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domenica 13 dicembre 2015

LA TOP 5 DEI MALWARE IN ITALIA

A novembre 2015 gli internauti italiani flagellati dal trojan Nemucod, l’Italia è il paese che registra la più alta percentuale di infezione a livello mondiale, con un’incidenza dell’11,23%. Terzo posto per Agent.ODR, nuova variante del temibile Criptolocker.
Torna la classifica delle minacce informatiche più diffuse in Italia a cura di ESET Italia. Al primo posto nel mese di novembre 2015 Win32/TrojanDownloader. Nemucod, un trojan che reindirizza il browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito inserito all’interno di pagine HTML. L’Italia è il paese che continua a registrare la più alta prevalenza a livello mondiale con una percentuale altissima, ben l’11,23%, che nei primi giorni di dicembre ha raggiunto il picco del il 54%.
Al terzo posto si posiziona JS/TrojanDownloader.Agent.ODR, un trojan downloader che veicola Criptolocker, il temibile ransomware che cripta i documenti dei PC e richiede alle vittime un riscatto per tornare ad avere accesso ai propri file. Questo malware ha registrato nell’ultimo mese in Italia una lenta ma costante ascesa, raggiungendo l’1,69% delle infezioni. La Top 5 dei malware in Italia si basa su Live Grid®, l’esclusiva tecnologia Cloud di ESET, che identifica mensilmente le minacce informatiche globali per numero di rilevazioni.
Win32/TrojanDownloader.Nemucod – rilevato nel 11,23 % delle infezioni sale dal quinto al primo posto in Italia nel mese di novembre 2015. Si tratta di un trojan che reindirizza il browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito inserito all’interno di pagine HTML. L’Italia è il paese che continua a registrare la più alta prevalenza a livello mondiale con una percentuale altissima, ben l’11,23%, seguito dall’Australia con il 10,98% delle infezioni. E proprio nei primi giorni di dicembre l’infezione ha raggiunto il picco, sempre in Italia, il 54%
JS/TrojanDownloader.lframe – rilevato nel 2,09% delle infezioni si pone al secondo posto, rappresenta una serie di trojan che reindirizzano il browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito inserito all’interno di pagine HTML.
Questo malware ha registrato il picco di infezione in Turchia, con una percentuale 10,46 %, seguita dalla Germania con l’8,93% delle infezioni e dalla Norvegia con l’8,5%.
JS/TrojanDownloader.Agent.ODR– rilevato nel 1,69 % delle infezioni si trova al terzo posto, è un trojan downloader che veicola Criptolocker, il temibile ransomware che cripta i documenti dei PC e richiede alle vittime un riscatto per tornare ad avere accesso ai propri file. Questo malware ha registrato nell’ultimo mese in Italia una lenta ma costante ascesa, raggiungendo l’1,69% delle infezioni.
Win32/Filecoder – rilevato nel 1,57% delle infezioni, rimane stabile al quarto posto della classifica Win32/Filecoder, un trojan che cripta i file dell’utente e richiede alla vittima un riscatto in cambio del software di decodifica. Per infettare i PC in questo caso gli hacker utilizzano diverse tecniche di infiltrazione come download guidati da siti infetti, allegati email, installazione tramite altri trojan o backdoor, o addirittura installazioni mirate. Il picco di infezioni per questo malware si è registrato in Danimarca, con una prevalenza del 3,84%.
JS/FBook – fanalino di coda della classifica di novembre JS/FBook, un trojan utilizzato per l’invio di pubblicità indesiderata; anche in questo caso il codice malevolo viene inserito all’interno di pagine HTML. Questo malware ha interessato in maniera lieve ma diffusa tutte le regioni europee e ha registrato il picco di infezioni in Algeria con il 3,39%

I consigli di ESET Italia per aiutare i vostri figli a non cadere nella rete dei cybercriminali mentre giocano online

