siti truffaldini. Assicuratevi che il browser utilizzato dai vostri figli sia aggiornato e che siano abilitati gli allarmi sul phishing.
3. Le credenziali sono preziose
Insegnate ai vostri figli a fornire le loro credenziali solamente a siti web e servizi online affidabili. E nel caso in cui i ragazzi non siano sicuri sull’attendibilità della pagina, siate lì per consigliarli.
4. Non scambiate i codici di gioco online
La migliore soluzione per ottenere i codici dei giochi è rivolgersi alle società che li producono e scambiare codici via forum, o anche sui siti di aste, vuol dire cacciarsi nei guai. Se i vostri figli vogliono un nuovo gioco, l’acquisto di codici online potrebbe portare all’esborso di decine di euro per dei codici falsi. D’altra parte, se tentate di vendere alcuni vecchi giochi che i vostri figli non usano più, i truffatori dichiareranno che i vostri codici sono fasulli e pretenderanno un rimborso, svuotandovi le tasche.
5. Giocate su una rete pubblica
Vostro figlio ha grandi ambizioni e adora le competizioni sugli sport elettronici e sui giochi? Assicuratevi che sappia come comportarsi quando si connette a una rete wifi pubblica. Secondo i ricercatori di ESET è fondamentale che i ragazzi siano consapevoli di giocare su una rete pubblica – con tutti i rischi che questo comporta. Se i vostri figli vogliono partecipare a un evento di gioco, magari su un social network, dovrete cambiare la password che di solito usano con una temporanea durante l’evento, per poi ripristinare la solita quando torneranno a casa. Questo li proteggerà dai truffatori che potrebbero tentare di intercettarne i dati e di usarli per rubargli l’account – o da chiunque possa mettersi fisicamente dietro di loro nel tentativo di rubare le loro password.
6. Aiutate i piccoli giocatori a scegliere il nome utente giusto
È un aspetto particolarmente importante per i ragazzi, poiché utilizzare un nome che sia riconducibile a una giovane età può attirare attenzioni indesiderate. Per un giocatore è importante scegliere un tag, un nome di gioco o un alias per i forum che non fornisca in alcun modo informazioni personali. Gli account sono obiettivi di grande valore per i criminali informatici e se inserendo queste informazioni su Google questi riescono a risalire al nome dei vostri figli, i loro account potrebbero essere seriamente a rischio.
7. I trucchi sono spesso peggio di quanto si possa immaginare
Barare è sbagliato e falsa qualsiasi tipo di competizione. Questo è uno dei primi insegnamenti che i genitori devono impartire ai propri figli, ancor di più per il mondo del gioco online. Utilizzare dei trucchi non solo rischia di far espellere a vita i piccoli giocatori dalle community dei loro giochi preferiti ma mette anche a rischio i loro account. Inutile dire che più del 90% dei trucchi comunemente scambiati sono infetti da malware o adware, secondo alcune stime.
8. Non stringete amicizie su Facebook per ottenere “omaggi” nei giochi
L’attenzione dei bambini viene spesso assorbita dai giochi su Facebook dove per ottenere energia supplementare o per effettuare degli scambi si affidano agli amici. Bisogna però stare attenti, perché aggiungendo nuovi amici solo per ottenere codici extra per i giochi potrebbero finire nei guai. I siti di fan sono pieni di persone che offrono la propria amicizia a chiunque proprio per questi scopi – e questo può rendere più rapida l’esperienza di gioco – ma fa si che i bambini si ritrovino con “amici” che non conosco affatto. Ciò significa che queste persone possono vedere le informazioni private che vengono condivise con l’opzione “Solo Amici” su Facebook e utilizzarle per rubare l’identità di vostro figlio.
9. Le persone sui forum non sono vostri amici
I forum per giocatori sono luoghi abbastanza pericolosi o ostili nella migliore delle ipotesi. Voi e i vostri figli non conoscete ancora queste persone – perché dovreste fidarvi di loro?

