
Fonte: Punto Informatico - Autore: Mauro Vecchio


Scaricare musica da Internet è una delle tue attività preferite, ma ammettilo: non ne puoi più dei “soliti” programmi P2P e delle lunghissime attese a cui ti costringono per scaricare i tuoi brani preferiti. Qui ci vuole una svolta, ci vuole Songr! So che ti sembrerà strano, ma Songr è un piccolo programma gratuito molto semplice da usare che permette di scaricare musica gratis da Internet senza lunghe attese e alla massima velocità. Con la sua funzionalità di anteprima, permette anche di ascoltare i brani in streaming senza scaricarli prima sul PC. Ecco come funziona.Come prima mossa, collegati al sito Internet di Songr, clicca sulla voce Download Songr 1.9.8 from SkyDrive e, nella pagina che si apre, fai click sull’icona a forma di cartella per scaricare il programma sul tuo PC. A download ultimato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (Songr_1_9_8.zip) e avvia il programma Songr_1_9_8_Setup.exe per lanciare la procedura d’installazione di Songr. Nella finestra che si apre, clicca prima su Avanti e poi su Accetto (per accettare le condizioni di utilizzo del programma) e Fine per terminare il processo d’installazione e avviare Songr. Per iniziare a scaricare musica gratis da Internet con Songr, non devi far altro che digitare il titolo del brano o il nome dell’artista da ricercare nel campo di testo collocato nella parte alta a destra della finestra del programma e premere il tasto Invio della tastiera del PC. Il software inizierà a cercare brani musicali su vari siti Internet (compresi YouTube e molti siti di hosting). A ricerca ultimata (dovrebbero volerci pochi secondi), vedrai comparire nella finestra principale di Songr una lista di tutti i brani trovati. Per scaricare un brano musicale sul tuo PC, non devi far altro che cliccare con il pulsante destro del mouse sul suo titolo e selezionare la voce Download dal menu che si apre. Per scaricare i file più velocemente, scegli quelli con punteggio High e affidabilità più vicina possibile al 100%. Prima di scaricare musica gratis da Internet vuoi ascoltare un’anteprima dei brani trovati da Songr? No problem. Clicca con il pulsante destro del mouse sul titolo del brano che vuoi ascoltare e seleziona la voce Anteprima dal menu che si apre. Se vuoi ascoltare l’anteprima del brano nel lettore multimediale predefinito di Windows (es. Windows Media Player) anziché in Songr, fai doppio click sul suo titolo.


La Thomas-Rassett, madre di 4 figli, era stata citata a giudizio dalla Riaa insieme ad altri 35mila "pirati", in una ondata di denunce che avevano toccato persone anziane, minorenni, studenti e persino alcuni che non hanno mai posseduto un computer. A parte questi ultimi casi, quasi tutti gli incriminati hanno accettato rapidamente gli accordi extragiudiziali offerti dalla Riaa, pur di non dover sopportare un costoso procedimento giudiziario che molte famiglie con reddito medio-basso non sono in grado di affrontare. Secondo indiscrezioni, la Riaa avrebbe minacciato di far pagare fino a 750 dollari per ogni canzone scaricata, "accontentandosi" poi di un pagamento unico compreso fra i 3 e i 12mila dollari. Nonostante il rischio di finire sommersa dai debiti, la Thomas-Rassett, che lavora per una tribù indiana e ha un reddito bassissimo, aveva optato per andare in causa lo stesso. Già il primo giudizio raggiunto un anno fa era risultato a lei sfavorevole, ma era stato annullato per un vizio di forma. Adesso ha commentato la sconfitta definitiva in modo laconico: «Se sperano di avere tutti questi soldi da me, buona fortuna: per loro sarà come spremere soldi da una rapa».
Fornitori di connettività e fornitori di contenuti si alleano per dare vita a un jukebox celestiale: musica da consumare dietro la corresponsione di un abbonamento. Senza limiti, senza sistemi DRM a presidiare i contenuti, i cittadini della rete non avrebbero più motivi per rivolgersi ai circuiti del file sharing non autorizzato.A proporre il modello della musica concessa in abbonamento è Virgin Media: oltre a fornire connettività ai cittadini di Sua Maestà, ha stretto un accordo con Universal. La musica dell'etichetta, già disseminata in maniera diversificata su un'infinità di piattaforme quali YouTube e il Peoplès Music Store, entrerà a far parte di un catalogo che l'ISP metterà a disposizione dei propri abbonati: potranno scegliere se attingere alla musica scaricando mp3, potranno scegliere se ascoltare la musica in streaming dai propri dispositivi connessi. In ogni caso, assicura Virgin, tutti i file scaricati saranno a tutti gli effetti di proprietà dell'utente: nessun sistema DRM impedirà loro di travasare i file da un dispositivo all'altro, non ci saranno scadenze o sistemi di validazione a rendere deperibile la musica.Il prezzo per gli utenti? L'offerta è ancora embrionale, dovrebbe essere presentata sul mercato prima del periodo natalizio. Virgin stima però già da ora che l'abbonamento mensile possa aggirarsi su una cifra che dovrebbe corrispondere al costo di un paio di CD. Ma verranno altresì presentate diverse offerte non flat: agli utenti sarà concesso di scaricare quantitativi limitati di musica corrispondendo delle quote più contenute. Il CEO di Virgin Media Neil Berket ha assicurato che "in termini di convenienza e di valore, il nostro nuovo servizio sarà superiore a qualsiasi altra offerta disponibile oggi online e garantirà una soluzione equa sia per i consumatori sia per gli artisti". Virgin Media, facendo perno sull'iniziativa e auspicando che altre major decidano di aderire, ha assicurato che collaborerà attivamente con l'industria dei contenuti. Il provider, il primo a inviare con solerzia gli avvertimenti ai propri utenti colti ad abusare della propria connessione, non ha mai fatto segreto di considerare la net neutrality un ostacolo all'home entertainment: impegnandosi sul fronte dei contenuti non teme di mettere a rischio la propria infrastruttura e promette di collaborare con i detentori dei diritti per dissuadere gli utenti dall'abitudine al file sharing illegale. L'ISP ha chiarito che non procederà ad alcun tipo di monitoraggio del traffico dei propri utenti. Potrebbe però a procedere a diramare avvertimenti e a infliggere "sospensioni temporanee" della durata che potrebbe oscillare "tra pochi minuti e qualche ora".Le disconnessioni di durata maggiore, previste dalla dottrina Sarkozy, sbaragliate dal Consiglio Costituzionale francese, e considerate dalle autorità britanniche una soluzione da non raccomandare non vengono prese in considerazione, a favore di altre misure imbracciate per educare i cittadini della rete. Ma tutto ciò potrebbe non essere necessario, a parere del ministro delle Comunicazioni britannico Stephen Carter: "il governo ha un ruolo nel creare la giusta cornice legale e regolaroria per i diritti e per il copyright - ha spiegato - comunque il mercato fiorirà atraverso gli accordi innovativi tra le aziende e accordi come questi contribuiranno a ridurre in maniera significativa l'abitudine alla pirateria".
GazzaMusic è un nuovo sito che nasce dalla collaborazione fra Gazzetta dello Sport e Dada. Si potranno scaricare brani musicali con una card prepagata in vendita con la Gazzetta.