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domenica 6 marzo 2011

Giovani e dolore, meglio FB che genitori


I giovani reagiscono al dolore rivolgendosi piu' agli amici o ai social network, come Facebook, che ai genitori. E piu' che la droga e l'alcol, avvertono come minaccia nei giorni bui il rischio di perdersi nella depressione e negli attacchi di panico. Fino a temere piu' la perdita di un parente che una malattia. E' quanto emerge dal primo sondaggio sul rapporto tra i giovani e il dolore realizzato in Italia da Full Research (Crespi Ricerche) su un campione di 800 ragazzi tra i 18 e i 30 anni.
Fonte: Ansa

venerdì 3 dicembre 2010

Società 2.0: che ci fai tutto quel tempo su Internet?


Ma che ci fai tutto quel tempo, da solo, su internet?” È la domanda della mamma al figlio, ma anche del marito alla moglie e del figlio al papà. “Ci faccio di tutto e non sono da solo!” è l’unica risposta possibile. ll web non è più solo per geek, tech fan, giovanissimi, guardoni, contestatori o innovatori, élites intellettuali o artistiche, creative o chat dipendenti. Il web è l’Italia, con i suoi vizi e le sue virtù. Dal web sono esclusi solo quelli che non vi possono tecnicamente accedere, o che proprio sono analfabeti digitali. Ed è un peccato, soprattutto per loro. Col crescere delle opportunità della rete, aumenta la consapevolezza che i media sociali migliorano la qualità della vita. Che è molto più del ritenere che siano semplicemente utili. Su internet c’è un sacco di gente, una nube di connessioni note che ne scatenano altre imprevedibili, come accade per la Serendipity, la sensazione che si prova quando si scopre una cosa non cercata e imprevista, mentre se ne sta cercando un’altra. Ormai circa il 20% delle connessioni lega persone che non si sono mai conosciute dal vivo, ma che magari lo faranno in seguito. Del resto conoscenza, informazione e divertimento sono da sempre le prime tre motivazioni per stare in “Rete”. Un brodo primordiale che nel tempo ribolle e si muove, si arricchisce di componenti, piattaforme e modalità di interazione che “danno forza” ai partecipanti, aumentandone la percezione di apertura alle possibilità. E’ dunque arrivato quello spazio pubblico atteso da 20 anni, da quando ambienti più tradizionali si sono svuotati, lo spazio si è riempito di nuovi volti, nuovi Re e Regine, futuri principi, nuovi linguaggi e prassi di interazione (multimediali, cross mediali, a temporali, emergenti e poietiche). E’ una nuova forma mentis – oltre che esperienziale – di cui stiamo iniziando a vedere i primi segni anche nella vita “off line”. C’è da scommettere che l’impatto sarà ancora più forte quando la minoranza on-line prenderà sempre più piede, e si arriverà alla contaminazione/scontro tra “il castello” e la “rete”, metafore di modi di comunicare, stili di vita, modalità di organizzare la vita, le aziende, la politica. Una nuova conoscenza, insegna il Rinascimento, è l’origine di una nuova società.

Fonte: Anteprima-blog.it - Autore: Simone De Battisti

martedì 8 giugno 2010

Liguria e web: il 93% dei giovani naviga sul Web regolarmente


Le famiglie liguri e il pc

Nel 98% delle abitazioni di famiglie liguri con almeno un figlio di età compresa tra i 10 e i 17 anni è presente almeno un personal computer. Il 96% delle famiglie dispone di una connessione ad internet. Nel 91% dei casi si tratta di una connessione a banda larga, nel 75% dei casi si tratta di una connessione con tariffa flat, indicatore e premessa di un uso frequente ed evoluto di internet.Anche in Liguria si registra, sebbene in misura attenuata rispetto ad altre realtà, una manifestazione del digital divide generazionale: le nuove e giovani generazioni risultano più propense e più facilitate nell’uso delle nuove tecnologie rispetto ai genitori. Il 96% dei ragazzi intervistati dichiarano di usare il personal computer (pc) e il 93% naviga in rete. Anche l’84% dei genitori intervistati usa il pc e l’81% accede ad internet.Fatte 100 le famiglie dove è presente almeno un pc, il 41,9% dei ragazzi dispone di un pc personale.Tra coloro che utilizzano internet, il 60,7% dei ragazzi intervistati dispongono di un indirizzo e-mail personale.L’84,2% di tutti i ragazzi intervistati possiede un cellulare: di questi, il 7,4% si collega ad internet anche attraverso il telefonino.

