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martedì 29 maggio 2012

Terremoto in Emilia: reti Wi-Fi aperte per favorire le comunicazioni


Il terremoto che è tornato a flagellare l’Emilia nelle ultime ore, oltre ad aver causato nuove vittime e  devastazioni, ha mandato in tilt le comunicazione all’interno dell’area colpita, a causa dei danni alle infrastrutture e del successivo sovraccarico nelle reti, bloccate dalle numerose telefonate effettuate non solo per richiedere soccorso, ma anche per avere informazioni sulla situazione di amici e parenti. La reazione del popolo dei social network non si è fatta attendere e su Twitter è stata lanciata la proposta di aprire l’accesso alle reti private, permettendo così a chi necessita di comunicare con i propri cari e ricevere informazioni ed aggiornamenti sulla situazione, di connettersi ad internet tramite device mobili, liberando così gran parte della banda occupata dal traffico dati sulle reti cellulari. L’appello è stato immediatamente rilanciato anche sugli altri social, e numerose sono state le celebrità, da Saviano a Di Pietro, che hanno utilizzato i loro profili su Facebook e Twitter per diffondere la richiesta di aprire al pubblico la propria connessione ad Internet. Anche la pubblica amministrazione sta raccogliendo l’appello: il Comune di Bologna ha già provveduto a rendere disponibile a tutti l’accesso al proprio sistema internet wifi, “Iperbole”, al quale da ora chiunque si potrà collegare senza password: “Una decisione presa – spiega l’amministrazione in una nota - per migliorare le comunicazioni che, a causa del forte sisma che ha colpito questa mattina l’Emilia, risultano essere difficoltose”.  E per tutto il 29 maggio anch la rete wifi VeniceConnected, del Comune di Venezia, sarà aperta senza alcuna limitazione e senza alcuna verifica di accesso, per fare in modo che tutto possano avere informazioni sul sisma che ha colpito l’Emilia. E’ quanto ha stabilito il direttore generale di Ca’ Farsetti, Marco Agostini. “E’ doveroso – ha commentato il dg – che il Comune, in questo momento particolare, metta a disposizione la sua infrastruttura tecnologica per dare a tutti la possibilità di accesso a Internet. Un modo per far sì che i cittadini e gli ospiti della città siano in grado di tenersi costantemente informati e seguire l’evolversi della situazione“.

Intanto anche Vodafone ha reso disponibili le indicazioni su come rendere accessibile la propria rete WiFi domestica permettendo a tutti di connettersi via internet.

Gioco online: bimbo di 5 anni perde 62.000€ in pochi minuti

gioco-online-minoriIncredibile storia in Inghilterra: un bimbo di 5 anni è stato lasciato incustodito dai genitori davanti al computer ed in pochi minuti ha perso 50.000 sterline (circa 62.000 euro) su un sito di gioco. La vicenda – riportata in queste ore dai tabloid britannici - a prima vista potrebbe sembrare curiosa, ma fa riflettere sull’importanza della tutela dei minori su internet.

Scommesse finanziarieColin Cochrane, appassionato di scommesse finanziarie e titolare di un account su Spreadex, un sito di financial betting (dove è possibile scommettere sull’andamento delle azioni e dei listini delle borse di tutto il mondo) aveva lasciato il figlio della sua convivente davanti al pc a giocare. Forse per un banale errore il bimbo di cinque anni ha piazzato scommesse (tutte perdenti) per 50.000 sterline nell’arco di pochi minuti sulle quotazioni di oro, argento e petrolio.

Sentenza
Per il giudice inglese David Donaldson, quello sottoscritto con il sito è un ‘contratto sleale’ nonostante 49 pagine molto dettagliate. Per il magistrato 'tali termini sono assolutamente inadeguati e non in grado di rendere il cliente responsabile da eventuali operazioni non autorizzate’. In questo modo Spreadex dovrà risarcire il titolare del conto ma la società ha già preannunciato ricorso per far valere le sue ragioni in appello.

Gioco Minorile
La vicenda è emblematica sull’importanza della tutela dei minori nel gioco online; inutile dire che è inoltre indispensabile una adeguata educazione e vigilanza da parte dei genitori sull’uso di internet. Proprio per questo motivo la Commissione Europea vuole emanare una direttiva per salvaguardare le fasce più deboli ed esposte in rete. 

