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venerdì 30 ottobre 2009
U.E. - Internet, privacy e minori: nuova raccomandazione dall'Europa

I cyber-ladri fanno affari, boom dei reati informatici

giovedì 29 ottobre 2009
Nuova minaccia per gli utenti Facebook: il trojan Bredolab

Ovviamente, per far fronte al pericolo, è consigliato diffidare da qualsiasi comunicazione simile possa giungere nella casella email, anche se apparentemente reca la firma autentica del team di Facebook. Soprattutto, eventuali allegati non vanno aperti.
Per incrementare il livello di sicurezza, infine, è come sempre buona norma eseguire un aggiornamento al database del proprio software antivirus.
Apre un reparto specializzato nella cura della Facebook-mania

Gioca d’azzardo un 13enne su tre: il Codici chiede agli istituti di coinvolgere esperti

A determinare l’incremento avrebbe concorso anche l’ampliamento dell’offerta: Win for life, Video poker, Gratta e Vinci, la scelta di giochi d`azzardo che oggi si ha a disposizione è piuttosto ampia. Se 10 anni fa si giocava quasi esclusivamente al lotto o alla Lotteria Italia ora i giochi d`azzardo sono sempre più accessibili e 'quotidiani', basta pensare al Superenalotto o alle slot machine nei bar. A giocare sono soprattutto le fasce più deboli: persone che avvertono più delle altre la crisi. E in questa fascia risultano anche molti giovanissimi. In base a quanto rilevato dalla ricerca risulta che a 13 anni si gioca prevalentemente al 'Gratta e Vinci' e al video poker: anche perché sono considerati da oltre la metà dei ragazzi intervistati (il 56%) “dei giochi innocenti”. In realtà di euro in euro, il 32% di questi ha dichiarato di spendere anche 25-30 euro a settimana, tanto che tra i giovanissimi c'è anche l`abitudine di chiedere, in genere al compagno di classe, soldi in prestito per acquistare un 'grattino'. Le motivazioni alla base del gioco d’azzardo sono tuttavia svariate: il 15% dei ragazzi intervistati gioca per noia, il 25% per sfidare la sorte, il 30% per avere qualche soldo in più il fine settimana, il 22% per divertimento. I rimanenti non hanno saputo rispondere, "probabilmente perché il comportamento a rischio – spiega sempre il Codici - è entrato a far parte delle cosiddette condotte automatiche per le quali si agisce d`impulso".
E questo meccanismo, di avvicinamento al gioco d’azzardo, come ad altre condotte distorte, quasi automatico sarebbe l’aspetto che più inquieta gli esperti. E poiché "la scuola, accanto alla famiglia, ha un`importante funzione educativa per i ragazzi sarebbe opportuno – sottolineano gli esperti - avviare, all’interno dei contesti scolastici, campagne di informazione, sensibilizzazione e prevenzione ai comportamenti inadeguati e a rischio rivolte soprattutto alla fascia di età compresa tra i 13-18 anni. E fornire – concludono dal "Centro per i diritti del cittadino" - attraverso l`aiuto di esperti psicologi e sociologi informazioni sui rischi e sulle possibilità di aiuto".
In attesa che il ministero dell’Istruzione sostenga iniziative ad ampio raggio (anche se la “razionalizzazione” in atto non fa ben sperare, almeno sul breve periodo) è bene che i singoli istituti avviino iniziative di questo genere avvalendosi dell’autonomia operativa che gli compete. E non solo a livello di scuola superiore: sarebbe bene che a conoscere rischi e pericoli del gioco d’azzardo siano anche gli alunni della scuola primaria.
mercoledì 28 ottobre 2009
Svizzera, gli Esteri offline

Si conoscono su Facebook , lui finge di avere 16 anni e la uccide

Viviane Reding: il rapporto fra l'Italia ed Europeana

Webnews.it: L'Italia sta agendo con sufficiente impegno per arricchire Europeana dei contenuti prodotti dal nostro paese?
Viviane Reding«L'Italia ha supportato molto Europeana ed è in generale dedita allo sforzo di portare i contenuti della cultura digitale online. Tuttavia, le istituzioni culturali italiane hanno contribuito solo per 100.000 unità, per la maggior parte immagini, ad Europeana (su un totale di 4.6 milioni). Dal mio punto di vista la situazione non è soddisfacente, specialmente in considerazione dell'importanza e della dimensione del patrimonio culturale italiano. Quattro organizzazioni italiane stanno correntemente collaborando con i propri contenuti: la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Ministero della Cultura, l'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e la Fondazione Federico Zeri dell'Università di Bologna. I classici della letteratura italiana per autori come Dante, Leopardi o Manzoni sono già disponibili su Europeana, ma spesso non per opera delle istituzioni culturali italiane. "I promessi sposi" di Manzoni per esempio lo si può trovare in francese ma non in italiano! Ma la situazione dovrebbe presto migliorare: il Ministro per la Cultura italiano ha recentemente annunciato che entro la Primavera del 2010 oltre 1 milione di oggetti culturali saranno messi a disposizione su Europeana attraverso l'aggregatore nazionale Culturaitalia.it, che include ad oggi 2 milioni di registrazioni dalle biblioteche italiane, i musei e gli archivi».
Windows 7: installazione da chiavette USB

