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domenica 31 marzo 2019

Formazione Scuola: progetto “Educazione Cittadinanza Digitale”



Anche quest’anno, dopo aver incontrato in giro per l’Italia migliaia di ragazzi  e centinaia di genitori/insegnanti, a partire dalla classi quarte della SCUOLA PRIMARIA sino ad arrivare ai ragazzi delle classi di QUINTA SUPERIORE, ho avuto conferma di quanto sia importante per ciascuna scuola PROGRAMMARE, durante l’arco dell’anno scolastico, un progetto CICLICO ANNUALE che si prefigga come obiettivo primario quello di generare CONOSCENZA E CONSAPEVOLEZZA circa l’ALFABETIZZAZIONE DIGITALE su tematiche quali:

Opportunità e Rischi della Rete
Sicurezza dei dati/dispositivi e Privacy online
Reputazione e Identità Digitale: come tutelarla
Cyberbullismo, Hate Speech, Sexting: prevenzione, contrasto e resilienza  
Social Media e Comunicazione online: guida all’uso
Fakenews e affidabilità dei contenuti in Rete: indicazioni per lo sviluppo del pensiero critico
Videogiochi: uso, abuso e dipendenza
Diritto d’autore e licenze contenuti digitali

In vista del prossimo anno scolastico, per le SCUOLE interessate, ho previsto una proposta mirata differenziata a seconda delle specifiche esigenze:

SETTIMANA EDUCAZIONE DIGITALE (A.S. 2019-2020)

 4/5 giornate con sessioni laboratoriali al mattino sui RAGAZZI
   3 incontri serali rivolti ai GENITORI (con report incontri sui ragazzi)
   1 incontro monotematico pomeridiano rivolto ai DOCENTI
Nel caso in cui la scuola e/o il comitato genitori siano interessati solo su singole tematiche, budget limitato o altro,  il taglio dell’intervento sarà “cucito ad hoc” in base alle effettive esigenze di ciascuna anche entrando in sinergia con altri colleghi esperti in altri settori (psicologi, pedagogisti, legali).

FORMAT DEGLI INTERVENTI: 
lezione frontale mediante PRESENTAZIONE IMMAGINI e brevi video, riferimenti a fatti realmente accaduti con indicazioni sul come evitarli, interazione con i partecipanti. 

SEGRETERIA SCOLASTICA 
Anche il PERSONALE ATA ho accertato abbisogna di formazione in tal senso. Nello specifico importante fare un analisi della situazione relativamente alla conformità della segreteria scolastica circa l’adeguamento alle misure minime di sicurezza e alle policy previste dal GDPR. A seguire un piano di fattibilità che consente oltreché di essere allineati alle normative vigenti anche a implementare regolamenti, disciplinari e informative mancanti oltreché formare il personale in tema di CYBERSECURITY E NETPRIVACY.

Per maggiori informazioni: mauro.ozenda@hotmail.it


giovedì 29 novembre 2018

Corsi di formazione “Educazione Digitale/prevenzione cyberbullismo” Scuole (ragazzi,genitori,docenti e personale ATA)

Secondo una ricerca curata nel 2018 dal Centro per la Salute del Bambino onlus e dall’Associazione Culturale Pediatri in Italia, 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno usare il cellulare dei genitori. E mamma e papà sono troppo spesso permissivi: il 30% dei genitori usa lo smartphone per distrarli o calmarli già durante il primo anno di vita, il 70% al secondo anno. Fondamentale fare formazione sui genitori, insegnanti, educatori a partire già dalla SCUOLA DELL’INFANZIA, a seguire anche sulla scuola PRIMARIA e SECONDARIA comprendendo anche i ragazzi a partire dalla quarta elementare. Obiettivo primario degli incontri è quello di fornire spunti pratici sul come proteggere e tutelare la VITA DIGITALE che ciascuno di noi vive quotidianamente. Di seguito i macro-contenuti dei miei corsi con una matrice comune che è : l’USO SICURO, SANO, LEGALE E CONSAPEVOLE DI INTERNET E DEI SOCIAL.

