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martedì 22 novembre 2016

“UNA RETE PER AMICA: IMPARIAMO A NAVIGARE” EDUCAZIONE DIGITALE PER LE FAMIGLIE


Pedagogia e Informatica, Figli e Genitori. Fiaba come strumento di Crescita. Consapevolezza come strumento di Educazione. L’unione fa la forza, anche nella ricerca della rotta per navigare su internet in acque tranquille. Perché usare la Rete web senza “caderci dentro” è possibile, anche in un presente in cui un uso poco consapevole o distorto del digitale è cronaca quotidiana.

È la fiducia negli strumenti educativi uniti a un buon livello di conoscenza dei nuovi media ad aver ispirato “Una Rete per Amica: Impariamo a Navigare“ il progetto di educazione digitale a cura di Erica Petrucciani, consulente pedagogica e Mauro Ozenda, consulente informatico.

Protagonista l’intera famiglia, bambini dai 5 ai 10 anni e genitori, in due stanze adiacenti, per un pomeriggio di approfondimento su internet e social network con strumenti e linguaggi mirati.

- Per i Genitori 3 ore di formazione con il consulente informatico Mauro Ozenda su privacy, social network, cyberbullismo, pedopornografia, adescamenti/grooming, dipendenza da internet e videogiochi 

Per proteggere, bisogna saper vedere. Per saper vedere, bisogna conoscere. Oggi i genitori devono possedere gli strumenti necessari per poter affiancare/educare i figli a navigare in sicurezza nella rete, per proteggerli qualora si manifesti un rischio. È importante che conoscano strumenti semplici ed efficaci per la segnalazione degli abusi, impostazioni relative alla privacy adatte alle varie fasce d'età, sistemi di classificazione dei contenuti, di controllo e monitoraggio parentale (filtri / parental control)”.

- Per i Bambini 3 ore di laboratorio con la pedagogista Erica Petrucciani, Fiabe e Creatività per Crescere in sicurezza 
La fascia d’età tra 5 e 10 anni è il periodo adatto per assimilare concetti importanti legati a sicurezza, riservatezza, educazione civica della Rete, reputazione personale. Avere questo tipo di conoscenze tutela i bambini rispetto alla visione di contenuti inadatti e mette le basi per arrivare alla prima adolescenza con una buona soglia di sensibilità. Conoscere aiuta a sviluppare “anticorpi” per  affrontare le diverse situazioni critiche con consapevolezza”.

In questo caso il primo strumento di comunicazione e crescita sarà la fiaba “Un computer dal cuore saggio”, scritta dalla pedagogista Rosa Rita Formica in collaborazione con lo stesso Mauro Ozenda proprio per approfondire con i bambini il tema della sicurezza in rete. Quindi i bambini potranno condividere le proprie domande e lavorare sul tema tramite scrittura, disegno e creatività.
Un percorso condiviso, durante il quale i più piccoli potranno imparare i comportamenti da tenere quando si naviga in rete, quanto importante sia la comunicazione tra figli e genitori, la necessità di seguire le regole. 

Quando: GENNAIO-FEBBRAIO 2017
Dove: Via San Luca 12/48A – sesto piano 16124 – Genova
Info e prenotazioni: tel: 347 7211832 E-mail: info@ericapetrucciani.it


martedì 8 giugno 2010

Liguria e web: il 93% dei giovani naviga sul Web regolarmente


Le famiglie liguri e il pc

Nel 98% delle abitazioni di famiglie liguri con almeno un figlio di età compresa tra i 10 e i 17 anni è presente almeno un personal computer. Il 96% delle famiglie dispone di una connessione ad internet. Nel 91% dei casi si tratta di una connessione a banda larga, nel 75% dei casi si tratta di una connessione con tariffa flat, indicatore e premessa di un uso frequente ed evoluto di internet.Anche in Liguria si registra, sebbene in misura attenuata rispetto ad altre realtà, una manifestazione del digital divide generazionale: le nuove e giovani generazioni risultano più propense e più facilitate nell’uso delle nuove tecnologie rispetto ai genitori. Il 96% dei ragazzi intervistati dichiarano di usare il personal computer (pc) e il 93% naviga in rete. Anche l’84% dei genitori intervistati usa il pc e l’81% accede ad internet.Fatte 100 le famiglie dove è presente almeno un pc, il 41,9% dei ragazzi dispone di un pc personale.Tra coloro che utilizzano internet, il 60,7% dei ragazzi intervistati dispongono di un indirizzo e-mail personale.L’84,2% di tutti i ragazzi intervistati possiede un cellulare: di questi, il 7,4% si collega ad internet anche attraverso il telefonino.

