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venerdì 23 luglio 2010

Sicurezza: G Data, internet non è adatto come passatempo estivo per i bambini


Bochum, 22 lug. - (Ign) – Siamo realmente consapevoli di quante ore i nostri bambini trascorrono su Internet? Stanno davvero cercando informazioni per i loro compiti, chattando in un social network, oppure hanno accesso a informazioni che sono inappropriate per la loro età? Sfortunatamente Internet non è scevra da pericoli e i bambini possono essere facile obiettivo per truffatori online e persone disoneste. È dunque opportuno che i genitori supervisionino l’attività web dei propri figli, soprattutto ora che, con la fine delle scuole, il tempo libero da trascorrere online aumenta. "Spesso succede che i bambini, quando navigano - spiegano da G Data - , siano lontani dai loro genitori e molte volte non siano in grado di riconoscere truffe o inganni fatte a loro danno. Essi partecipano a chat, social network e hanno acceso ai più svariati contenuti senza purtroppo sapere se questi sono appropriati oppure no. I social network e i giochi online, due dei passatempi che assorbono la maggior parte del tempo libero degli adolescenti, sono da molto tempo oggetto delle mire dei cybercriminali che troppo spesso ottengono l’inconsapevole collaborazione dei giovani utenti i quali, senza rendersene conto, consegnano loro i propri dati personali". La maniera più semplice e conveniente per sapere come i propri figli utilizzano Internet è il cosiddetto Parental Control che è incluso nei pacchetti di sicurezza antivirus. Nonostante questo, uno degli ultimi studi condotti al riguardo nel febbraio 2010 in Spagna da AIMC (Associazione per l’investigazione dei medie della comunicazione) ha rilevato come ben il 63% del campione analizzato (10.666 persone con bambini sotto i 14 anni) non utilizzi né il Parental Control, né qualsiasi altro tipo di filtro web.