lunedì 4 marzo 2013

Un utente su quattro è vittima di un furto di identità

Secondo una recente ricerca, il numero delle persone colpite da furti di identità è in grande aumento. Lo scorso anno un quarto degli utenti che hanno ricevuto una lettera riguardante una violazione di dati, è stata vittima di un furto di identità. Si tratta di circa 12.6 milioni di persone, un milione di persone in più rispetto allo scorso anno. La notizia proviene da uno studio annuale realizzato dall’agenzia californiana Javelin Strategy & Research. Jim Van Dyke, il capo esecutivo dell’azienda, insiste sul fatto che i consumatori dovrebbero prendere le lettere di notifica sulla violazione di dati più seriamente e proteggere meglio i loro dati personali. “Questo sottolinea la necessità del consumatore di prendere tutte le notifiche molto seriamente. Non tutti i furti sono uguali”, scrive Van Dyke nella sua ricerca. Lo studio riporta che, nel 2012, 21 miliardi di dollari sono stati rubati a circa 12 milioni di utenti, una cifra che supera quella complessiva degli ultimi 3 anni. Il report continua sottolineando l’importanza di proteggere tutte le informazioni personali immagazzinate nei dispositivi, non solo quelle relative alla carta di credito. Infatti, lo scorso anno, il 10% degli incidenti ha coinvolto lo username e la password del conto in banca on-line degli utenti, ma un 16% degli incidenti ha interessato i dati della previdenza sociale. I furti di identità e il cybercrimine sono fenomeni che colpiscono principalmente i consumatori che sono i primi a soffrire della violazione di dati; molto spesso gli utenti possono fare ben poco per evitare questi problemi perché molto non dipende da loro. Società, agenzie di stato e altri organi responsabili della gestione delle informazioni personali degli utenti difficilmente riescono a proteggerli efficacemente. Il furto di dati avvenuto nel North Carolina lo scorso autunno è frutto di una violazione del data base del Dipartimento statale di Revenue. Furono violati 3.6 milioni di dati, tra numeri della previdenza sociale e carta di credito; solo 16.000 dei 387.000 numeri di carta di credito rubati erano criptati, il che massimizza l’attacco e spinge lo stato a dar vita a una riforma della privacy e della protezione dei dati, a promuovere un corso di formazione per gli impiegati e uno studio del caso.
Cosa puoi fare se ricevi una di queste lettere?
  • Fai molta attenzione a qualsiasi lettera di notifica di violazione del data base che ricevi. Non pensare che l’azienda che ti ha inviato la notifica della violazione avrà accesso al tuo account.
  • Usufruisci dei vantaggi offerti dal servizio di monitoraggio dei dati offerto dall’azienda.
  • Cambia le informazioni relative all’account interessato dalla violazone e tieni sotto controllo i tuoi account per prevenire attività anormali.
Fonte: Kaspersky Lab