Internet nell’immaginario dei ragazzi
I ragazzi intervistati sono concordi nell’associare ad internet i seguenti tratti: divertente, giovane, veloce, sereno, facile e “per tutti”. L’unico aspetto sul quale il campione risulta maggiormente segmentato e diviso è l’associazione di internet all’interazione con persone conosciute o con persone da conoscere.La percezione di internet è nettamente connotata al positivo, serena e spensierata: di fronte alla richiesta di una definizione di internet solo nel 4,2% dei casi viene citato un aspetto negativo di internet o un suo tratto di criticità. Sollecitati a concentrarsi sui “difetti” di internet, gli intervistati si focalizzano più su aspetti contenutistici e tecnici, che relazionali. Il 43,1% dei ragazzi continua a dichiarare che internet non presenta aspetti negativi. Le definizioni di internet si incentrano e si appiattiscono frequentemente su “quello che con internet si fa”. Ricorrenti sono i riferimenti ai siti visitati e agli specifici contenuti on line. Tra gli aspetti maggiormente apprezzati della rete emerge la varietà di contenuti disponibili, seguita dalla possibilità di tenersi in contatto con gli amici e dalla dimensione ludica del web.

I genitori e internet
I genitori dimostrano, nel complesso, una consapevolezza molto buona e veritiera della abitudini di navigazione dei propri figli. Durante la navigazione sono spesso accanto ai ragazzi (33,3% qualche volta, 20,2% sempre); al crescere dell’età del figlio, aumenta la percentuale dei giovani che invece navigano sempre da soli, senza la supervisione dei genitori (45,5% totale campione, 19,0% dei ragazzi 10-13 anni, 68,6% dei ragazzi 14-17 anni). Nel 68,1% dei casi (secondo i genitori nel 73,2%) sono state imposte delle regole di navigazione tese a disciplinare il trattamento dei propri dati personali e ad evitarne la diffusione in rete, a fissare dei tempi massimi di navigazione, ad accordarsi sui siti che i figli possono visitare, ad ammonire i ragazzi sui rischi dell’interazione on line con sconosciuti.Le regole di navigazione risultano ben recepite dai ragazzi: i resoconti di genitori e ragazzi sono concordi.I ragazzi sottovalutano le preoccupazioni dei genitori: secondo i ragazzi solo nel 2,3% dei casi i genitori sono “molto preoccupati” (17,3% “abbastanza preoccupati”), mentre i genitori si dichiarano “molto preoccupati” nel 10,3% dei casi (31,9% “abbastanza preoccupati”).

Abitudini di navigazione
Internet è usato prevalentemente per la ricerca di informazioni (67%) e per la navigazione finalizzata a motivi di studio (58,1%).Il 57,2% degli intervistati cita l’uso di sistemi di messaggeria istantanea e il 48,0% si riferisce ad attività di downloading (scaricare musica, film, immagini).Il 42,7% dichiara di giocare on line. Solo poco più di un ragazzo su dieci ha fatto acquisti on line, l’83% ha effettuato l’acquisto con l’assistenza di un genitore.I genitori risultano consapevoli dei principali utilizzi di internet da parte dei loro figli, pur tendendo a sovrastimare l’uso della rete per studio e a sottostimare gli usi più evoluti e tecnicamente più avanzati, come la gestione di un blog personale.L’uso di internet tende ad articolarsi e a diventare più complesso con l’aumentare dell’età del ragazzo. Aumentano e si diversificano anche i luoghi di connessione. Il luogo più ricorrente di connessione rimane comunque la propria casa (95,9%); nella maggior parte dei casi il pc si trova in camera del ragazzo (49%) o in soggiorno (34,9%). I ragazzi liguri si collegano mediamente 4/5 volte a settimana, 1/2 volte al giorno. La frequenza di connessione tende ad intensificarsi al crescere dell’età del ragazzo. La durata media della connessione è di poco più di un’ora. I ragazzi si collegano prevalentemente di pomeriggio (75,8%) o di sera (42%).

Navigare a scuola
Quasi la metà degli intervistati si collega a internet da scuola (47,3%; SV 55,2%; GE 54,5%). In tre casi su quattro (74%) i ragazzi che si collegano da scuola sono assistiti da un insegnante. Mediamente i ragazzi liguri che si collegano da scuola lo fanno una volta a settimana e per poco più di 40 minuti.