  • Digital Life: potenzialità e rischi della Rete
  • Cybersecurity: sicurezza dei dispositivi e protezione del dato digitale
  • Identità Digitale, frodi e crimini informatici: come prevenire il furto d’identità
  • NetPrivacy: come tutelarla
  • WebReputation: gli strumenti di tutela e monitoraggio
  • Cyberbullismo: indicazioni resilienza digitale e prevenzione
  • Social Media: guida ad un uso corretto e responsabile
Per maggiori informazioni: mauro.ozenda@hotmail.it

lunedì 28 maggio 2018

Educazione Digitale : attività formazione scuole anno scolastico 2018-2019


Nel corso di quest’anno ho avuto modo di incontrare oltre 5000 ragazzi e oltre 1000 genitori/docenti degli istituti comprensivi e istituti  superiori.
La tematica affrontata riguarda L’EDUCAZIONE DIGITALE con una particolare attenzione a tutto ciò che può aiutare in fase preventiva circa i rischi e pericoli che si presentano in Rete. Molto l’interesse suscitato sia sui ragazzi che sugli adulti raggiunti dagli interventi formativi. La prevenzione passa per la formazione e la mia soddisfazione maggiore, dopo 10 anni che svolgo attivamente questo tipo di attività all’interno delle scuole, è toccare i risultati raggiunti con un riscontro oggettivo derivante da quanto riportano da un lato i genitori e dall’altro gli insegnanti con i quali ho sempre modo di confrontarmi. Sfruttare al massimo e nel migliore dei modi Internet e i Social consapevoli dei rischi e pericoli che la Rete presente. Quest’anno uno degli incontri più belli è stato quello sui genitori dell’infanzia di Roncadelle (BS) dove mi sono reso conto di aver trasmesso loro concetti e suggerimenti utili per consentir loro una sana e corretta educazione digitale mediante sistemi di protezione tecnologica ma soprattutto REGOLE e AFFIANCAMENTO. Credo che incontri come questo dovrebbero diventare un modello da seguire in tutte le scuole dell’infanzia italiane.
Entro fine giugno solitamente le scuole approvano i progetti per l’anno successivo. Se interessati per la Vostra realtà scolastica di riferimento le tematiche affrontate sono le seguenti :

  • Rischi e pericoli della Rete
  • Sicurezza e Privacy online
  • Reputazione Personale Online
  • Cyberbullismo: indicazioni resilienza digitale e prevenzione
  • Social Network e Comunicazione online: guida all’uso
  • Affidabilità dei contenuti e dei siti web
  • Diritto d’autore e licenze contenuti digitali
Per la segreteria scolastica :
·       Formazione personale su Cybersecurity, Protezione dei Dati e Privacy alla luce della nuova normativa europea GDPR

Su Pinterest alcuni dei principali progetti seguiti:






venerdì 3 novembre 2017

EdiTouch : il primo tablet per l'apprendimento facilitato a supporto di BES e DSA


In questi giorni ho avuto il piacere di provare e testare un tablet davvero particolare, congegnato ad hoc per un target ben preciso di bambini e ragazzi. Debbo dire che sono rimasto colpito favorevolmente in particolare per la semplicità d'uso e le applicazioni ad uso didattico studiate ad Hoc per il mondo della dislessia. Un tablet che mi sento di consigliare a tutti i genitori e insegnanti che vivono a contatto con figli che necessitano di un'attenzione e cura in particolare durante lo studio. 

Pensato per aiutare i bambini dislessici (DSA), è utile ai bambini con Bisogni Educativi Speciali (BES) e risulta efficace in generale per tutti gli studenti.

Si tratta del primo strumento in Italia la cui efficacia è stata validata attraverso una sperimentazione scientifica coordinata dal Servizio Sanitario e Università durata due anni e che ha coinvolto oltre 400 studenti.

