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lunedì 28 settembre 2009

Gelmini: ‘Rai e Tv private hanno il dovere di educare i giovani’. Bollino verde per programmi di interesse pubblico finanziati dal canone



Nonostante i nuovi mezzi di comunicazione e il boom di internet, sono ancora tanti i giovani che passano molto tempo davanti alla televisione che resta un medium fondamentale per la loro formazione.
Di questo è convinta il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che in un’intervista a Mattino 5 ha parlato della responsabilità della Tv nell’educazione delle nuove generazioni.

“I giornali, i media sono molto attenti al tema della libertà di stampa. Non credo che in Italia sia in pericolo, basta guardare la Rai e sfogliare i giornali per rendersene conto. Certo - ha osservato - sono maggioritari quelli contrari al premier ma non è certo il presidente del Consiglio a lamentarsi della mancanza di libertà di stampa”. “Sono sorpresa però - ha aggiunto la Gelmini - che non si discuta mai di come i media toccano il tema dell'educazione, c’è un'invasione di campo da parte loro. Mi piacerebbe vedere programmi per l'infanzia, per i bambini, per i pre-adolescenti e per gli adolescenti, ma non c’è una programmazione pensata per queste fasce di età. Più che di libertà di stampa quindi, parlerei di responsabilità della stampa e dell'opportunità di colmare questa pesante lacuna. Un dovere - ha commentato - che compete a Mediaset, le tv private ma in particolar modo spetta a chi svolge un servizio pubblico”. Il Ministro ha, quindi, lanciato una proposta: “… si potrebbe mettere un bollino verde, come quello per i minori, ma per vedere quali programmi sono di interesse pubblico. E poi finanziare solo quelli con i soldi del canone Rai”.
Secondo la Gelmini, una Tv più attenta ai ragazzi si occuperebbe magari di “bullismo”, “disturbi alimentari”. Quanto alla trasmissione Annozero di Santoro, il Ministro afferma che “è talmente fazioso da essere un vantaggio per il centrodestra”, “di sicuro non è un programma educativo”, “ma le tribune politiche sono quasi tutte così”, e mette in evidenza “una gioventù stanca, rassegnata, ma soprattutto politicizzata che non rappresenta la situazione reale”.
All’interno della scuola, riforme in atto. Sicuramente la Gelmini vuole “un ritorno alla serietà e al rigore”, che “sono elementi positivi che anche le famiglie, secondo recenti sondaggi, ritengono utili”. Per il Ministro quella del maestro unico è una “scelta che ci allinea all'Europa e poi il bambino nei primi anni della sua esperienza scolastica ha bisogno di un punto di riferimento forte”. Quanto al voto in condotta reinserito nella media che determina promozione o bocciatura, “se c’è un principio che accompagna la riforma nel suo complesso è la volontà che a scuola si torni ad educare, mentendo al centro lo studente e con l'attenzione anche ai comportamenti”, ha sottolineato la Gelmini che ha aggiunto: “Certo non è mai bello quando un ragazzo perde l'anno ma una scuola che promuove tutti rinuncia a formare i ragazzi”.
La complessiva funzione educativa della scuola “è troppo importante per affrontare questo tema in modo rassegnato o pressappochista”, ha aggiunto, per la quale “la sinistra è sorpresa di fronte a un governo che punta sulla scuola, che la pone al centro della sua attività” per andare oltre “la scuola post sessantottina, autoreferenziale, scollata dal mondo del lavoro che mette in difficoltà i giovani di oggi”. Sempre riferendosi alle polemiche sulle sue riforme, Gelmini ha poi affermato che “la scuola non è di destra né di sinistra e nemmeno del sindacato”, lamentando che “ogni riforma viene stravolta nella sua portata, nel suo significato”. Il 6 ottobre 2009, a Roma, ore 9.00 – 13.30 appuntamento per il workshop “Liquidi, veloci, mobili: contenuti digitali e risorse della conoscenza” Promosso dalla Fondazione Luca Barbareschi e organizzato da Key4biz, con il sostegno di Eutelsat e Sielte. Parteciperanno i rappresentanti di istituzioni, imprese, enti di ricerca, esperti.

venerdì 12 giugno 2009

TV Scuola per gli studenti: video lezioni per il recupero dei debiti scolastici

L'insegnante della scuola superiore Marco Gius ha avuto l'ottima idea di predisporre una web Tv dedicata ai ragazzi che vogliono recuperare mediante la visione di video lezioni predisposte per ogni singola materia. Collegandosi a http://www.tvscuola.it/, che si può definire un contenitore di video-lezioni per il recupero dei debiti scolastici, si ha la possibilità per il momento di accedere a videolezioni per la materia di DIRITTO per il biennio. Professori della scuola superiore possono dunque registrare in studio le proprie lezioni per il recupero dei debiti scolastici. Al momento sono disponibili in rete le prime 6 lezioni di test su TV scuola.it. I docenti interessati a partecipare al progetto possono farlo gratuitamente e contribuire al successo scolastico delle nuove generazioni dei nativi digitali. E' previsto l'allargamento alle seguenti materie: MATEMATICA, ITALIANO, FISICA, CHIMICA, SCIENZE, STORIA E STORIA DELL'ARTE, ECONOMIA AZIENDALE, LATINO E GRECO. Restano fuori solo le lingue straniere che possono già contare su molte risorse presenti sul Web. Fino a fine 2009 il progetto prevede l'inserimento dei video creati dagli insegnanti mentre nei primi mesi del 2010 è prevista la presentazione ufficiale del sito agli studenti e la sua messa a regime.
Marco Gius, docente di Diritto con un passato da pioniere dell'editoria elettronica, in passato aveva già sviluppato 2 importanti portali nell'ambito della tecnologia applicata alla didattica: Educity.it e Saladocenti.it.