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mercoledì 23 gennaio 2013

Se la privacy preoccupa, DeleteMe cancella i dati personali dal Web


L’app difende la sfera privata tramite il monitoraggio e l’eliminazione di informazioni digitali sensibili.
Dal tuo telefono cellulare puoi cancellare i dati personali che compaiono in modo indesiderato e non autorizzato su Internet. Lo permette un’app per dispositivi mobili dal nome DeleteMe , fornita gratuitamente da Abine, società che si occupa della protezione della privacy online. Troppo spesso usare il web implica perdere il controllo sulle informazioni che riguardano la propria vita privata di cui rimane traccia sulla rete. Navigando nello spazio virtuale si lasciano immagini o si cedono continuamente dati di diverso tipo (anagrafici, numeri di telefono, tendenza religiosa o politica, situazione patrimoniale ecc.) che possono essere registrati e oggetto di data mining per essere trattati e per ricostruire comportamenti. L’identità stessa delle persone viene spesse volte riferita alle informazioni sparse in grande quantità in una molteplicità di database e su vari siti. Esistono decine di società e aggregatori come Spokeo e Intelius che raccolgono dati digitali consentendo di sviluppare un profilo sul singolo individuo. “Questa collezione di informazioni – sostiene Sarah Downey, analista di Abine - porta alla creazione di un ’tu digitale’ e sempre più, molte decisioni che riguardano ad esempio la possibilità di ottenere prestiti, accedere ad assicurazioni o persino il fatto di essere assunto, vengono prese in base a questa versione di noi costruita grazie ad Internet”. L’applicazione DeleteMe, disponibile anche come servizio web e attualmente solo per gli utenti Usa come indicato nelle informazioni fornite dal link su iTunes , rappresenta uno sforzo da parte di Abine di difendere la sfera della privacy tramite il monitoraggio e l’eliminazione di informazioni sensibili per evitare che siano rivenduti ad aziende senza aver ricevuto il consenso dell’interessato, o peggio finiscano in mano di soggetti malintenzionati come stalker. Una volta scaricata sull’iPhone dall’App Store ed essersi iscritti il software permette di individuare attraverso una ricerca automatica i siti dove sono presenti i dati personali evidenziando un elenco che l’utente può selezionare per inoltrare richiesta di cancellazione. Il personale specializzato s’incaricherà di svolgere le pratiche legali per raggiungere la rimozione definitiva. La richiesta iniziale è gratuita mentre per assicurarsi una attività continuativa e completa impedendo la ricomparsa di quanto cancellato in precedenza è necessario pagare il servizio. “Sul mercato – spiega Sarah Downey – ci sono poche applicazioni che possano rispondere alle preoccupazioni dell’utenza in materia di privacy. Per un numero crescente di persone, i dispositivi mobili costituiscono il mezzo principale per collegarsi online, ed è importante che abbiano a disposizione delle soluzioni per tutelarsi”.

 Fonte: La Stampa - Autore: Carlo Lavalle

giovedì 28 gennaio 2010

Apple: ecco l’iPad



Un fratello maggiore dell’iPhone per navigare sul web, leggere e inviare e-mail, ammirare le foto, guardare video, ascoltare musica, giocare, leggere e-book ma anche lavorare. Grazie a una suite software e a tastiere più usabili, sia a schermo che esterne.
“Vogliamo cominciare il 2010 lanciando un nuovo prodotto davvero magico e rivoluzionario”. È con queste parole che Steve Jobs, cofondatore e amministratore delegato di Apple, ha presentato a San Francisco l’iPad. Si tratta di un dispositivo di tipo tablet basato sullo stesso sistema operativo e modalità di interazione multitouch e accelerometro interno dell’iPhone. Spesso solamente 1,27 cm e del peso di appena 680 grammi, l’iPad ha uno schermo retroilluminato Led da 9,7” da 1024 per 768 pixel e come i portatili MacBook è dotato di IPS per garantire immagini nitide e colori fedeli fino a un angolo di visualizzazione di 178°.
La tecnologia