EdiTouch è riconosciuto dal servizio sanitario (ASL) come strumento compensativo utilizzabile a scuola ed a casa in linea con la legge 170/2010

Appositamente studiato per un apprendimento facilitato in ambito scolastico. Contiene numerosi programmi ed i principali strumenti compensativi utili ai ragazzi con DSA, realizzati con il contributo di logopedisti e specialisti nell'ambito dei disturbi specifici dell'apprendimento (DSA)

Esiste una suite di programmi per le scuole primarie,  per le scuole secondarie di primo grado e un modello specifico per le scuole secondarie di secondo grado in modo da poter raccogliere feedback ed indicazioni di possibili miglioramenti anche in quell'ambito. Tutte le versioni arrivano dotate dei software a supporto di bambini e ragazzi con bisogni educativi speciali (BES) e Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

Principali funzionalità
Launcher Editouch
Ebook Readerconsente di visualizzare testi digitali e di ascoltarli attraverso le funzionalità text to speech: con un solo gesto è possibile trasformare i testi in iibri "parlati”. E’ possibile caricare sul tablet i libri scolastici (nel formato PDF sfogliabile che è usato da tutti gli editori e fornito da LibroAID ai DSA) ma anche testi di narrativa ed utilizzarli in una modalità di lettura semplificata variandone l’ingrandimento e/o ascoltandone la lettura.
Calcolatrice parlantecalcolatrice vocale (text to speech) in grado di leggere a voce alta i numeri digitati e i risultati delle operazioni. Il modello per la scuola primaria (Archimede) può rappresentare il risultato dei calcoli nella modalità in colonna a cui sono abituati i bambini della scuola elementare. Il modello per la scuola secondaria (Pitagora) è una calcolatrice scientifica completa che consente operazioni più complesse come elevazioni a potenza, funzioni trigonometriche, calcolo in base binaria o esadecimale, calcolo matriciale e molto altro ancora. 

Draw Your Mind intuitivo programma per la creazione di mappe mentali e concettuali con la possibilità di inserire immagini, icone, note vocali,ecc. Grazie al suo utilizzo è possibile imparare a identificare i concetti chiave di un testo, capire le relazioni ed organizzare le informazioni in modo da riuscire a memorizzare meglio gli argomenti. Il programma può essere usato anche per prendere rapidamente appunti e creare schemi. Le mappe create possono essere utilizzate in classe durante le interrogazioni per richiamare i concetti studiati ed articolare meglio la spiegazione.

Vocabolaridisponibili diverse tipologie di dizionari in Italiano ed Inglese (e a richiesta anche francese e spagnolo) che consentono di ricercare rapidamente il significato di una parola ed ascoltarne la definizione letta ad alta voce. Grazie alle funzionalità ipertestuali se non si conosce il significato di una parola presente nella definizione è sufficiente toccarla per aprire la rispettiva definizione


Diario dei compiti: grazie alll’utilizzo del diario parlante, è possibile segnarsi i compiti dati in classe con estrema facilità: selezionando la materia ci viene automaticamente proposta la prima data utile. E’ inoltre possibile allegare ad ogni compito una immagine, la foto della lavagna (fatta attraverso lo stesso tablet) oppure il testo digitale presente sul tablet in modo da aprirlo direttamente quando dovremo fare i compiti. Una volta a casa il diario ricorderà al ragazzo i compiti da svolgere con un allarme e gli leggerà ad alta voce le attività che deve svolgere

Appunti : Attraverso questa potente programma di scrittura è possibile creare testi (Word), presentazioni (Powerpoint) e fogli di calcolo (Excel) compatibili con i programmi della Microsoft. E’ possibile creare sofisticati documenti con immagini, tabelle, graffii o semplici testi sostituendo / integrando i quaderni cartacei. Grazie alle funzionalità vocali è possibile farsi leggere dal tablet il tasto che è stato scritto. Il controllo ortografico incorporato aiuta ad evitare errori di ortografia (e risulta particolarmente utile ai disortografici)

Sintesi vocale di qualitàCon EdiTouch vengono fornite sintesi vocali di qualità in Italiano ed Inglese già precaricate. Su richiesta è possibile fare aggiungere anche la lingua francese o spagnola. Grazie alla sintesi vocale il tablet riesce a "parlare" e a leggere testi in maniera piacevole. In questo modo lo studente con difficoltà di lettura può acquisire autonomia non avendo più bisogno della lettura da parte dei genitori per svolgere le attività di studio.