Con l’arrivo del periodo natalizio i bambini e i ragazzi passeranno più tempo a casa e avranno più occasioni per giocare online, se il vostro sarà spesso davanti al computer è bene sapere che persino mentre sta giocando, vostro figlio può essere minacciato dai criminali informatici in cerca di dettagli sulle vostre carte di credito e altre informazioni che possono essere monetizzate. O ancora possono essere ingannati da piccole truffe come screensaver infetti o “trucchi per i giochi” che contengono malware.
Per questo ESET Italia ha messo a punto una serie di consigli per aiutare i giovani giocatori a non cadere nella trappola dei cybercriminali:
1. Adottate una soluzione di sicurezza
Installate una soluzione di sicurezza affidabile sul computer o sul dispositivo che i vostri figli usano per giocare e assicuratevi che sia sempre aggiornato. I criminali informatici non dormono mai e lo stesso vale per i sistemi di difesa che proteggono i vostri figli. Assicuratevi che i vostri ragazzi non la disabilitino per migliorare le prestazioni dei giochi o che ignorino i popup che si riferiscono a potenziali minacce.
2. Rendete il browser più sicuro
Molte delle truffe di cui sono vittime i giocatori riguardano persone che offrono “affari” irrinunciabili in chat – sia per i giochi stessi o per servizi come Steam – e che invece poi dirottano i visitatori verso siti truffaldini. Assicuratevi che il browser utilizzato dai vostri figli sia aggiornato e che siano abilitati gli allarmi sul phishing.
3. Le credenziali sono preziose
Insegnate ai vostri figli a fornire le loro credenziali solamente a siti web e servizi online affidabili. E nel caso in cui i ragazzi non siano sicuri sull’attendibilità della pagina, siate lì per consigliarli.
4. Non scambiate i codici di gioco online
La migliore soluzione per ottenere i codici dei giochi è rivolgersi alle società che li producono e scambiare codici via forum, o anche sui siti di aste, vuol dire cacciarsi nei guai. Se i vostri figli vogliono un nuovo gioco, l’acquisto di codici online potrebbe portare all’esborso di decine di euro per dei codici falsi. D’altra parte, se tentate di vendere alcuni vecchi giochi che i vostri figli non usano più, i truffatori dichiareranno che i vostri codici sono fasulli e pretenderanno un rimborso, svuotandovi le tasche.
5. Giocate su una rete pubblica
Vostro figlio ha grandi ambizioni e adora le competizioni sugli sport elettronici e sui giochi? Assicuratevi che sappia come comportarsi quando si connette a una rete wifi pubblica. Secondo i ricercatori di ESET è fondamentale che i ragazzi siano consapevoli di giocare su una rete pubblica – con tutti i rischi che questo comporta. Se i vostri figli vogliono partecipare a un evento di gioco, magari su un social network, dovrete cambiare la password che di solito usano con una temporanea durante l’evento, per poi ripristinare la solita quando torneranno a casa. Questo li proteggerà dai truffatori che potrebbero tentare di intercettarne i dati e di usarli per rubargli l’account – o da chiunque possa mettersi fisicamente dietro di loro nel tentativo di rubare le loro password.
6. Aiutate i piccoli giocatori a scegliere il nome utente giusto
È un aspetto particolarmente importante per i ragazzi, poiché utilizzare un nome che sia riconducibile a una giovane età può attirare attenzioni indesiderate. Per un giocatore è importante scegliere un tag, un nome di gioco o un alias per i forum che non fornisca in alcun modo informazioni personali. Gli account sono obiettivi di grande valore per i criminali informatici e se inserendo queste informazioni su Google questi riescono a risalire al nome dei vostri figli, i loro account potrebbero essere seriamente a rischio.
7. I trucchi sono spesso peggio di quanto si possa immaginare
Barare è sbagliato e falsa qualsiasi tipo di competizione. Questo è uno dei primi insegnamenti che i genitori devono impartire ai propri figli, ancor di più per il mondo del gioco online. Utilizzare dei trucchi non solo rischia di far espellere a vita i piccoli giocatori dalle community dei loro giochi preferiti ma mette anche a rischio i loro account. Inutile dire che più del 90% dei trucchi comunemente scambiati sono infetti da malware o adware, secondo alcune stime.
8. Non stringete amicizie su Facebook per ottenere “omaggi” nei giochi
L’attenzione dei bambini viene spesso assorbita dai giochi su Facebook dove per ottenere energia supplementare o per effettuare degli scambi si affidano agli amici. Bisogna però stare attenti, perché aggiungendo nuovi amici solo per ottenere codici extra per i giochi potrebbero finire nei guai. I siti di fan sono pieni di persone che offrono la propria amicizia a chiunque proprio per questi scopi – e questo può rendere più rapida l’esperienza di gioco – ma fa si che i bambini si ritrovino con “amici” che non conosco affatto. Ciò significa che queste persone possono vedere le informazioni private che vengono condivise con l’opzione “Solo Amici” su Facebook e utilizzarle per rubare l’identità di vostro figlio.
9. Le persone sui forum non sono vostri amici
I forum per giocatori sono luoghi abbastanza pericolosi o ostili nella migliore delle ipotesi. Voi e i vostri figli non conoscete ancora queste persone – perché dovreste fidarvi di loro?