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lunedì 14 febbraio 2011

Cubomusica, digitale secondo Telecom


Una nuova piattaforma per la distribuzione online di musica digitale. Tutti gli utenti ADSL del gruppo potranno ascoltare brani in streaming a 2,99 euro al mese. Mentre SIAE strizza l'occhio a Microsoft Zune
"Siamo molto soddisfatti di lanciare Cubomusica. La nuova piattaforma che presentiamo oggi si avvale della partecipazione dei più importanti player del settore musicale italiano ed internazionale, con i quali desideriamo contribuire allo sviluppo di questo mercato attraverso un'offerta legale e concorrenziale di contenuti digitali". Così l'amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè, intervenuto a commentare il lancio ufficiale del nuovo servizio online di distribuzione musicale Cubomusica. Una piattaforma a disposizione di tutti gli utenti ADSL del gruppo, inizialmente accessibile da tutti i PC domestici. La telco del Belpaese ha così annunciato un accordo con i principali colossi del disco, da Sony Music Entertainment a Warner Music. E saranno circa 4 i milioni di brani a disposizione degli utenti, da ascoltare in streaming o raccogliere in appositi pacchetti a sottoscrizione. Con la successiva possibilità di trasferirli su altri dispositivi. Cubomusic permetterà la creazione di playlist personali, parallelamente ad un ascolto "dinamico" in base ai propri gusti musicali. La nuova piattaforma di Telecom Italia aprirà una fase di ascolto gratuito fino al prossimo 10 giugno, prima di fissare il prezzo dell'abbonamento - streaming illimitato - a 2,99 euro al mese. I primi nove mesi saranno però in promozione, al prezzo scontato di 1,99 euro al mese. Acquistare un singolo brano su Cubomusic costerà agli utenti 0,96 euro, prezzo decisamente in linea con quello previsto da Apple su iTunes. Tutte le canzoni saranno libere da meccanismi di Digital Rights Management (DRM), quindi trasferibili su altri device. "Questa iniziativa conferma il nostro impegno ad offrire ai clienti soluzioni innovative per la fruizione di contenuti d'intrattenimento di qualità - ha spiegato Bernabè - grazie all'unione strategica tra le potenzialità della multipiattaforma Cubovision e l'esperienza editoriale delle label, secondo un modello di business sostenibile per tutti". Particolarmente soddisfatto anche il presidente di FIMI Enzo Mazza: "Il lancio della piattaforma di Telecom è un passo importante per il consolidamento dell'offerta di musica digitale in Italia, e conferma anche la comunione di interessi tra società di telecomunicazioni e case discografiche per costruire una concreta risposta alla pirateria online. Offrendo ai consumatori accesso facilitato, a basso costo, ad una vastissima proposta di contenuti". Per la musica legale hanno stretto alleanza anche la Società Italiana Autori Editori (SIAE) e Microsoft. È infatti stato firmato un accordo relativo al servizio d'intrattenimento offerto da Zune, che potrà sfruttare il repertorio di SIAE per ampliare la sua gamma di servizi offerti agli utenti. Il vicedirettore di SIAE Manlio Mallia ha così commentato: "La disponibilità di servizi d'intrattenimento come Zune, che offre musica e video in abbonamento attraverso dispositivi e piattaforme diverse come PC, Xbox LIVE e Windows Phone 7, fornisce agli utenti un'opzione legale in più e offre agli associati alla SIAE una nuova vetrina europea".
Fonte: Punto Informatico - Autore: Mauro Vecchio