Font ad alta leggibilitàSul tablet sono precaricati dei font ad alta leggibilità che rendono più semplice la lettura ai ragazzi dislessici. I font utilizzati sono stati oggetto di una (o più) sperimentazioni che ne hanno confermato la maggior efficacia rispetto agli altri caratteri.


Tastiera parlante (Lettera 51) : La tastiera parlante fornita con tutti i modelli EdiTouch fornisce suggerimenti sulla correttezza ortografica mentre si scrive e legge a voce alta quanto viene scritto utilizzando la sintesi vocale. Grazie alle funzionalità messe a disposizione da google consente anche agli utilizzatori di dettare i testi invece che scrivere. Lettera 51 funziona con tutte le app scaricate sul tablet





Funzionalità di controllo : una serie di componenti applicativi consentono  di definire in maniera puntuale i programmi accessibili allo studente (tutti gli altri sono protetti da password). In questo modo è possibile focalizzare l’attenzione dei ragazzi e  tranquillizzare insegnanti e genitori sull'uso che viene fatto del dispositivo. E’ possibile controllare e monitorare ciò’ che fa il ragazzo in Internet inibendo l’acceso a contenuti non adeguati, in orari non consoni e/o tenendo traccia delle interazioni sociali per prevenire cyberbullismo o attività poco ortodosse

Ho avuto modo di testarlo e posso garantire che è un ottimo strumento decisamente utile e di facile gestione. 

E' possibile acquistarlo online a un costo che è variabile a seconda del modello (vedi Modelli disponibili )

PUOI ACQUISTARLO IN PROMO CON UNO SCONTO DI 10 euro qui (ricordati solo di inserire il CODICE PROMO: UT1CNJYAOVGJF0P18HVSI9EE )


giovedì 11 maggio 2017

Attività formativa scuole 2017-2018 : Educazione e cultura digitale

Per l'anno scolastico 2017-2018 è mia intenzione attivare una serie di contatti con scuole, associazioni e aziende per pianificare un'attività formativa sul territorio nazionale mirata ad incrementare il livello di conoscenza e preparazione dei bambini/ragazzi circa l'approccio a Internet, Social Network, sistemi di comunicazione e condivisione,  nell'ottica della prevenzione fenomeno del CYBERBULLISMO, con una particolare attenzione alle seguenti tematiche:

  • Rischi e pericoli della Rete
  • Tutela Privacy online
  • Prevenzione pedopornografia e grooming
  • Social Network e Comunicazione online: guida all'uso
  • La sicurezza e la protezione del dato digitale
  • Personal e Brand Reputation
  • Cyberbullismo e Cyberstalking: conoscerlo per prevenirlo
  • Dipendenza da internet e videogiochi: modalità di intervento
  • Diritto d'autore : tipologie licenze per contenuti
  • Gestione policy/regolamenti istituto e segreteria scolastica

L'obiettivo PRIMARIO è, oltreché formare i bambini della scuola primaria e della scuola media inferiore, sensibilizzare e informare DOCENTI E GENITORI fornendo altresì un feedback su come si comportano i bambini/ragazzi in Rete e con gli attuali strumenti di comunicazione e socializzazione.

Dirigenti scolastici, insegnanti, educatori e genitori interessati ad un progetto mirato in tal senso possono contattarmi all'indirizzo email: mauro.ozenda@gmail.com .