Internet nell’immaginario dei ragazzi
I ragazzi intervistati sono concordi nell’associare ad internet i seguenti tratti: divertente, giovane, veloce, sereno, facile e “per tutti”. L’unico aspetto sul quale il campione risulta maggiormente segmentato e diviso è l’associazione di internet all’interazione con persone conosciute o con persone da conoscere.La percezione di internet è nettamente connotata al positivo, serena e spensierata: di fronte alla richiesta di una definizione di internet solo nel 4,2% dei casi viene citato un aspetto negativo di internet o un suo tratto di criticità. Sollecitati a concentrarsi sui “difetti” di internet, gli intervistati si focalizzano più su aspetti contenutistici e tecnici, che relazionali. Il 43,1% dei ragazzi continua a dichiarare che internet non presenta aspetti negativi. Le definizioni di internet si incentrano e si appiattiscono frequentemente su “quello che con internet si fa”. Ricorrenti sono i riferimenti ai siti visitati e agli specifici contenuti on line. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati della rete emerge la varietà di contenuti disponibili, seguita dalla possibilità di tenersi in contatto con gli amici e dalla dimensione ludica del web.

I genitori e internet
I genitori dimostrano, nel complesso, una consapevolezza molto buona e veritiera della abitudini di navigazione dei propri figli. Durante la navigazione sono spesso accanto ai ragazzi (33,3% qualche volta, 20,2% sempre); al crescere dell’età del figlio, aumenta la percentuale dei giovani che invece navigano sempre da soli, senza la supervisione dei genitori (45,5% totale campione, 19,0% dei ragazzi 10-13 anni, 68,6% dei ragazzi 14-17 anni). Nel 68,1% dei casi (secondo i genitori nel 73,2%) sono state imposte delle regole di navigazione tese a disciplinare il trattamento dei propri dati personali e ad evitarne la diffusione in rete, a fissare dei tempi massimi di navigazione, ad accordarsi sui siti che i figli possono visitare, ad ammonire i ragazzi sui rischi dell’interazione on line con sconosciuti.Le regole di navigazione risultano ben recepite dai ragazzi: i resoconti di genitori e ragazzi sono concordi.I ragazzi sottovalutano le preoccupazioni dei genitori: secondo i ragazzi solo nel 2,3% dei casi i genitori sono “molto preoccupati” (17,3% “abbastanza preoccupati”), mentre i genitori si dichiarano “molto preoccupati” nel 10,3% dei casi (31,9% “abbastanza preoccupati”).

Abitudini di navigazione
Internet è usato prevalentemente per la ricerca di informazioni (67%) e per la navigazione finalizzata a motivi di studio (58,1%).Il 57,2% degli intervistati cita l’uso di sistemi di messaggeria istantanea e il 48,0% si riferisce ad attività di downloading (scaricare musica, film, immagini).Il 42,7% dichiara di giocare on line. Solo poco più di un ragazzo su dieci ha fatto acquisti on line, l’83% ha effettuato l’acquisto con l’assistenza di un genitore.I genitori risultano consapevoli dei principali utilizzi di internet da parte dei loro figli, pur tendendo a sovrastimare l’uso della rete per studio e a sottostimare gli usi più evoluti e tecnicamente più avanzati, come la gestione di un blog personale.L’uso di internet tende ad articolarsi e a diventare più complesso con l’aumentare dell’età del ragazzo. Aumentano e si diversificano anche i luoghi di connessione. Il luogo più ricorrente di connessione rimane comunque la propria casa (95,9%); nella maggior parte dei casi il pc si trova in camera del ragazzo (49%) o in soggiorno (34,9%). I ragazzi liguri si collegano mediamente 4/5 volte a settimana, 1/2 volte al giorno. La frequenza di connessione tende ad intensificarsi al crescere dell’età del ragazzo. La durata media della connessione è di poco più di un’ora. I ragazzi si collegano prevalentemente di pomeriggio (75,8%) o di sera (42%).