Per venire incontro a coloro che debbono installare Windows 7 all'interno di computer sprovvisti di lettore DVD, Microsoft offre un tool in grado di rendere l'operazione fattibile tramite chiavetta USB.
Parola d'ordine: installazione veloce! Microsoft mette a disposizione il programma "Windows 7 USB/DVD Download Tool", tramite cui scrivere un'immagine ISO del sistema operativo all'interno di una comune chiavetta USB. Soluzione semplice ed efficace per installare il nuovo OS sui dispositivi sprovvisti di lettore DVD, netbook in primis.
Lo strumento Microsoft, utilizzabile solo da chi ha acquistato l'ISO di Windows 7 tramite Microsoft Store, è gratuito e permette di creare copia del file su chiavetta USB, creando al contempo una partizione di avvio. Una volta effettuata l'operazione, non rimane che inserire la schiavetta all'interno della periferica in cui si desidera installare il sistema operativo, impostare il dispositivo USB come unità per il boot del sistema e procedere con l'installazione.
Windows 7 USB/DVD Download Tool funziona sotto Windows XP SP2, Windows Vista o anche sotto Windows 7 (32 o 64-bit) e richiede la presenza nel sistema delle librerie .NET Framework 2.0. La chiavetta USB deputata all'operazione dovrà avere un taglio da almeno 4Gb.
Una soluzione analoga arriva anche da A-DATA Technology: anche OStoGO permette infatti si di installare Windows 7 utilizzando una normale chiavetta USB e viene offerto gratuitamente a tutti i possessori di prodotti USB A-DATA con capacità superiore ad 4Gb.
Al momento il prodotto si presenta come semplice beta per Windows XP; la versione definitiva di OstoGO è attesa entro fine novembre.
Profili commemorativi su Facebook per gli utenti deceduti

Quando un utente muore, i suoi amici possono chiedere a Facebook di trasformare il suo account in una sorta di cimitero privato virtuale.
Quando un social network supera i 300 milioni di utenti deve anche fare i conti con la possibilità che qualcuno di essi, di tanto in tanto, muoia. Non si tratta solo di un triste evento: è anche un problema tecnico per quanto riguarda la gestione del profilo, che resta attiva nonostante la dipartita del proprietario. Prendendo in considerazione il delicato argomento, Facebook ha escogitato una soluzione: gli account commemorativi. Se un utente muore, i suoi amici possono notificare l'avvenimento a Facebook fornendo prove di quanto asseriscono e della loro effettiva vicinanza con il defunto: la data di nascita di quest'ultimo, per esempio, un suo indirizzo email e un necrologio. Avuta conferma della morte, il social network provvederà a rimuovere dal profilo alcune informazioni riservate, bloccherà la possibilità di fare login e imposterà l'accesso in maniera tale che solo gli amici confermati possano accedervi o trovarlo nelle ricerche.
La bacheca resterà visibile e funzionante: gli amici potranno dunque continuare a visualizzare il profilo e lasciare i propri messaggi, in una sorta di cimitero privato virtuale tramite il quale visitare il defunto.
"Con il passare del tempo, il dolore per la perdita di qualcuno cui hai voluto bene si affievolisce ma non scompare mai" scrive Max Kelly nel blog ufficiale di Facebook, presentando questo servizio che egli stesso ha ideato dopo la scomparsa di un caro amico.
Le PMI e il problema della criminalità informatica

