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martedì 17 settembre 2013

CNR: oltre metà dei bambini pisani naviga in rete in solitudine

280 bambini pisani su 420 (il 67% del campione) usano internet, guardano video, e ascoltano musica da soli mentre oltre 200 alunni affermano di conoscere abbastanza bene internet e il 57% sa cos’è un virus informatico. In 201 hanno scaricato musica e film da internet e in 198 (24%) hanno un profilo su un social network. Alla domanda se internet possa essere pericoloso, hanno risposto “Sì” in 264 (66%) mentre in 109 (27%) hanno risposto “Non so”.  L’indagine, svolta durante l’anno scolastico 2012-2013, si basa sulle risposte di 420 alunni di età compresa tra gli otto ed i dieci anni. I questionari sono stati proposti durante le lezioni svolte dalla Ludoteca del Registro .it, in sette scuole pisane (21 classi dalla III° alla V° elementare). Il progetto – gratuito e aperto a tutte le scuole italiane- è stato ideato dal Registro .it, gestito dall’Istituto di Informatica e Telematica (IIT) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) per affiancare l’opera degli educatori con un contributo che aiuti i più piccoli a prendere coscienza del funzionamento, delle problematiche e delle opportunità connesse al mondo di Internet. Domenico Laforenza, direttore del Registro .it e presidente dell’Area della ricerca del Cnr pisano dice: “I risultati ottenuti dal questionario confermano la necessità di una maggiore consapevolezza nell’utilizzo della Rete da parte dei minori. Questa indagine è solo una delle iniziative della Ludoteca del Registro .it, che ha ricevuto proprio in questi giorni il prestigioso riconoscimento del patrocinio dell’Autorità garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza”. Il questionario è stato compilato nel più assoluto rispetto dell’anonimato e della privacy. Le scuole interessate dall’indagine sono state: Scuola Toti, Scuola Cambini, Scuola Oberdan, Scuola Parmini, Scuola Gereschi, Scuola Pisano e Scuola Chiesa. La scelta di far partire questa prima indagine conoscitiva del rapporto tra internet, il web ed i minori, è caduta su Pisa dove ha sede lo stesso Registro .it ed è città “culla dell’informatica” per antonomasia visto che a Pisa fu registrato il primo dominio internet a livello nazionale. Indagini simili a quella pisana sono in corso in altre città come Genova, Lido d’Ostia e Padova. Il Prefetto di Pisa Francesco Tagliente commenta: “Il fatto che, come evidenziato dal risultato della ricerca condotta della Ludoteca del Registro.it, il 67% dei bambini pisani tra gli 8 e i 10 anni usa Internet senza ausilio di genitori o insegnanti, non può che destare una certa preoccupazione. Se poi consideriamo che molti bambini, hanno un profilo sui social network nonostante sia vietato ai minori di anni 13, il pericolo di adescamento online diventa concreto. Sarebbe opportuno che le famiglie orientassero i propri ragazzi nella navigazione web, prendendo misure per tutelarli, anche mediante l’ausilio di programmi informatici ad hoc”.
Marilù Chiofalo assessore alle Politiche socioeducative e scolastiche del Comune di Pisa commenta: “Internet è una straordinaria opportunità di accesso a fantastilioni di dati e di saperi liberi. Lo è per tutti e in particolare per i più giovani che nello spazio virtuale si muovono con agilità e naturalezza. Una tale enorme potenzialità implica una grande responsabilità d’uso, che a sua volta richiede conoscenza dei valori oltre a quella tecnica, spirito critico e consapevolezza. Il lavoro di educazione e ricognizione fatto da Registro.it a beneficio delle nostre scuole e dunque della nostra comunità è stato estremamente prezioso: è auspicabile che diventi un’esperienza nazionale”.
Ulteriori informazioni sull’attività della Ludoteca sono reperibili sul sito www.ludotecaregistro.it
Fonte: Prontoconsumatore.it