Il cuore dell’iPad è costituito un processore sviluppato da Apple stessa, l’A4, basato sull’ARM e quindi compatibile a livello software con l’iPhone e l’iPod touch. Il suo clock è di 1GHZ e durante la presentazione è stato descritto come un fulmine ma al tempo stesso è estremamente ridotto nei consumi e dovrebbe permettere all’iPad di funzionare con una carica della batteria fino a 10 ore oppure di rimanere un mese in standby. Le memorie interne sono di tipo flash come quelle dell’iPhone e saranno di tre capienze: 16, 32, e 64GB. La connettività standard è Wi-Fi nel protocollo 802.11n e Bluetooth 2.1 + EDR ma saranno disponibili anche versioni con supporto 3G. Per il resto, come negli iPhone, c’è un connettore da 30 pin con cavo adattatore con presa USB attraverso cui l’iPad si ricarica e sincronizza.
Il software
Come più volte sottolineato da Apple l’iPad supporta quasi tutti gli oltre 140.000 software già disponibili sull’App Store, ed utilizza l’iTunes Store esattamente come l’iPhone e iPod touch. Oltre a questi, che possono essere usati a dimensione originaria o ingrandita, dispone di software specifici che sfruttano dimensioni e potenza maggiore.
Anche i software inclusi, dalla posta elettronica alla navigazione sul web al consultare le mappe di Google passando per l’ascolto di musica o la visione di foto e video, sono stati tutti ottimizzati per sfruttare lo schermo da quasi 10 pollici dell’iPad. iTunes sull’iPad permette di fruire dei contenuti di iTunes LP e nella scrittura delle e-mail o delle note compare una tastiera virtuale di dimensioni paragonabili a quella di un netbook che permette di digitare con tutte le dita.
Per creare nuovi applicativi specifici per l’iPad, Apple ha rilasciato una nuova release 3.2 dell’SDK, il suo kit di sviluppo software già usato per iPhone, che è però specifica per il tablet e include anche un simulatore.
Arrivano gli eBook
Novità esclusiva è poi la nuova applicazione iBooks che include il nuovo iBookstore di Apple. È un sistema che prende le mosse dalla combinazione iTunes-iTunes Store per leggere e anche acquistare libri in formato digitale dei principali editori e case editrici indipendenti. Seppure lo schermo dell’iPad è un LCD e non è allo stesso livello di quelli degli eBook reader Apple propone il suo nuovo dispositivo anche per la lettura di testi e ha scelto per iBooks il già diffuso formato ePub.
Anche per il lavoro
Per Apple l’iPad è molto più che un iPhone maggiorato o un lettore di eBook. Lo dimostra la scelta di rilasciare contestualmente una versione specifica per iPad della suite di produttività iWork.Sono disponibili tutti e tre i software già noti per Mac, ma adattati all’interfaccia multitouch: Pages, per la videoscrittura e l’impaginazione, Keynote per creare presentazioni e Numbers per fogli di calcolo con grafici, funzioni e formule. Le tre applicazioni saranno disponibili individualmente sull’App Store a $9.99 l’una e nella sincronizzazione via iTunes sono inclusi anche i dati di iWork, che sono compatibili con le versioni dei software per Macintosh.Altri due elementi che aiutano a capire come l’iPad sia pensato anche a chi è interessato alla produttività sono la disponibilità di un cavo per fare proiezioni e presentazioni su schermi esterni e soprattutto possibilità di usare una tastiera esterna.L’iPad è compatibile con la tastiera Bluetootoh per Mac di Apple e tra gli accessori in arrivo c’è un iPad Keyboard Dock, composto da un alloggiamento per il dispositivo, completo di tastiera tradizionale di dimensioni regolari.
iPad sarà disponibile a fine marzo a livello mondiale a 499, 599 e 699 dollari statunitensi, rispettivamente nelle tre versioni con memorie da 16GB, 32GB e 64GB. I modelli con anche la connettività 3G saranno disponibili in Aprile negli Stati Uniti e in un numero selezionato di nazioni ad un prezzo maggiorato di 130 dollari. I prezzi internazionali e la disponibilità a livello mondiale verranno invece annunciati più avanti.