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Lezioni Gratuite On line

mercoledì 16 maggio 2012

Password dimenticate? Recuperale così!


Password dimenticate? Recuperale così!“I migliori strumenti per recuperare una password sono quasi tutti gratuiti”. Sarà capitato a tutti di dimenticare la password per leggere la posta, entrare in chat o aprire un documento. Gli sforzi di memoria, di questi tempi, sono all’ordine del giorno. Bene, per tutti gli smemorati del mondo, ecco una raccolta dei migliori strumenti gratuiti per rientrare in possesso delle parole magiche che ti aprono le porte del computer e del web. 
Area hacker - Il paradiso degli strumenti per recuperare password dimenticare è sicuramente NirSoft. A patto di NON USARLI per crakkare le password altrui, come tiene a precisare la software house, tutti i tool per aspiranti hacker sono completamente gratuiti. Ce n’è per tutti i gusti, e soprattutto esigenze. Mail PassView, per esempio, è in grado di “scovare” le parole chiave per accedere ai vari programmi di posta elettronica installati sul computer come Outlook, Windows Live Mail, Mozilla Thunderbird ed IncrediMail, mentre MessenPass si preoccupa di tirare fuori quelle dei principali client di messaggistica istantanea tra cui Windows Live Messenger, Yahoo! Messenger, Google Talk e ICQ Lite.

Browser smascherato - Se ti stai chiedendo se esiste un modo per recuperare anche le password memorizzate dai browser - quelle che usi insomma per entrare nei vari servizi online - la risposta è sì. In questo caso dipende dal tipo di browser che usi. NirSoft ti mette a disposizione PasswordFox per Mozilla Firefox, ChromePass per Google Chrome e IE PassView per Microsoft Internet Explorer. C’è pure OperaPassView per “estorcerle” al browser Opera.
Addio asterischi - NirSoft non si è fatto sfuggire neanche lo sviluppo di uno strumento per scoprire le password che si nascondono sotto gli asterischi. Le metti a “nudo”, infatti, usando il programmino BulletPassView. Vedi, insomma, le password in chiaro in un’altra finestra.
Reti a nudo… - Se fin qui ci siamo concentrati su strumenti per recuperare le password che usi in “locale”, vediamo adesso se esiste qualcosa per aiutare la memoria a ricordare quelle per i servizi di rete. C’è innanzitutto WirelessKeyView che ti svela le chiavi di accesso alle reti wireless (WEP/WPA) memorizzate sul computer, oppure Network Password Recovery per trovare le “credenziali” di accesso alla rete locale (LAN) e password collegate. C’è poi SmartSniff - uno strumento per veri curiosoni - che riesce a individuare le password che transitano per la rete locale, ovvero inviate durante l’accesso alla posta, a siti FTP o http, dai computer connessi alla LAN. Ma con questo programmino usciamo un po’ dal seminario…
Doc, Pdf e Zip - Sebbene non tutti le usino, molti utenti hanno la buona abitudine di proteggere i propri documenti e archivi più riservati. E sono altre password da ricordare. Se la memoria fa ancora una volta cilecca, ci viene in aiuto il solito NirSoft con una manciata di programmi perfetti allo scopo, e altre generose software house. NirSoft ci propone il programmino PstPassword per recuperare la password delle cartelle personali memorizzate nei file .PST che contengono gli archivi di Microsoft Outlook, mentre Free Password Recovery Software - come lascia intuire il nome - ci regala FREE Word and Excel password recovery Wizard per scardinare le protezioni dei documenti Word ed Excel creati con Microsoft Office. Chi avesse dimenticato le password per PDF e archivi compressi nel formato RAR, può usare rispettivamente le applicazioni PDF Password Removal and Unlocker Toole RAR Password Unlocker gentilmente offerte da Appnimi.
Facebook off limits? - Chi avesse, invece, scordato la password per entrare sul social network più frequentato del mondo, può provare a recuperarla con FacebookPasswordDecryptor che fruga tra i dati e le informazioni memorizzate dai principali browser come Internet Explorer, Chrome o Firefox.
E se vuoi pagare… - Beh, non sempre gli strumenti per il recupero delle password fanno il miracolo. Se i programmi a costo zero che ti ho appena proposto dovessero fallire, e recuperare quella password è per te di vitale importanza, ecco qualche soluzione a pagamento. Ci sono Advanced Office Password Recovery (da 49 euro) e Advanced Archive Password Recovery (da 49 euro) di Elcomsoft, oppure una serie di programmi professionali in vendita sui siti di Passware o Passcovery.


martedì 15 maggio 2012

DNSCrypt, sicurezza DNS anche su Windows

OpenDNS distribuisce finalmente una versione Windows del suo software di cifratura delle richieste DNS. Per una navigazione web più sicura.
Dopo aver reso più sicure le comunicazioni (richieste) DNS a più di 10mila utenti Mac, OpenDNS si appresta ora a fornire i vantaggi di DNSCrypt anche a chi usa Windows. Il servizio di DNS "libero" dai condizionamenti particolari dei provider offre all'utenza dell'OS Microsoft un software in grado di rendere più sicura la navigazione sul web. Inizialmente rilasciato a dicembre del 2011 per Mac OS X, DNSCrypt è in grado di cifrare le richieste DNS e le relative risposte scambiate tra il client dell'utente e i server di OpenDNS: in tal modo i potenziali attacchi di spoofing dei nomi di dominio saranno neutralizzati alla base. Con DNSCrypt OpenDNS offre un meccanismo di protezione che aggiunge "un livello di sicurezza e di privacy significativo" alla connessione Internet dell'utente. Un meccanismo che va anche oltre le capacità di DNSSEC, estensione del network DNS mondiale progettato per rendere più sicura e affidabile la vitale infrastruttura dei nomi di dominio. DNSCrypt viene distribuito sotto licenza open source, e il CEO di OpenDNS David Ulevitch tiene a precisare come la nuova versione per Windows sia ancora nelle prime fasi di sviluppo ("technology preview"): occorrerà ancora del tempo perché DNSCrypt maturi pienamente e i bug sicuramente presenti vengano risolti.