sabato 22 gennaio 2011

Come scaricare musica gratis da Internet


Scaricare musica da Internet è una delle tue attività preferite, ma ammettilo: non ne puoi più dei “soliti” programmi P2P e delle lunghissime attese a cui ti costringono per scaricare i tuoi brani preferiti. Qui ci vuole una svolta, ci vuole Songr! So che ti sembrerà strano, ma Songr è un piccolo programma gratuito molto semplice da usare che permette di scaricare musica gratis da Internet senza lunghe attese e alla massima velocità. Con la sua funzionalità di anteprima, permette anche di ascoltare i brani in streaming senza scaricarli prima sul PC. Ecco come funziona.Come prima mossa, collegati al sito Internet di Songr, clicca sulla voce Download Songr 1.9.8 from SkyDrive e, nella pagina che si apre, fai click sull’icona a forma di cartella per scaricare il programma sul tuo PC. A download ultimato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (Songr_1_9_8.zip) e avvia il programma Songr_1_9_8_Setup.exe per lanciare la procedura d’installazione di Songr. Nella finestra che si apre, clicca prima su Avanti e poi su Accetto (per accettare le condizioni di utilizzo del programma) e Fine per terminare il processo d’installazione e avviare Songr. Per iniziare a scaricare musica gratis da Internet con Songr, non devi far altro che digitare il titolo del brano o il nome dell’artista da ricercare nel campo di testo collocato nella parte alta a destra della finestra del programma e premere il tasto Invio della tastiera del PC. Il software inizierà a cercare brani musicali su vari siti Internet (compresi YouTube e molti siti di hosting). A ricerca ultimata (dovrebbero volerci pochi secondi), vedrai comparire nella finestra principale di Songr una lista di tutti i brani trovati. Per scaricare un brano musicale sul tuo PC, non devi far altro che cliccare con il pulsante destro del mouse sul suo titolo e selezionare la voce Download dal menu che si apre. Per scaricare i file più velocemente, scegli quelli con punteggio High e affidabilità più vicina possibile al 100%. Prima di scaricare musica gratis da Internet vuoi ascoltare un’anteprima dei brani trovati da Songr? No problem. Clicca con il pulsante destro del mouse sul titolo del brano che vuoi ascoltare e seleziona la voce Anteprima dal menu che si apre. Se vuoi ascoltare l’anteprima del brano nel lettore multimediale predefinito di Windows (es. Windows Media Player) anziché in Songr, fai doppio click sul suo titolo.

sabato 6 novembre 2010

Multa di 30 Euro per il download di due brani musicali


Una Corte Tedesca ha deciso che la condivisione, illegale, di tracce audio non debba corrispondere, per forza, a un risarcimento milionario ai detentori dei diritti. Due tracce audio condivise illegalmente via p2p creano un danno economico di 30 Euro.
Scaricare musica via p2p negli Stati Uniti è un’impresa rischiosa. Jammie Thomas Rasset deve pagare 1.5 milioni di dollari e non ci sono dubbi che una fine così immeritata non possa non lasciare strascichi e dare adito a polemiche di ogni tipo. Le major applaudono (non rendendosi conto della mostruosità giuridica) ma l’Europa non applica, per fortuna, gli stessi criteri nei casi di violazione Copyright. La storia è differente. L’imputato, al tempo adolescente, condivideva due brani musicali in Internet. I detentori dei diritti monitoravano la rete montando un caso in cui chiedevano una multa di 300 euro (l’imputato aveva condiviso illegalmente due tracce audio). Il tribunale è giunto ad una decisione dopo cinque anni di dibattiti. Hanno stabilito che le richieste dei titolari dei diritti fossero eccessive scegliendo invece un risarcimento di 30€. Le major volevano coinvolgere anche il padre del ragazzo ma la Corte Tedesca respingeva le pretese dei titolari dei diritti nei confronti del proprietario della connessione internet. Le major cercavano una reponsabilità oggettiva dei danni ma la corte, vista la non conoscenza dei fatti, decise di non processare il proprietario per l’uso improprio della connessione Internet. La corte ha preso in considerazione diversi parametri come la tipologia di traccia scaricata, valore commerciale, durata della condivisione dei file e data di pubblicazione delle canzoni. Le tracce, “Angel” di “Rammstein” e “Roll Over not” di Marius Müller-Westernhagen, erano “vecchie”, la richiesta online “era scarsa” e ciò ha contribuito alla riduzione della pena (Angel è del 1998).

