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martedì 7 luglio 2009

Dodici proposte di legge parlano di internet

Giocando con Openparlamento.it, di cui abbiamo ampiamente parlato la settimana scorsa, si scoprono cose interessanti. Ad esempio si scopre che, attualmente, tra Camera e Senato ci sono dodici disegni di legge che si propongono di regolamentare internet direttamente o indirettamente. Ecco nel dettaglio quali sono e cosa si propongono di fare:

Ddl 1611 intercettazioni (Alfano): il famoso ddl sulle intercettazioni di cui si parla tanto, oltre a regolare le intercettazioni telematiche, telefoniche e ambientali, regola la pubblicazione su internet di informazioni riguardo le ordinanze cautelari, i magistrati e vieta la pubblicazione on line, anche parziale o riassuntiva delle intercettazioni


Il decreto sicurezza (Alfano): il decreto, ormai legge, consente al ministro dell’Interno di decretare l’oscuramento di siti web colpevoli di apologia di reato o istigazione alla disobbedienza, dando mandato al Ministero delle comunicazioni di definire i requisiti tecnici dei “dispositivi di filtraggio” che i provider dovranno utilizzare.


Proposta di legge Lussana: conosciuto anche come legge sul diritto all’oblio in internet, il disegno, mira, un po’ utopicamente a regolamentare la cache della memoria dei motori di ricerca, sostenendo che dopo un determinato periodo di tempo non possano più circolare sulla rete immagini o dati che consentano di collegare una persona ad un’indagine giudiziaria o ad un reato, indipendentemente dalla sua colpevolezza.


Proposta di legge Lannuti: una proposta in direzione della trasparenza, che vuole rendere obbligatoria la pubblicazione on line integrale delle sedute dei consigli comunali, provinciali.

Disegno di legge Carlucci: una proposta che tenta un approccio poco chiaro al tema dell’anonimato in rete. Il disegno vorrebbe vietare e punire la pubblicazione di qualunque contenuto anonimo su internet.


Proposta di legge Barbareschi: un provvedimento che mira a “tutelare” le opere di ingegno su internet attraverso la creazione di piattaforme di “interscambio” a norma SIAE.


Disegno di legge Cassinelli: Un disegno di legge che mira a fare chiarezza sulla definizione di “prodotto editoriale”, restringendolo al supporto cartaceo o a siti che generino un profitto superiore ai 50.000 euro, ed eliminando il pericolo di una registrazione obbligatoria per ogni blog, pagina personale o social network.


DDL Leddi Maiola: una casella di posta elettronica certificata personale, simile al codice fiscale, per ogni nuovo nato. Un progetto che costerebbe 7 milioni di euro recuperabili dalle minori spese di comunicazione tra amministrazioni e cittadini


Disegno di legge Goisis: una proposta che mira a favorire l’editoria scolastica on line, obbligando le scuole a prediligere testi scaricabili da internet, rispetto al supporto cartaceo classico, dando incarico al Ministro dell’Istruzione di stipulare apposite convenzioni con gli editori.


Disegno di legge Butti: un progetto di legge volto a tutelare i minori in rete, dichiarando illegale ogni sito che “istighi” alla violenza, ai reati, o al consumo, alla produzione e al commercio di droga o materiale pornografico. La denuncia “libera” attraverso un numero verde dovrebbe far scattare l’oscuramento del sito da parte della polizia postale. La proposta di legge mescola queste indicazioni con generici cenni al fatto che il governo “favorisce la diffusione di internet” e con una proposta di sgravio fiscale del 50 del costo di registrazione per siti web “culturali”


Disegno di legge Beltrandi: Una proposta che vorrebbe regolamentare l’utilizzo delle reti peer to peer per utilizzo personale e per fini non di lucro. La proposta presenta anche una distinzione tra la tecnologia (peer to peer) e l’utilizzo scorretto che di essa si può fare, sancendo il diritto delle persone a mettere i propri archivi a disposizione di altri, per fini non di lucro.


Disegno di legge Lusetti: un disegno di legge antispam che rende illegale l’utilizzo di software “grabber” in grado di raccogliere e-mail dalla rete, e chiede l’istituzione di un comitato antispam.

Fonte: FORUM PA - Autore: Tommaso Del Lungo