Alcuni dei miei corsi 








lunedì 20 marzo 2017

Family Link: la app di Google per gli under 13 e i loro genitori

Google sta aprendo i suoi servizi online ai bambini al di sotto dei 13 anni, grazie a un nuovo strumento chiamato Family Link: un’applicazione che consente ai genitori di gestire i contenuti presenti nei dispositivi dei propri figli.
Si tratta di uno dei primi tentativi da parte di una grande azienda di affrontare direttamente la realtà dei bambini che utilizzano la tecnologia.
Family Link permette ai bambini di utilizzare i veri servizi di Google – come Gmail, Maps, Chrome e altri – e non le versioni riadattate per bambini. Tuttavia, gli account destinati ai bambini saranno direttamente legati a quelli dei genitori, attraverso una serie di controlli granulari i genitori potranno inoltre stabilire ciò che i bambini possano o non possano fare.
Google ha lanciato la versione beta e limitata di Family Link il 15 marzo. L’azienda punta a testare il gradimento e i feedback prima di lanciare la app su scala più ampia già entro la fine dell’anno.
L’apertura dei servizi per i bambini al di sotto dei 13 anni si rifà all’Online Privacy Protection Act, una legge statunitense vecchia quasi di due decenni, nella quale non si vieta ai bambini al di sotto dei 13 anni di usare Internet, ma se ne limitano i servizi e alle società si inibisce la possibilità di raccogliere i dati dagli under 12. Inoltre si ribadisce l’imprescindibilità del consenso dei genitori prima che un bambino condivida informazioni personali, come il loro sesso, la loro posizione o immagini di sé stessi.
C’è sempre la preoccupazione che i bambini possano incappare in qualche vicolo buio di Internet”, dice Amar Gandhi, direttore della gestione del prodotto di Google, ma anche uno dei creatori di Family Link. E prosegue “Noi di Google pensiamo di sapere come risolvere questo problema perché numerosi membri del nostro team sono loro stessi genitori. Non pensiamo che la tecnologia possa in alcun modo sostituirsi alla genitorialità, ma può di certo essere d’aiuto”.
Family Link risponde alle preoccupazioni dei genitori in riferimento agli accessi alla rete dei minori grazie al parental control. Google si trova in un potenziale campo minato con questa iniziativa. Internet può essere un luogo di confusione e pericolo per i bambini e il successo di Family Link dipenderà dalla comprensione dei dettagli tecnici da parte dei genitori, ambito nel quale i genitori non sanno esattamente come destreggiarsi.
La mossa di Google – seppur rischiosa – affronta un problema reale: i bambini accedono a Internet in età sempre più precoce. Una ricerca mostra l’età media per possedere un cellulare tra i bambini sono 10,3 anni e che il 39 % di questi usi i social media. Per i tablet i numeri sono ancora più eclatanti: nel 2016 l’84% dei bambini tra i 6 e i 12 anni usa questi dispositivi su base settimanale.
Spesso i genitori permettono ai figli di prendere in prestito i propri smartphone o tablet e questi dispositivi non hanno un accesso filtrato a Internet. Ci sono applicazioni di terze parti e servizi che possono limitare i dispositivi specifici di accesso, ma spesso si tratta di strumenti che i genitori non sanno utilizzare accuratamente.
Google ha cercato di affrontare questo problema precedendo partner e competitor. Già con Android 4.3 Jelly Bean ha introdotto i profili con limitazioni, lasciando che i bambini utilizzassero i dispositivi con accessi specifici e limitati, ma a queste restrizioni mancavano i controlli granulari, cosa che invece Family Link può vantare.
Family Link infatti punta a risolvere la questione. Anziché limitare gli strumenti dei genitori, vengono limitati gli accessi di un dispositivo specifico, dotando i bambini di un proprio account con tanto di indirizzo Gmail, gestito dai genitori stessi. In questo modo, l’esperienza del bambino viene gestita sulla base della concessione o revoca di autorizzazioni da parte degli adulti.
I genitori gestiranno Family Link tramite una app scaricabile da Google Play. Una app simile sarà installata sul dispositivo del bambino e una volta che il genitore avrà impostato il programma su entrambi i dispositivi, questi saranno collegati tra loro. Per ora entrambi i telefoni devono essere Android, ma Google ha anticipato di essere al lavoro anche per una versione iOS.
I genitori possono così consentire o bloccare l’accesso a qualsiasi applicazione sul dispositivo di un bambino. Poi, una volta che queste applicazioni saranno state approvate, il genitore potrà controllare di tanto in tanto, a seconda delle necessità, le autorizzazioni e i blocchi.
I genitori possono anche impostare un limite di tempo da trascorrere davanti allo schermo, con limiti differenti per ogni giorno della settimana. Si possono impostare momenti di blackout, così i bambini non saranno in grado di accedere ai propri dispositivi durante i pasti o dopo un certo orario di notte, ad esempio.
Ogni volta che un bambino vorrà scaricare un’applicazione o visitare un sito con restrizioni, Family Link invierà al genitore una notifica che loro potranno approvare o rifiutare. I genitori potranno anche fruire della visualizzazione di analisi dettagliate dei contenuti utilizzati dai figli e per quanto tempo lo facciano.
La maggior parte dei servizi di Google sono tutti disponibili per i bambini, con una sola eccezione: YouTube. Potranno però accedere a YouTube Kids che ha di default dei propri controlli e restrizioni.
I più critici vedranno Family Link come un’espediente da parte di Google per coltivare nuovi clienti agganciandoli ai loro servizi sempre più precocemente rispetto ai tempi naturali, ma non si può dimenticare che i ragazzi navigano in Internet e utilizzano sia smartphone che tablet da molto tempo prima che Google creasse dei nuovi strumenti per affrontare questa realtà. E a Google si deve il merito di essere stata la prima società ad affrontare il problema a testa alta, offrendo ai genitori un livello di controllo su misura.
Se Google riuscirà a far sì che i bambini trascorrano del tempo online in modo sicuro, questa iniziativa potrebbe dilagare tra gli altri giganti della tecnologia come Facebook, Apple, Microsoft e tutti gli altri colossi potrebbero muoversi nella stessa direzione.