martedì 16 ottobre 2012

Internet: tutta la sicurezza in 10 passi

Zone Alarm stila un elenco delle più semplici precauzioni da seguire per evitare di essere vittima di attacchi quando si naviga in rete, si stringono amicizie o si fanno ricerche su Google. Il decalogo è pensato per i più giovani, ma i suggerimenti forniti hanno una valenza che prescinde dall’età. I giovani tra i 18 e i 25 anni (la cosiddetta generazione Y) sono spesso connessi a Internet per gran parte della giornata. Per loro tweettare, stringere amicizie e fare ricerche su Google sono ormai azioni di routine, ma le affrontano senza utilizzare alcuna protezione quando sono online.  La prova arriva da un recente sondaggio condotto da ZoneAlarm su un campione di 1.245 utenti, la maggior parte dei quali appartenente alla Y Gen. Dal sondaggio emerge che la sicurezza Internet riveste un ruolo di secondo piano. Solo il 31% degli intervistati la considera l’elemento da tenere maggiormente in considerazione quando si prendono decisioni circa il proprio computer. La generazione Y attribuisce una priorità maggiore all’intrattenimento e alle comunità piuttosto che alla sicurezza, nonostante la metà degli intervistati (50%) abbia dichiarato di aver riscontrato problemi di sicurezza informatica negli ultimi due anni. La ricerca mostra come questi giovani utenti stiano mettendo a repentaglio la propria sicurezza - e quella di tutti coloro con cui comunicano- restando vulnerabili agli attacchi online. Quindi, se si considera la crescita della criminalità informatica nell’ambito dell’attuale società, risulta opportuno essere all’avanguardia in termini di sicurezza. In tal senso Zone Alarm propone 10 consigli per proteggersi da eventuali attacchi e tenersi fuori dai guai:
  1. Tornate ai principi base. Effettuare regolarmente l’aggiornamento del sistema operativo del computer è uno dei più semplici ma efficaci metodi per proteggere il proprio computer. Le versioni più recenti del software contribuiscono a rendere il sistema più fluido e impediscono che diventi vulnerabile a causa dei “buchi” presenti nel vecchio sistema. Assicuratevi che il vostro sistema operativo sia configurato per ricevere gli aggiornamenti automatici delle ultime patch di sicurezza e accertatevi di aver applicato le impostazioni più recenti riavviando il computer dopo l’aggiornamento.
  2. Non esagerate con i clic. Oltre 9.500 siti Web dannosi vengono rilevati da Google quotidianamente. Questo dato comprende sia siti legittimi dirottati che siti costruiti “ad hoc” per diffondere malware. Per essere più al sicuro, siate quindi cauti nel cliccare i vari link. E ricordatevi di passare con il mouse sopra il link stesso in modo da visualizzare l’indirizzo completo prima di fare clic. E’ anche importante prendere in considerazione i messaggi di avviso da parte di Google e mantenere sempre aggiornati e attivi firewall e antivirus.
  3. Prestate attenzione ai più recenti cambiamenti social. Un esempio: Facebook ha recentemente modificato gli indirizzi di posta elettronica predefiniti trasformandoli tutti in @facebook.com. Ciò significa che un intero nuovo gruppo di operatori di marketing e spammer sarà in grado di contattare l’utente molto più facilmente di prima, che piaccia o no. E’ possibile comunque regolare le impostazioni di protezione della privacy e fare attenzione a spam e phishing ora che il sistema di messaggistica di Facebook è open.
  4. Password, password, password. Creare sempre password complesse per tutti gli account online includendo lettere, numeri e simboli. Le password più lunghe sono più sicure e più difficili da individuare. Scegliete password differenti e uniche per i siti importanti, come per esempio l’indirizzo email principale e il conto corrente. Possibilmente evitate di utilizzare la stessa password per più siti. Infatti, se una password viene trafugata da un sito, potrebbe consentire agli hacker di accedere agli altri account con le stesse credenziali.
  5. Se giocate online, mantenete attivo il software di protezione . Se giocate spesso online, non disattivate il software di sicurezza, nemmeno per giochi emozionanti come Diablo III. E’ vero, sperimentare una connessione ad alta velocità con interruzioni minime è importante, ma non a scapito della sicurezza. Cercate piuttosto una "modalità gioco" nel software di protezione. Questa impostazione farà si che non avvenga nessuna interruzione nel bel mezzo del gioco e - al tempo stesso - garantirà protezione.
  6. Proteggetevi da P2P e software pirata. La soluzione migliore è semplicemente quella di non utilizzare siti P2P per scaricare software pirata e di scaricare i file direttamente dallo sviluppatore originale. Tuttavia, se si sceglie di correre questo rischio sarebbe bene quantomeno adottare alcune precauzioni come leggere i commenti degli utenti prima di scaricare i file. Occorre inoltre tenere presente che molti dei siti P2P più popolari di oggi offrono un sistema di rating abbastanza preciso, in grado di offrire un’idea di come questi file scaricabili si siano comportati con gli altri utenti.
  7. Attenzione agli attacchi di social engineering. I criminali informatici ogni giorno “setacciano” letteralmente i vari siti di social media per cercare di carpire tutti i dati possibili su un determinato utente. Le informazioni raccolte verranno utilizzate per l’invio di e-mail mirate, facendole apparire come provenienti dal capo, dall’amico o da un membro della famiglia. Per esempio, pubblicare informazioni su Facebook circa il luogo di vacanza preferito e conseguentemente ricevere una mail da un collega di lavoro sulle migliori mete estive, con tanto di richiesta di collegarsi a un recente articolo, può essere rischioso. Occorre stare sempre in guardia e attenti a quello che si dice online: rivelare troppe informazioni - il proprio secondo nome, nomi di animali domestici e così via - potrebbe essere già sufficiente per farsi hackerare da un criminale informatico.
  8. Scegliete con attenzione i vostri “amici”. Non c’è niente di più rischioso che effettuare connessioni online via Facebook e altri social network. Tuttavia, è sicuramente più avventato non dedicare un po’ di tempo per selezionare meglio chi si accetta nella propria cerchia di amici. Se si riceve una richiesta di amicizia da qualcuno con cui non si parla da anni o che non si conosce, un social bot potrebbe utilizzare questa opportunità per entrare nella vostra rete e in seguito sfruttare la fiducia che avete costruito su Facebook e Twitter per inviare e-mail o notifiche ai vostri network utilizzando i vostri dati accesso, informazioni e profilo per richiedere ad esempio prodotti e diffondere malware ai computer altrui.
  9. Fate attenzione quando scaricate file video. I video online hanno riscosso un successo straordinario, soprattutto presso la generazione Y, che spesso trascorre più tempo a guardare video che qualsiasi altra cosa. Scaricare video è un’attività che potrebbe essere fonte di virus. Se non si possiede un lettore video più che aggiornato, è bene scaricare i file direttamente da una fonte affidabile. Non installate mai software da siti di condivisione quando desiderate visualizzare un video e ricordare che il download di per sé non dovrebbe richiedere l’esecuzione di file eseguibili (.exe).
  10. Siate cauti quando utilizzate hotspot Wi-Fi - La maggior parte delle persone si entusiasma quando han la possibilità di connettersi tramite un hotspot Wi-Fi. Ma prima di collegarsi, sarebbe bene verificare che il nome del network Wi-Fi (SSID) provenga da un servizio legittimo. E’ bene non connettersi a reti Wi-Fi casuali e non garantite che incrementano i rischi legati alla sicurezza ed è meglio utilizzare una rete privata virtuale. Una VPN infatti vi permette di instradare tutte le attività attraverso una rete separata e sicura anche se siete su una pubblica. Sono disponibili diversi servizi o in alternativa è possibile utilizzare anche con un’app come hotspot shield, che genera una VPN automaticamente.
Restare “vigili” è un buon inizio. Ma non basta. I criminali informatici stanno diventando sempre più furbi di giorno in giorno e gli attacchi online non hanno mai fine. Qualunque cosa si faccia, è importante prendere precauzioni di base, magari seguendo proprio i precedenti suggerimenti, e fare in modo di poter disporre almeno di un software antivirus e un firewall sul proprio computer. Indipendentemente dalla vostra età, non fatevi cullare da false illusioni di sicurezza, non solo eviterete di diventare un altro dato statistico, ma potrete offrire il vostro contributo per mantenere in sicurezza per la vostra comunità online.