Nota

La decisione della corte di Amburgo crea un precedente Europeo limitando enormemente le richieste dei detentori dei diritti nei casi, accertati, di violazione del Copyright.

Fonte: Italia Sw Magazine

venerdì 5 novembre 2010

Usa, multa di 1,5 milioni di dollari per download illegale


Jammie Thomas-Rasset è stata definitivamente riconosciuta colpevole di violazione della proprietà intellettuale e dovrà pagare 62.500 dollari per ognuna delle 24 canzoni scaricate attraverso il servizio di file-sharing Kazaa.
La Recording Industry Association of America (Riaa), l’organismo che rappresenta l’industria discografica americana, si è detta soddisfatta della sentenza, con la quale l'appello presentato dalla donna del Minnesota è stato respinto.Dopo la prima condanna, nel 2007, il processo era stato annullato e poi era ripreso, concludendosi nel luglio dello scorso anno con un'ingiunzione al pagamento di complessivi 1,92 milioni di dollari in diritti d’autore e copyright a sei società discografiche: Capitol Records, Sony BMG Music, Arista Records, Interscope Records, Warner Bros. Records et UMG Recordings. Altre cause analoghe sono state avviate negli Stat Uniti, e in genere si sono concluse con un accordo per cui coloro che avevano scaricato da Internet hanno accettato di pagare un rimborso compreso tra i 3.000 e i 5.000 dollari.
Fonte: La Stampa

venerdì 6 novembre 2009

ShareTheMusic: ascoltare musica online legalmente

ShareTheMusic è un servizio che permette di ascoltare musica online legalmente.
Si tratta di una community a cui è necessario registrarsi per condividere mp3 con gli altri utenti creando gruppi di ascolto con gusti affini. E’ anche indispensabile scaricare gratuitamente un pacchetto di applicazioni, in particolare un apposito player per procedere allo streaming delle canzoni. Ogni utente può condividere un solo brano con un altro utente alla volta e non è possibile scaricare la musica. In pratica ShareTheMusic non fa l’hosting di nessun file musicale ma si limita a fare da tramite tra l’emittente (utente) e l’ascoltatore (utente).
Ogni utente registrato che mette a disposizione la propria musica agli altri, infatti, conferma di averla già acquistata legalmente. In questo modo ShareTheMusic si propone di salvaguardare i diritti d’autore. Il servizio fornisce anche un ripper per estrarre mp3 da cd da condividere al volo online. ShareTheMusic è un servizio gratuito localizzato anche in Italiano.

mercoledì 24 giugno 2009

MULTA DA DUE MILIONI PER 24 CANZONI RUBATE

La Thomas-Rassett, madre di 4 figli, era stata citata a giudizio dalla Riaa insieme ad altri 35mila "pirati", in una ondata di denunce che avevano toccato persone anziane, minorenni, studenti e persino alcuni che non hanno mai posseduto un computer. A parte questi ultimi casi, quasi tutti gli incriminati hanno accettato rapidamente gli accordi extragiudiziali offerti dalla Riaa, pur di non dover sopportare un costoso procedimento giudiziario che molte famiglie con reddito medio-basso non sono in grado di affrontare. Secondo indiscrezioni, la Riaa avrebbe minacciato di far pagare fino a 750 dollari per ogni canzone scaricata, "accontentandosi" poi di un pagamento unico compreso fra i 3 e i 12mila dollari. Nonostante il rischio di finire sommersa dai debiti, la Thomas-Rassett, che lavora per una tribù indiana e ha un reddito bassissimo, aveva optato per andare in causa lo stesso. Già il primo giudizio raggiunto un anno fa era risultato a lei sfavorevole, ma era stato annullato per un vizio di forma. Adesso ha commentato la sconfitta definitiva in modo laconico: «Se sperano di avere tutti questi soldi da me, buona fortuna: per loro sarà come spremere soldi da una rapa».
A.Di. © RIPRODUZIONE RISERVATA (IlSole24 ore news)