martedì 7 marzo 2017

Google a scuola: cerchi un faraone e compare una pornostar

Nei giorni scorsi accade che, in una scuola primaria del savonese, inavvertitamente un docente si colleghi dall'aula informatica insieme ai bambini per ricercare informazioni online relative al faraone Ramses e un bambino non si limiti a ciò che appare ai primi posti del motore di ricerca numero uno al mondo, ma scorrendo la pagina arrivi alla home page di una pornostar che da tempo pare abbia deciso di utilizzare questo nome come pseudonimo. Non che un faraone non destesse la loro curiosità ma i bambini ma molti di loro hanno deciso di proseguire l'esplorazione del Ramses sbagliato. Di ritorno a casa raccontano il fatto avvenuto ai genitori e da li esplode un caso rimproverando alla scuola di non aver preso le dovute contromisure (software protezione minori) a dovere per evitare che ciò accadesse. D'altro canto la dirigente scolastica si difende sostenendo di avere investito in soluzioni di protezione basate sul filtro dei contenuti oltreché degli URL e che nessuno poteva immaginare la presenza di una pornostar con quel nome che non era presente nei nomi inseriti in "blacklist".  La maestra dal canto suo, pare non si fosse accorta di nulla. 

Correva il 2008 quando, svolgendo attività formativa per conto di Microsoft nelle scuole (progetto La Scuola Ricomincia Navigando e poi Web in Cattedra) riportavo ai docenti l'esempio del caso "Julie Amero, vedi articolo dell'epoca su Punto Informatico. Un insegnante supplente in una scuola americana, dopo aver lasciato sguarnito il computer in classe con i suoi ragazzi, non ha potuto impedire che gli stessi vedessero le immagini pornografiche innescati da uno spyware in quanto i software non erano aggiornate né era presente una soluzione di antivirus efficace. La stessa poi dopo 3 anni è stata assolta ma ha dovuto difendersi rischiando il danno reputazionale oltreché la galera (40 anni di carcere, parliamo degli Stati Uniti).

Una matrice comune ai due casi è l'importanza da parte di ogni scuola primaria (e non solo...) l'importanza da un lato di fare tutto il possibile affinché i bambini non possano accedere a contenuti inadatti, inopportuni soprattutto in questa fascia di età. L'unico sistema realmente efficace resta sempre quello della "BIBLIOTECA DI CASA" (walled garden) che significa navigare solo ed esclusivamente sui siti scelti secondo un criterio prestabilito adatto all'età dei giovani navigatori. Per quel che riguarda la ricerca online probabilmente quanto accaduto alla scuola di Savona era evitabile impostando un motore di ricerca gestito con gli strumenti messi a disposizione di Google, http://www.ricerchemaestre.it/" all'interno del quale viene svolto un gran lavoro di scrematura da parte di docenti tecnologici preparati.