Navigare a scuola
Quasi la metà degli intervistati si collega a internet da scuola (47,3%; SV 55,2%; GE 54,5%). In tre casi su quattro (74%) i ragazzi che si collegano da scuola sono assistiti da un insegnante. Mediamente i ragazzi liguri che si collegano da scuola lo fanno una volta a settimana e per poco più di 40 minuti.

lunedì 31 maggio 2010

Anche l’Istituto Aicardi di Sanremo all’incontro Giovani e Web di Genova


Lunedì 24 maggio le classi quarte dell'istituto Aicardi di Sanremo, accompagnate dal Dirigente scolastico prof. Guido Calvi, dall'insegnante tutor degli alunni prof.ssa Fulvia Natta e dalla prof.ssa Silvia Gastaldo, si sono recati presso il teatro della Gioventù a Genova, dove si è svolto il convegno finale relativamente al progetto "Giov@ni e Web" finalizzato a sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori circa un uso maggiormente consapevole delle nuove tecnologie con incontri che si sono svolti durante il mese di maggio negli istituti superiori delle 4 province liguri. L’iniziativa, sponsorizzata dalla Regione Liguria, ha visto la partecipazione degli studenti provenienti da scuole di tutte le province della Liguria, insegnanti e genitori interessati a queste tematiche, quanto mai attuali. In rappresentanza degli enti patrocinanti presenti la dott.ssa Anna Maria Dominici (Direzione Scolastica Regionale), il dott. Giacomo Guerrera (Presidente Comitato UNICEF Regione Liguria. L’evento ha visto anche il patrocinio della Polizia Postale e delle Comunicazioni e delle Associazioni dei Consumatori. Nel corso dell’incontro sono state evidenziate questioni di interesse primario, riguardanti le relazioni sempre più strette tra i giovani e la rete. Principale oggetto di discussione sono stati i pericoli in cui i ragazzi possono incorrere nel Web: questi infatti sono molteplici, e vanno dalla pedo-pornografia al gioco d'azzardo on line, sempre più popolare tra i minorenni. Il progetto Giovani&Web non ha avuto solo azione preventiva nei confronti del sempre più diffuso rischio in Internet, ma anche la funzione di rendere consapevoli i giovani utenti delle enormi potenzialità del Web. Per gli studenti dell'Istituto Aicardi di Sanremo questa è stata la fase conclusiva di un percorso svoltosi durante tutto l'anno scolastico, in un panorama ricco di incontri ed esperienze formative molto gradite ai ragazzi. Fra queste i 3 incontri formativi che si sono effettuati a Ventimiglia, Sanremo e Imperia, coordinati dal Dirigente Scolastico prof. Guido Calvi che ha visto fra l’intervento di importanti relatori quali l’ispettore Paolo Primiani della Polizia Postale di Imperia, l’Avv. Anna Russo di Sanremo, e il consulente Microsoft sicurezza dei minori in rete Mauro Ozenda. Particolarmente apprezzato l'intervento delle Iene Angela e Marco, che dopo aver presentato un servizio da loro costruito hanno cercato, con il consueto stile coinvolgente, l'interazione con il pubblico di giovani "navigatori" presenti in sala.

di Manuel Vigilante, classe II Istituto Aicardi Sanremo