Fonte: Il Sole 24 ore News

mercoledì 17 giugno 2009

UK, musica per abbonati

Fornitori di connettività e fornitori di contenuti si alleano per dare vita a un jukebox celestiale: musica da consumare dietro la corresponsione di un abbonamento. Senza limiti, senza sistemi DRM a presidiare i contenuti, i cittadini della rete non avrebbero più motivi per rivolgersi ai circuiti del file sharing non autorizzato.A proporre il modello della musica concessa in abbonamento è Virgin Media: oltre a fornire connettività ai cittadini di Sua Maestà, ha stretto un accordo con Universal. La musica dell'etichetta, già disseminata in maniera diversificata su un'infinità di piattaforme quali YouTube e il Peoplès Music Store, entrerà a far parte di un catalogo che l'ISP metterà a disposizione dei propri abbonati: potranno scegliere se attingere alla musica scaricando mp3, potranno scegliere se ascoltare la musica in streaming dai propri dispositivi connessi. In ogni caso, assicura Virgin, tutti i file scaricati saranno a tutti gli effetti di proprietà dell'utente: nessun sistema DRM impedirà loro di travasare i file da un dispositivo all'altro, non ci saranno scadenze o sistemi di validazione a rendere deperibile la musica.Il prezzo per gli utenti? L'offerta è ancora embrionale, dovrebbe essere presentata sul mercato prima del periodo natalizio. Virgin stima però già da ora che l'abbonamento mensile possa aggirarsi su una cifra che dovrebbe corrispondere al costo di un paio di CD. Ma verranno altresì presentate diverse offerte non flat: agli utenti sarà concesso di scaricare quantitativi limitati di musica corrispondendo delle quote più contenute. Il CEO di Virgin Media Neil Berket ha assicurato che "in termini di convenienza e di valore, il nostro nuovo servizio sarà superiore a qualsiasi altra offerta disponibile oggi online e garantirà una soluzione equa sia per i consumatori sia per gli artisti". Virgin Media, facendo perno sull'iniziativa e auspicando che altre major decidano di aderire, ha assicurato che collaborerà attivamente con l'industria dei contenuti. Il provider, il primo a inviare con solerzia gli avvertimenti ai propri utenti colti ad abusare della propria connessione, non ha mai fatto segreto di considerare la net neutrality un ostacolo all'home entertainment: impegnandosi sul fronte dei contenuti non teme di mettere a rischio la propria infrastruttura e promette di collaborare con i detentori dei diritti per dissuadere gli utenti dall'abitudine al file sharing illegale. L'ISP ha chiarito che non procederà ad alcun tipo di monitoraggio del traffico dei propri utenti. Potrebbe però a procedere a diramare avvertimenti e a infliggere "sospensioni temporanee" della durata che potrebbe oscillare "tra pochi minuti e qualche ora".Le disconnessioni di durata maggiore, previste dalla dottrina Sarkozy, sbaragliate dal Consiglio Costituzionale francese, e considerate dalle autorità britanniche una soluzione da non raccomandare non vengono prese in considerazione, a favore di altre misure imbracciate per educare i cittadini della rete. Ma tutto ciò potrebbe non essere necessario, a parere del ministro delle Comunicazioni britannico Stephen Carter: "il governo ha un ruolo nel creare la giusta cornice legale e regolaroria per i diritti e per il copyright - ha spiegato - comunque il mercato fiorirà atraverso gli accordi innovativi tra le aziende e accordi come questi contribuiranno a ridurre in maniera significativa l'abitudine alla pirateria".