 

lunedì 14 maggio 2012

Gioco d’azzardo patologico, Ministero Salute: proteggere i minori, regolamentare spot

   In Italia i giocatori d’azzardo sono circa 15 milioni. Di questi il 20%, pari a circa 3 milioni di persone, potrebbero essere a rischio di gioco d’azzardo patologico (in sigla, GAP), in forma differente da un rischio minimo a moderato, mentre circa lo 0,8% dei giocatori, pari a 120 mila persone, appartiene propriamente al profilo del giocatore patologico. I dati sono stati resi noti oggi dal Ministro della Salute Renato Balduzzi in audizione presso la XII Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati sulla dipendenza da gioco d’azzardo. Ha detto Balduzzi: “Per quanto attiene le iniziative per contrastare il fenomeno, si ritengono necessarie misure restrittive per vietare l’accesso ai minori ai giochi d’azzardo con vincita in denaro nonché una ferrea regolamentazione della pubblicità mediatica (TV, Radio, Internet)”. I numeri in realtà non sono recentissimi e fanno riferimento a un progetto del Ministero della Salute e della Regione Piemonte di qualche anno fa. Lo stesso Ministro ha evidenziato che, se la prevalenza fra la popolazione adulta del GAP è stimata fra l’1 e il 3%, è anche vero che “il totale delle persone affette da GAP non è misurabile se non attraverso stime epidemiologiche”. Il gioco d’azzardo in sé non è patologico ma può diventarlo, e quando è tale viene definito come “comportamento persistente, ricorrente e maladattativo di gioco che compromette le attività personali, familiari o lavorative”. Lo studio citato dal Ministro Balduzzi – “L’Italia che gioca” realizzato negli anni 2007/2008 dall’Istituto di Fisiologia Clinica – CNR – Sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari con il Dipartimento “Patologia delle dipendenze” ASL TO 3 Regione Piemonte – indica che i giocatori d’azzardo in Italia sono circa 15 milioni nella fascia di età 15-64 anni. Si legge nell’audizione: “L’80% dei giocatori ha un profilo “non a rischio”; il 20% circa, pari a 3 milioni di persone, potrebbe invece essere a rischio, in misura differente, per tale disturbo: il 14,4% rischio minimo, il 4,6% rischio moderato; una quota pari allo 0,8% dei giocatori (circa 120.000 persone) risulta invece appartenere propriamente al profilo del giocatore patologico”. La diffusione del gioco d’azzardo fra i giovani è fotografato da uno studio esplorativo condotto nel 2009 (Istituto di fisiologia clinica del CNR) che evidenzia come l’attitudine al gioco d’azzardo sia molto diffuso fra i ragazzi: “In generale, in tutta Italia il fenomeno interessa circa 450.000 studentesse e 720.000 studenti, ovvero il 47,1% dei giovani delle scuole medie superiori”, si legge nell’audizione. Quali dunque le iniziative del Ministero della Salute? È stato predisposto, d’intesa con AAMS (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stati) e con la collaborazione del Dipartimento Politiche Antidroga presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, uno schema di decreto interdirigenziale, già all’esame della Conferenza Unificata, che contiene linee d’azione per la prevenzione e per il recupero delle persone affette da GAP. Aggiunge Balduzzi: “Tra le iniziative avviate dal Governo, comunico che nell’ambito del disegno di legge recante “Delega al Governo per la revisione del sistema fiscale” deliberato dal Consiglio dei Ministri in data 16 aprile 2012, tra le altre materie trattate, è prevista anche la delega per la revisione delle disposizioni in materia di giochi pubblici”. Si punta fra l’altro al contrasto della pubblicità. Spiega il Ministro della Salute: “Tra i criteri che dovranno essere osservati nell’esercizio della delega è prevista l’introduzione di specifiche disposizioni volte a prevenire ovvero a recuperare i fenomeni di ludopatia, a contrastare forme di pubblicità non conformi alle disposizioni vigenti, nonché ad assicurare una efficace ed effettiva tutela dei minori dai rischi di attrazione verso i giochi con vincite in denaro”.
Fonte: Help Consumatori

mercoledì 9 maggio 2012

Libro Sicuri in Rete: presentazione di Laura Bissolotti a Cielo TV

Ieri mattina, 8 maggio alle 7.55, Laura Bissolotti mia co-autrice del libro Sicuri in Rete, è stata intervistata insieme all'Avv. Andrea Catizone (Osservatorio famiglie Eurispes) presso gli studi di Sky da Paola Saluzzi nella trasmissione Buongiorno Cielo in relazione ai contenuti del libro scritto insieme per Hoepli Editore. E' stato lanciato uno dei video che solitamente proponiamo durante gli incontro formativi che vuol lanciare il messaggio che tutto ciò che finisce su internet è un tatuaggio virtuale indelebile. Dunque messaggi/consiglio per genitori e ragazzi circa un uso sicuro e consapevole delle nuove tecnologie nell'ottica della tutela privacy e reputazione online, della prevenzione su fenomeni quali il cyberbullismo, la dipendenza online e la pedofilia/pedopornografia. Il video integrale dell'intervento lo potete trovare al seguente link: BC PILL SECURE WEB 080512 - YouTube.