Oltre ai danni determinati dalla crisi economica le aziende sono costrette ad affrontare anche quelli che sono provocati dalla criminalità informatica. Quest’ultima viene intesa come una fonte di preoccupazione maggiore a quella destata dalle difficoltà di ottenere condizioni di credito da parte delle banche.
Il problema relativo alla sicurezza più evidenziato dalle imprese è lo spam, che determina un vero e proprio rallentamento della rete aziendale, che risulta sovraccarica. Non meno preoccupante è la diffusione di virus nei sistemi aziendali e il furto di portatili contenenti dati aziendali. Particolarmente segnalato dalle aziende intervistate è il problema del rallentamento nelle prestazioni dei sistemi informativi in base alla soluzione adottata in termini di sicurezza. Le aziende più grandi hanno preso già provvedimenti contro i rischi derivati da un uso non corretto della rete, anche se hanno seguito soprattutto la linea del proibizionismo.
Parecchie aziende si sono attivate in particolare per non rendere accessibili i servizi Web che hanno a che fare con la pornografia e con i giochi o le scommesse online. Per quanto riguarda invece l’utilizzo dei social network, la ricerca di posti di lavoro in rete e l’impiego di email personali sembra che sia seguita una linea più morbida in corrispondenza di minori preoccupazioni di rischio, anche se le strategie seguite si faranno più restrittive in futuro.
lunedì 26 ottobre 2009
Internet sale in cattedra contro gli adescamenti

lunedì 12 ottobre 2009
Poste Italiane affondate da attacco hacker

IGF Italia, rotta verso Sharm El Sheikh

Ben 13 aggiornamenti a ottobre per Microsoft

Come riporta il bollettino Microsoft Security Bulletin Advance Notification for October 2009, sono ben 34 le vulnerabilità in totale che vengono corrette. Molti bollettini correggono bachi a livello di sistema operativo, mentre tra i software impattati c’è Office, ma anche Explorer, Silverlight, SQL Server, Microsoft Developer tool e Forefront. Per la prima volta, appare Windows 7, con 6 aggiornamenti, uno solo critico, relativo a Internet Explorer 8.
Bollettino 1 (Critico) Remote Code Execution (Microsoft Windows;
Bollettino 2) Critico (Remote Code Execution) Microsoft Windows;
Bollettino 3 (Critico) Remote Code Execution (Microsoft Windows;
Bollettino 4) Importante (Remote Code Execution) Microsoft Windows;
Bollettino 5 (Critico) Remote Code Execution (Microsoft Windows, Explorer;
Bollettino 6) Critico (Remote Code Execution) Microsoft Windows;
Bollettino 7 (Importante) Spoofing (Microsoft Windows;
Bollettino 8) Importante (Remote Code Execution) Microsoft Windows;
Bollettino 9 (Importante) Elevation of Privilege (Microsoft Windows;
Bollettino 10) Importante (Denial of Service) Microsoft Windows;
Bollettino 11 (Critico) Remote Code Execution (Microsoft Office;
Bollettino 12) Critico (Remote Code Execution) Microsoft Windows, Microsoft Silverlight;
Bollettino 13 (Critico) Remote Code Execution - Microsoft Windows, Microsoft Office,Microsoft SQL Server, Microsoft Developer tool, Microsoft Forefront.
Naturalmente maggiori dettagli si avranno martedì 13 ottobre.
venerdì 9 ottobre 2009
Crittografia gratuita da Sophos con “Free Encryption”

Il programma consente di proteggere i dati utilizzando l’algoritmo crittografico Aes che offre una valida protezione. Ma il vero punto di forza di questo programma è la sua perfetta compatibilità con Windows.
Sophos Free Encryption infatti, riesce ad integrarsi totalmente con il sistema operativo di Microsoft. Una volta installato in molti casi sarà sufficiente un click con il tasto destro su un qualsiasi file per poter avviare il processo di crittografia.
Ovviamente questo software riesce ad interfacciarsi completamente con moltissimi client e-mail tra cui Outlook e Lotus Note. Free Encryption è anche molto leggero e poco avido di risorse e può davvero diventare un must per chi necessita di crittografare i propri dati senza poter disporre di budget faraonici per software più complessi ma sicuramente molto più costosi.
Bagnini e sexy segretarie? I nemici della coppia sono i social network