Trovare e scaricare MP3 gratis su Internet: presentato nuovo software Clickster

Clickster è un programma sviluppato e distribuito da Remlap Software che consente di trovare file MP3 disponibili per il download gratuito e legale.
E' gratuito, non si affida ai canali P2P e non consente di condividere file con altri utenti. Clickster è un programma sviluppato e distribuito da Remlap Software, che consente di trovare file MP3 disponibili per il download gratuito e legale. Al momento, si legge sul sito di Remlap Software, Clickster ricerca brani musicali in formato MP3 fra oltre 150 milioni di tracce presenti sul web. Gli sviluppatori sottolineano che, oltre a evitare possibili conseguenze dovute al download illegale di materiale tutelato dal diritto d’autore, molto frequente nei circuiti peer-to-peer, Clickster garantisce sicurezza anche perché i file MP3 messi a disposizione degli utenti non contengono virus e codice malevolo. Assenti anche i fake, mentre i link interrotti sono costantemente eliminati.Clickster, inoltre, può anche essere trasportato e avviato direttamente da una chiavetta USB. Tuttavia, è bene precisare che il file di download pesa 5,83 MB. Il software include anche un player che permette di ascoltare la musica in streaming e di compilare playlist che possono essere inserite all’interno di una pagina web, grazie al codice generato da Clickster. Da segnalare, inoltre, la possibilità di scaricare gli MP3 direttamente nell’iPod o in un altro lettore multimediale.
Clickster non richiede alcuna configurazione iniziale e presenta un’interfaccia molto semplice, dove l’utente può ricercare l’artista o il titolo della canzone desiderata. Funziona su sistemi operativi Windows 98/ME/2000/XP/Vista.

Fonte: Webmasterpoint - Autore: Andrea Galassi

Scaricare musica gratis legalmente su Internet: la Gazzetta dello Sport lancia una card prepagata

GazzaMusic è un nuovo sito che nasce dalla collaborazione fra Gazzetta dello Sport e Dada. Si potranno scaricare brani musicali con una card prepagata in vendita con la Gazzetta.
Un nuovo sito Internet per il download di brani musicali. Non si tratta di un portale dedicato al P2P, anzi, l’iniziativa appare legata, marketing a parte, alla volontà di contrastare il fenomeno della pirateria digitale. Il sito si chiama GazzaMusic e nasce dalla collaborazione fra Gazzetta dello Sport e Dada. Il music store del quotidiano rosa permette di scaricare musica in perfetta legalità, senza utilizzare carte di credito e senza bisogno di software specifici. Oltre 2 milioni di tracce disponibili, per un totale di 85 mila artisti. Per accedere al download serve la GazzaMusic Card, acquistabile in edicola al prezzo di 9,99 euro. È sufficiente poi inserire nel sito il codice che si trova sulla card: in questo modo l’utente ha a disposizione fino a massimo di 35 brani. In sostanza, ogni traccia audio scaricata viene a costare meno di 30 centesimi. È come se si comprassero 3 CD al prezzo di uno. Il tutto senza utilizzare carte di credito, risparmiando quindi sulle commissioni bancarie e restando al riparo da eventuali furti di dati. I brani disponibili su GazzaMusic, inoltre, non contengono DRM e possono dunque essere ascoltati su ogni dispositivo, senza limiti di utilizzo. L’iniziativa ha cadenza mensile: ogni 30 giorni, in abbinamento a GazzaMusic Card, i consumatori troveranno anche il GazzaMusic Magazine, con notizie e anticipazioni sul panorama musicale. Senza dubbio un servizio interessante, che potrebbe invogliare qualche netizen ad abbandonare i circuiti P2P e il download illegale di contenuti digitali coperti da copyright. Anche se ne dubitiamo, visto che neanche il sistema dei tre avvisi sembra non impensierire più di tanto i “pirati”.

giovedì 12 febbraio 2009

Scaricare musica gratuitamente e soprattutto legalmente















Molti affezionati cybernauti oggi si trovano a scaricare musica con i classici canali peer to peer non rendendosi molte volte conto che questo è illegale. Oggi alcuni portali stanno dando la possibilità di scaricare musica legalmente in modo gratuito. Fra questi vorrei menzionare il sito www.downlovers.com che consente appunto di scaricare le principali canzoni in commercio in cambio di visionare pubblicità durante il download. E' questo il modo per la società, che mette a disposizione tramite il portale i principali brani musicali oggi in commercio, per ripagarsi dei costi richiesti dalle case discografiche.