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venerdì 11 dicembre 2009

Videogiochi: 5 regole per un acquisto sicuro


Il rischio principale è che non siano adatti all'età del giocatore

I videogiochi sono tra i regali più venduti a Natale ma è utile avere presente cinque regole per un acquisto sicuro, come ribadisce in questi giorni l'associazione di categoria AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana).
1) Consultare sempre le classificazioni PEGI per età (3, 7, 12,16, 18) e per contenuto che compaiono sul fronte e sul retro delle confezioni di ciascun gioco.

2) Essere presenti nella fase della scelta e dell'acquisto dei videogiochi per evitare il rischio che il minore compri o venga in possesso di videogiochi non adatti alla sua età.

3) Identificare chiaramente il videogioco che si ha intenzione di acquistare. Possono esserci in commercio versioni differenti del medesimo gioco destinate a piattaforme diverse (ad esempio Nintendo DS, Wii, PlayStation3, Xbox360, etc.).

4) Informarsi sul livello di difficoltà tecnica del videogioco. La classificazione PEGI si riferisce solo al contenuto e non al grado di difficoltà tecnica del gioco o alla destrezza necessaria per utilizzarlo.
5) Evitare di acquistare videogiochi non originali. L'acquisto di un videogioco contraffatto può non garantire una corretta classificazione del prodotto. Sulla copertina di ciascun videogioco oltre all'età ci sono otto possibili classificazioni per contenuto che indicano diverse tipologie potenzialmente non adatte ad un determinato pubblico tipo paura, gioco d'azzardo, linguaggio scurrile, droghe, riferimenti sessuali.

venerdì 4 dicembre 2009

MOIGE e AESVI insieme per una campagna di sensibilizzazione per la scelta consapevole dei videogiochi


Il MOIGE, Movimento Italiano Genitori, e AESVI, Associazione Editori Software Videoludico Italiana, hanno annunciato il lancio di una campagna di sensibilizzazione congiunta per favorire una scelta consapevole dei videogiochi da parte dei genitori e focalizzata sulle novità introdotte nel sistema di classificazione dei videogiochi PEGI, entrato in vigore lo scorso 1 settembre 2009 e attivo in 30 paesi europei tra cui anche l’Italia.Dall’aprile del 2003, quando il PEGI è entrato in funzione, ad oggi sono stati immessi nel mercato europeo oltre 12.500 titoli di videogiochi. Di questi, più dell’80% può essere considerato adatto al divertimento dei più piccoli di casa avendo ricevuto una classificazione 3, 7 o 12. Tuttavia, considerando che solo un genitore su tre dichiara di controllare la classificazione PEGI al momento dell’acquisto di un videogioco , si è reso necessario “responsabilizzare” i genitori da questo punto di vista e renderli così consapevoli di quanto sia importante accertarsi di scegliere un videogioco adeguato all’età dei propri figli, verificando sempre le indicazioni PEGI ed evitando così contenuti o immagini non adatti ai minori e con effetti potenzialmente dannosi. Con lo scopo di fornire alle mamme e i papà, grazie alla conoscenza di poche semplici icone, la possibilità di destreggiarsi al meglio tra l’offerta di prodotti videoludici e le richieste dei propri figli, prende il via la campagna MOIGE-AESVI “Acquistare un videogioco non è un gioco!”. L’iniziativa si svolgerà nei mesi di dicembre 2009 e gennaio 2010 e raggiungerà 400 scuole elementari e medie su tutto il territorio italiano e le sedi dei coordinamenti locali del Moige con attività di promozione della versione 2.0 del sistema di classificazione PEGI attraverso la veicolazione di materiale informativo. Sarà supportata, inoltre, anche dalla creazione di una sezione permanente dedicata all’acquisto consapevole dei videogiochi sul sito del MOIGE, http://www.genitori.it/.

venerdì 15 maggio 2009

PEGI: UN AIUTO AI GENITORI PER I VIDEOGIOCHI DEI PROPRI FIGLI

Ieri durante un'incontro di formazione in quel di Savona presso la Scuola Media Guido Bono rivolto ai garanti Unicef mi è stato chiesto se c'è la possibilità mediante portali validi presenti sul web di capire se quel videogioco è adatto o meno ai minori e dunque se può essere utilizzato dagli stessi con una certa sicurezza. Il sistema di classificazione in base all'età PEGI (Pan-European Game Information - Informazioni paneuropee sui giochi) aiuta i genitori europei a prendere delle decisioni informate sull’acquisto di videogiochi. È stato lanciato nella primavera del 2003 e ha sostituito le classificazioni in base all’età esistenti in alcuni paesi con un sistema unico usato ora in quasi tutta Europa. Il sistema riceve il supporto dei principali produttori di console, tra cui Sony, Microsoft e Nintendo, oltre che degli editori e degli sviluppatori di giochi interattivi di tutta Europa. Il sistema di classificazione in base all’età è stato creato dall'ISFE (International Software Federation of Europe - Federazione europea del software interattivo). Ricordo che con MS Windows Vista è già possibile impostare dal pannello di controllo la fascia di età del minore. E' sufficente flaggare la fascia di età e non si potranno utilizzare videogiochi non adatti alla sua età.
Vi indico dunque alcuni link che vi possono essere d'aiuto per la sicurezza del minore nell'utilizzo dei videogiochi su PC e on line :