*Skyler King, product leader di ZoneAlarm, Check Point Software Technologies consumer business, nonché ideatore di ZoneAlarm Free Antivirus + Firewall

mercoledì 19 gennaio 2011

McAfee, 10 consigli per proteggere i nuovi dispositivi


Milioni di persone in tutto il mondo hanno utilizzato le ultimissime novità in termini di gadget e dispositivi tecnologici per fare gli auguri telefonici per il 2011, inaugurando il nuovo anno con gli smartphone più innovativi, i tablet e i laptop per PC e Mac più avanzati disponibili oggi sul mercato. Ma molti consumatori non hanno adottato le misure necessarie per proteggersi dai pericoli del crimine informatico associati ai loro nuovi gadget tecnologici. Se sei uno dei milioni di persone che hanno ricevuto un regalo tecnologico durante le festività, fai attenzione! I crimini informatici sono aumentati di oltre il 22% secondo le più recenti statistiche del 2009. McAfee Labs™ prevede un aumento delle minacce mobile, social media e PC nel 2011, con i criminali cibernetici alla ricerca di nuovi modi per nuocere attraverso tutte le tipologie di dispositivi connessi. E milioni di nuovi proprietari di nuovi dispositivi diventeranno nuovi obiettivi se non adotteranno misure proattive per proteggersi.

Qui di seguito alcuni suggerimenti da parte di McAfee per garantire protezione e sicurezza ottimali nel 2011:

1. Le minacce per i telefoni cellulari sono in aumento – Utilizzare software che effettua il back up dei dispositivi e criteri di riservatezza quando si memorizzano, salvano o modificano informazioni personali sul proprio smartphone. Non conservare tutte le password personali sul dispositivo ed evitare di memorizzare informazioni finanziarie come le carte di credito e i numeri del conto bancario.

2. Ricordarsi che i dispositivi per gioco e intrattenimento sono ora collegati a Internet – Molte persone non si rendono conto che le nuove console di gioco possono rappresentare un’altra porta d’ingresso per i criminali informatici. Alcune applicazioni Internet TV possono rivelare informazioni personali, perciò è necessario installare un software antivirus, firewall a due vie, antispyware, antiphishing e funzionalità di ricerca sicura, proprio come si farebbe come per il PC. Bloccare l’accesso libero al browser tramite questi dispositivi e utilizzare funzioni di controllo parentale dove possibile, per proteggere i propri figli che utilizzano giochi interattivi.