A parte questo fondamentale l'installazione di software antivirus centralizzato, software protezione minori, aggiornamenti di sistema e di tutto il software installato, formazione del personale docente su tematiche quali sicurezza e privacy, regolamenti/policy appositamente predisposte e aggiornati, unitamente a informative e liberatorie per i genitori.

Queste tematiche vengono da me affrontate durante gli incontri svolti in questo periodo per conto di G Data Italia nell'ambito del progetto "Cyberbullismo 0 in condotta" dove incontro genitori e ragazzi degli istituti comprensivi del Nord Italia.

Sulla mia pagina web il calendario dei miei prossimi incontri formativi su ragazzi, docenti e genitori.


domenica 5 febbraio 2017

Cyberbullismo, cosa fanno i genitori?

Secondo un'indagine, i genitori italiani sono consapevoli dei pericoli che i figli potrebbero incontrare sul web, ma il 14% permette loro di accedere a internet prima dei sei anni.

Con la diffusione del web e dei social, le mamme e i papà del nuovo millennio devono proteggere i figli da pericoli che fino a pochi anni fa erano difficili anche solo da immaginare: cyberbullismo, truffe online, violazioni di dati personali e molto altro ancora. Una ricerca di Norton By Symantec, che ha approfondito l’argomento, ha mostrato una panoramica del rapporto tra i genitori italiani e la sicurezza in rete dei loro bambini, con risultati molto interessanti. 

CYBERBULLISMO E APP POCO EDUCATIVE 
Il sondaggio è stato condotto su circa 21mila consumatori in occasione del Safer Internet Day, in programma il 7 febbraio. Osservando i dati raccolti nel Norton Cyber Security Insights Report, il 91% dei genitori italiani inserisce la sicurezza online dei figli tra le priorità assolute. Le motivazioni sono molteplici: la presenza di bulli (il 67% delle mamme e dei papà ha questo timore) e malintenzionati (64%), la possibilità di scaricare programmi poco educativi (68%) e il rischio di rendere pubbliche troppe informazioni riservate (72%), che in qualche modo potrebbero compromettere il futuro professionale dei figli o la privacy dell’intero nucleo familiare. 

LIMITARE L’ACCESSO A INTERNET 

La prudenza delle famiglie sta andando di pari passo con il boom dei social network, visto che l’81% dei genitori pensa che le minacce in rete siano molto più numerose oggi rispetto a cinque anni fa. Per proteggere i figli, mamma e papà intervengono con limitazioni nell’accesso a internet (il 41% ha questa abitudine) o controlli diretti durante la navigazione (36%). Tali aspetti sono molto importanti e delicati, perché il bambino decide spesso di non parlare di violenze subite in rete “per paura di perdere l'accesso a internet oppure di azioni da parte dei genitori che potrebbero metterlo in imbarazzo o in difficoltà”, ha spiegato Ida Setti, Territory Manager, Norton Business Unit, Sud Europa. 

LA COMUNICAZIONE GENITORI-FIGLI 
Numeri alla mano, il 14% dei papà e delle mamme consente ai figli un libero accesso al web prima dei sei anni; quasi un genitore su dieci, inoltre, non fa assolutamente nulla per proteggere i bambini dai rischi della rete. Diversi paesi europei, a differenza nostra, sotto questo punto di vista sono ben più rigorosi: il 20% dei genitori tedeschi e il 17% di quelli francesi, infatti, vietano internet ai più piccoli. Ma secondo Ida Setti, la soluzione non è necessariamente questa: “incoraggiamo i genitori a stabilire in famiglia delle regole sull’uso di internet, principalmente basate sull’età, e a parlare con i propri figli delle esperienze che fanno online”. La comunicazione genitori-figli, quindi, diventa fondamentale anche per la sicurezza in rete.

martedì 22 novembre 2016

“UNA RETE PER AMICA: IMPARIAMO A NAVIGARE” EDUCAZIONE DIGITALE PER LE FAMIGLIE


Pedagogia e Informatica, Figli e Genitori. Fiaba come strumento di Crescita. Consapevolezza come strumento di Educazione. L’unione fa la forza, anche nella ricerca della rotta per navigare su internet in acque tranquille. Perché usare la Rete web senza “caderci dentro” è possibile, anche in un presente in cui un uso poco consapevole o distorto del digitale è cronaca quotidiana.