Normativa italiana
Nel nostro paese è impossibile per un minore di 18 anni poter aprire un account a proprio nome, essendo necessario il codice fiscale per la registrazione sui siti autorizzati da AAMS. Inoltre, con il recente decreto fiscale, il Governo ha approvato una serie di misure per impedire la presenza di minori nelle sale slot, consentendo blitz in incognito di agenti della Guardia di Finanza all’interno dei locali. All'estero i controlli sono più blandi soprattutto in rete, ma sono numerosi i casi di confisca - da parte dei siti - di somme cospicue, per irregolarità sull'identità dei players.

Google, un sito per la sicurezza online

Aiutare gli utenti della Rete a navigare in piena sicurezza e a controllare i dati condivisi online: è questo l’obiettivo della campagna Buono a sapersi” che dopo Stati Uniti, Regno Unito e Germania Google lancia in Italia insieme alla Polizia Postale. L’iniziativa prende spunto da una recente indagine di Duepuntozero Doxa, secondo cui il 79% degli utenti manifesta timori nell’uso improprio dei suoi dati su Internet che può portare a furti d’identità, frodi e acquisti online con i propri soldi. La stessa ricerca ha messo poi in evidenza come gli utenti considerino trasparenza e controllo la ricetta per superare queste preoccupazioni. Il progetto affronta i temi della sicurezza online e della privacy - dal primo marzo scorso Mountain View ha nuove regole finite sotto i riflettori dell’Ue - grazie anche ad una piattaforma divisa in quattro sezioni, due generali sulla Rete e due specifiche sui servizi di Google. Il sito BuonoASapersi è anche arricchito di video-tutorial in cui ritrovare in pillole le spiegazioni di esperti. Sulla piattaforma è dunque possibile trovare informazioni utili a tutti, ma soprattutto ai ragazzi che usano il web spensieratamente, su cosa è un malware ma anche suggerimenti su come creare una password sicura, fino all’importanza di proteggere il proprio wi-fi domestico e alla sicurezza nell’uso di Internet da dispositivi mobili. Non mancano informazioni sui cookies, su cosa sono e come si gestiscono, su cosa è e a cosa serve un indirizzo Ip e cosa significa utilizzare un servizio effettuando l’accesso ad un account. Per quanto riguarda la parte più specifica su Big G, c’è una sezione che offre informazioni su quali sono i dati che l’azienda raccoglie e usa e le modalità per gestirli. Ma anche quali sono i meccanismi della pubblicità nei diversi servizi dal motore di ricerca a Gmail; come funzionano e come si gestiscono i servizi di localizzazione.

lunedì 28 maggio 2012

Microsoft e Polizia Postale: sicurionline.it un portale web per proteggerci dai rischi della Rete

Microsoft e Polizia Postale e delle Comunicazioni in partnership con Gruppo Banca Carige ha dato vita ad un portale sull'uso sicuro di internet nell'ottica della prevenzione: sicurionline.it.  Un decalogo con informazioni preziose sul come proteggersi, nello specifico:

Area 1: Difendi il tuo PC e aggiorna i programmi
Area 2: Proteggi i tuoi dati
Area 3:  Occhio a dove clicchi, per evitare le minacce devi conoscerle
Area 4:  Difendi la tua identità online
Area 5:  Tutelati dallo SPAM e dalle truffe online
Area 6: Condividi e collabora in modo SICURO
Area 7: Una Rete più sicura comincia da te
Area 8: Acquista e vendi online in SICUREZZA
Area 9: Naviga sicuro, sfrutta le difese del BROWSER
Area 10: I rischi per i più giovani, una guida per i tuoi figli online

Per ognuna delle10 aree indicate la possibilità di avere un approffondimento con una sezione appositamente dedicata ai GENITORI e una alle DOMANDE di maggior interesse. Ad ogni sezione corrisponde poi un video con cui viene spiegato da agenti della Polizia Postale come proteggersi dai rischi e pericoli di Internet.
Ottima l'idea di predisporre un QUIZ per verificare il proprio stato di sicurezza sul web e intervenire di conseguenza andando a chiudere le eventuali falle presenti sul nostro sistema grazie ai suggerimenti forniti mediante il portale.