3. Utilizzare tecnologie per proteggere le informazioni presenti su dispositivi USB – Proteggere le chiavette USB cifrano le informazioni, rendendole illeggibili a chiunque altro. Inoltre, installare un software di sicurezza per proteggere i dispositivi portatili e non lasciarli mai incustoditi.

4. Utilizzare una piattaforma software di sicurezza completa per il PC– Soluzioni singole gratuite possono funzionare bene per problematiche specifiche e minacce note, ma non proteggeranno contro minacce emergenti e di solito vengono offerti solamente per spingere l’utente ad acquistare una versione più completa del software.

Piuttosto che scegliere la soluzione più economica disponibile, è preferibile analizzare le funzionalità del pacchetto software di sicurezza per garantire che siano complete, ovvero che includano funzioni antivirus con cloud computing, un firewall bidirezionale, antispyware, antiphishing e funzionalità di ricerca sicura.

5. I software antivirus gratuiti non offrono protezione completa – Questi prodotti forniscono tipicamente solo protezione basilare e non vengono aggiornati con le minacce più recenti o emergenti. Installare software di sicurezza che fornisce protezione utilizzando il cloud computing, dal momento che più server possono offrire dati e risorse aggiornati on-demand.

6. Accertarsi di trasferire le best practice utilizzate per il PC su tutti i dispositivi collegati a Internet – Se si ha un dispositivo Apple, è disponibile il servizio Apple’s MobileMe, che fornisce strumenti per sincronizzare, effettuare il back up e proteggere i dati. Installare software di sicurezza per i nuovi dispositivi Internet come gli smartphone e assicurarsi che il collegamento Wi-Fi del dispositivo sia connesso a una rete sicura.

7. Controllare le attività online dei propri figli – è importante comunicare con i propri figli spiegandogli i crimini informatici, monitorare la loro attività web e collocare il computer famigliare in uno spazio comune per minimizzare la loro esposizione a contenuti inappropriati. Per ulteriori suggerimenti sulla sicurezza dei bambini, visitare il McAfee Family Internet Safety Center all’indirizzowww.mcafee.com/family e la guida Il decalogo McAfee per la Protezione in internet per la tua famiglia.

8. Fare ricerche e acquisti online in modo sicuro Prima di inserire i numeri della carta di credito o altre informazioni personali, consultare sempre la privacy e la policy di sicurezza del vendor online. Pensare di utilizzare un sistema che fornisce informazioni sulla sicurezza dei siti web, come il software McAfee® SiteAdvisor®, incluso in tutte le suite di sicurezza consumer di McAfee, per stabilire quali siti di ecommerce sono sicuri. Inoltre, cercare il marchio di fiducia McAfee SECURE™ prima di finalizzare il pagamento.

9. Effettuare il back up delle informazioni critiche Proteggersi contro la perdita dei dati utilizzando regolarmente un programma software per il back up per essere certi che tutte le informazioni critiche e i file personali siano al sicuro in caso di emergenza.

Infine,

10. Consigli per gli utenti “STOP. THINK. CONNECT”:

STOP. THINK. CONNECT. È il primo messaggio coordinato volto ad aiutare tutti i cittadini digitali a rimanere protetti e sicuri online. Il messaggio è stato creato da un gruppo senza precedenti di aziende private, organizzazioni no-profit e governative.

Il gruppo suggerisce ai consumatori di FERMARSI. PENSARE. COLLEGARSI. (STOP.THINK.CONNECT.)

Quando attraversi la strada, guardi in entrambi i sensi per attraversare con sicurezza. Su Internet il concetto è simile, basta seguire alcuni passaggi di buon senso: STOP. THINK. CONNECT.

Stop: Prima di usare Internet, prenditi del tempo per comprendere i rischi e capire come segnalare i possibili problemi.

Think: Prendi un momento per assicurarti che il cammino da percorrere sia libero. Fai attenzione ai segnali di pericolo e pensa a come le tue azioni online possono influenzare la tua sicurezza o quella della tua famiglia.

Connect: Goditi Internet con maggior fiducia, sapendo di aver adottato tutte le misure necessarie per proteggere te e il tuo computer.

STOP. THINK. CONNECT. ti protegge e aiuta a mantenere il web un posto più sicuro per tutti.

www.stopthinkconnect.org

Fonte: The New Blog Times