La società che edita il sito, tra i 100 più visitati del web, getta acqua sul fuoco: "Nessun account dei nostri 4,5 milioni di utenti è stato piratato"
Fonte: La Stampa

L’attacco sfrutta il fatto che il browser mostra i link in modo differente a secondo se il sito sia stato già visitato o no. In JavaScript, un attaccante crea un link a un sito in una parte nascosta della pagina, successivamente usa l’interfaccia DOM (Domain Object Model) del browser per ispezionare come i link venga visualizzato. Se il link viene mostrato come già visitato vuol dire che l’indirizzo è già nella cronologia dell’utente.
Lo studio tuttavia non bacchetta solo YouPorn, tra gli accusati figurano nomi illustri come Wired, YouTube, Microsoft, The Huffington Post, anche se in tutti questi casi le tecnologie di tracciamento degli utenti sono differenti da quelle usate da YouPorn. Si tratta infatti di script di tracciamento in JavaScript che analizzano i clic dell’utente all’interno dei siti stessi, una tecnica ormai ampiamente utilizzata nella Web analytics e non necessariamente attuata con fini fraudolenti. Modi per sfuggire a questo tipo di tracciamenti? Disabilitare JavaScript nel proprio browser e utilizzare la modalità anonima di navigazione, ormai presente in tutti i browser sul mercato.