È la fiducia negli strumenti educativi uniti a un buon livello di conoscenza dei nuovi media ad aver ispirato “Una Rete per Amica: Impariamo a Navigare“ il progetto di educazione digitale a cura di Erica Petrucciani, consulente pedagogica e Mauro Ozenda, consulente informatico.

Protagonista l’intera famiglia, bambini dai 5 ai 10 anni e genitori, in due stanze adiacenti, per un pomeriggio di approfondimento su internet e social network con strumenti e linguaggi mirati.

- Per i Genitori 3 ore di formazione con il consulente informatico Mauro Ozenda su privacy, social network, cyberbullismo, pedopornografia, adescamenti/grooming, dipendenza da internet e videogiochi 

Per proteggere, bisogna saper vedere. Per saper vedere, bisogna conoscere. Oggi i genitori devono possedere gli strumenti necessari per poter affiancare/educare i figli a navigare in sicurezza nella rete, per proteggerli qualora si manifesti un rischio. È importante che conoscano strumenti semplici ed efficaci per la segnalazione degli abusi, impostazioni relative alla privacy adatte alle varie fasce d'età, sistemi di classificazione dei contenuti, di controllo e monitoraggio parentale (filtri / parental control)”.

- Per i Bambini 3 ore di laboratorio con la pedagogista Erica Petrucciani, Fiabe e Creatività per Crescere in sicurezza 
La fascia d’età tra 5 e 10 anni è il periodo adatto per assimilare concetti importanti legati a sicurezza, riservatezza, educazione civica della Rete, reputazione personale. Avere questo tipo di conoscenze tutela i bambini rispetto alla visione di contenuti inadatti e mette le basi per arrivare alla prima adolescenza con una buona soglia di sensibilità. Conoscere aiuta a sviluppare “anticorpi” per  affrontare le diverse situazioni critiche con consapevolezza”.

In questo caso il primo strumento di comunicazione e crescita sarà la fiaba “Un computer dal cuore saggio”, scritta dalla pedagogista Rosa Rita Formica in collaborazione con lo stesso Mauro Ozenda proprio per approfondire con i bambini il tema della sicurezza in rete. Quindi i bambini potranno condividere le proprie domande e lavorare sul tema tramite scrittura, disegno e creatività.
Un percorso condiviso, durante il quale i più piccoli potranno imparare i comportamenti da tenere quando si naviga in rete, quanto importante sia la comunicazione tra figli e genitori, la necessità di seguire le regole. 

Quando: GENNAIO-FEBBRAIO 2017
Dove: Via San Luca 12/48A – sesto piano 16124 – Genova
Info e prenotazioni: tel: 347 7211832 E-mail: info@ericapetrucciani.it


martedì 20 settembre 2016

Attività formativa scuole 2016-2017 : Educazione e cultura digitale


Per l'anno scolastico 2016-2017 è mia intenzione attivare una serie di contatti con scuole, associazioni e aziende per pianificare un'attività formativa sul territorio nazionale mirata ad incrementare il  livello di conoscenza e preparazione dei bambini/ragazzi circa l'approccio a Internet, Social Network, sistemi di comunicazione e condivisione con una particolare attenzione alle seguenti tematiche:






L'obiettivo PRIMARIO è, oltreché formare i bambini della scuola primaria e della scuola media inferiore, sensibilizzare e informare i GENITORI fornendo un feedback su come si comportano i loro figli in Rete e con gli attuali strumenti di comunicazione e socializzazione


Dirigenti scolastici, insegnanti e genitori che fossero interessati ad un progetto mirato in tal senso possono contattarmi all'indirizzo email: mauro.ozenda@gmail.com o tramite il mio sito web www.maurozenda.net.