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mercoledì 24 agosto 2011

Facebook :«amicizie» proibite tra insegnanti e allievi


Con una legge lo stato del Missouri vieta anche contatti via sms e telefono. I docenti protestano. E fanno ricorso

Quest’amicizia non s’ha da fare: studenti e insegnanti nel Missouri non possono dialogare né via sms né via social network, e chi lo farà verrà punito dalla legge. Dietro alla strana decisione dello stato americano si nasconde il timore di violenze sessuali nei confronti di minori e un tentativo di proteggere dal pericolo – qualche anno fa un giovane studente fu molestato ripetutamente da parte di un insegnante fuori dalla scuola – i più giovani e innocenti. Ma l’associazione degli educatori del Missouri dichiara guerra alla nuova legge, in vigore dal prossimo 28 agosto, e accusa lo stato di non rispettare il primo emendamento della Costituzione americana: quello che garantisce a ogni cittadino il diritto di parola, associazione e religione.

LA LEGGE – La Missouri Senate Bill 54 è la prima negli Stati Uniti a vietare il social networking tra studenti e insegnanti. In vigore dal prossimo 28 agosto, la legge proibisce ad allievi e professori di comunicare fuori dai canali ufficiali: aula ed edificio scolastico. Vietati telefono, sms, e contatti attraverso qualsivoglia sito internet, Facebook incluso. Questo significa che uno studente non potrà essere «amico» del suo professore in un social network, come invece avviene normalmente in tutto il mondo. Mentre resta aperta la possibilità di diventare «fan» della pagina pubblica di un professore su FB, in caso ve ne fosse una.

LA RESPONSABILITÀ DELLA SCUOLA - In più, in caso di professori dal dubbio curriculum, la scuola è tenuta ad avvisare studenti e genitori e se accadesse qualche episodio di violenza o molestia e la scuola non avesse avvertito per tempo le famiglie, sarà l’istituto scolastico a esserne responsabile. E sempre la scuola entro inizio 2012 dovrà stilare una serie di regole sul comportamento da tenere nel rapporto allievi-educatori, dando regole precise anche sui contatti fuori dall’orario di lezione.

IL PRECEDENTE – La legge viene anche chiamata Amy Hestir Student Protection Act, in riferimento al caso di cronaca legato alla donna – Amy Hestir – che qualche anno fa venne ripetutamente molestata da un giovane insegnante della scuola superiore che frequentava, fuori e dentro l’istituto, via sms e di persona. In quel caso, l’insegnante vantava un curriculum insospettabile, con diversi impieghi nello stato e pure una nomina a «insegnante dell’anno».

LA PROTESTA – Gli insegnanti del Missouri non ci stanno. Invocano il diritto di poter comunicare con i loro studenti senza paletti. E attraverso la loro associazione di categoria, la Missouri State Teachers Association, hanno portato in tribunale lo stato e chiesto che la nuova legge venga dichiarata incostituzionale almeno nella parte relativa a Facebook . Come si legge nei documenti presentati dai legali dell’associazione in tribunale, «gli insegnanti utilizzano i social network al di fuori del circuito professionale come mezzo per tenere i contatti con i loro studenti, sia nel corso di emergenze, sia per fini educativi quotidiani, per esempio quando uno studente ha difficoltà con un compito assegnato o per aiutarli a identificare casi di bullismo».

Fonte: Corriere.it - Autore: Eva Perasso