Dallo studio emerge che i social network allontanano i partner (53%), moltiplicano le occasioni di tradimento (41%), ma soprattutto creano sfiducia e sospetto (36%), nonché mancanza di dialogo all'interno della coppia. Sotto accusa non lo strumento, ma il suo utilizzo da parte degli utenti: troppo tempo collegati, a discapito del tempo che viene passato insieme al partner, si lasciano coinvolgere troppo (25%) e troppo facilmente si lasciano andare a confessioni e intimità, come sottolinea il 21% degli esperti che hanno partecipato allo studio. D'altra parte, come evidenzia il 58% degli esperti, il partner in carne ed ossa è 'svantaggiato': la relazione virtuale è più semplice, intrigante e meno impegnativa.
Il successo dei social network, sottolinea Found, è planetario: da solo Facebook conta più di 250 milioni di iscritti che in ogni momento e in ogni luogo condividono la propria vita reale con i propri amici virtuali. Un fenomeno che apre grandi opportunità, ma che, come ha evidenziato in una recente inchiesta la Cbs, desta alcune preoccupazioni, tanto che il network televisivo ha parlato di social network addiction (letteralmente 'dipendenza da social network'). E non si tratta di un problema solo americano: recenti studi, riferisce Found, hanno evidenziato come in Italia un minuto su 7 in Internet lo si passa su un social network; il 'Daily Mirror' ha portato alla luce che nella sola Londra il 44% degli abitanti ammette di essere 'drogato di Facebook' e ci trascorre fino a 30-40 ore a week-end. Ma che effetti ha tutto questo sui rapporti interpersonali e soprattutto come influisce nei rapporti di coppia? Secondo gli esperti che hanno collaborato allo studio promosso da Found, influisce moltissimo e non certo in modo positivo, tanto che il 74% ritiene che questa dipendenza da social network abbia ampliato le possibili cause di litigi e rotture all'interno della coppia.
Gli specialisti che hanno preso parte allo studio evidenziano come in molti casi un eccesso di permanenza e di coinvolgimento sui social network ha un effetto allontanante all'interno della coppia (come sottolinea il 53%). Dai focus condotti su coppie che utilizzano abitualmente questo strumento, uno dei fattori di sospetto e di disturbo che emerge con maggior forza è che queste conoscenze virtuali rappresentano o comunque vengono vissute dall'altro come una maggiore possibilità di crearsi una nuova relazione (41%), quindi con il timore di tradimenti. In molti dei partecipanti ai focus hanno poi ammesso che vedere il proprio o la propria partner passare tanto tempo su un social network li porta ad avere sospetto e un calo di fiducia (36%), così come il 28% ammette che più tempo l'altro trascorre online a scambiarsi messaggi con gli altri appartenenti al suo gruppo e minore è il dialogo che si riesce a instaurare nella coppia, per non parlare del fatto che i discorsi diventano quasi sempre socialnetworkcentrici (23%).
Ma ad essere a rischio non è solo la stabilità all'interno della coppia. Un abuso nell'utilizzo dei social network può portare effetti negativi anche sulle relazioni sociali e su amicizie anche consolidate nel mondo reale. Found spiega che la prima accusa è relativa al concetto stesso di amicizia legato ai social network: al di là di rari casi si crea una concezione distorta e semplicistica dell'amicizia, come conferma il 71% degli esperti, per i quali l'accettare con un click un nuovo utente sulla nostra pagina è cosa ben diversa rispetto alla creazione di un vero rapporto di amicizia. Tutto questo non significa naturalmente che i social network non andrebbero utilizzati o che rappresentano un rischio per i rapporti interpersonali, ma che sono uno strumento da usare con intelligenza e prendendo alcune precauzioni.
Found elenca le 10 principali regole da non trasgredire mai quando si utilizza l'universo social network:
1) Mai passare più tempo nell'universo online che in quello reale;
2) Il web dà enormi possibilità, ma i social network non vanno utilizzati come valvola di sfogo o un 'confessionale' dove mettere in piazza e a disposizione di tutti i propri problemi o quelli di chi ci sta vicino;
3) Non crearsi un profilo 'nascosto', senza informarne il partner. Quando lo dovesse scoprire sarebbe autorizzato a pensare male sul motivo per cui lo avete fatto e verrebbe meno ogni fiducia;
4) Mai eccedere sul personale, sia per quanto riguarda le immagini e i temi trattati;
5) Pensate sempre bene a ciò che state postando sul vostro spazio o su quello di qualcun altro;
6) Non diventare monotematici e non parlare solo dei social network e dei propri amici virtuali;
7) Condividere con il/la partner i propri interessi e i propri amici all'interno del social network;
8) Se volete 'trasgredire' e utilizzare un social network come terreno di caccia per nuove avventure ricordate sempre che non è così difficile essere 'pizzicati' e che ciò significherebbe rovinare il vostro rapporto;
9) Considerate sempre che chi vi parla dall'altra parte di uno schermo è avvantaggiato: con lui condividete solo le cose belle, mentre con il/la partner reale condividete tutto, anche gli aspetti meno piacevoli della vita di coppia;
10) I social network sono divertenti, stimolanti, consentono di fare nuove conoscenze e ritrovare vecchi amici, ma non dimenticate mai che la vera vita è quella reale, di tutti i giorni. Non cercate mai di sostituirla con quella virtuale e 'finta' di un social network.
Ogni Mac colpito vale 43 centesimi

Un nuovo modo di fare didattica

Lavagna Interattiva Multimediale (LIM)
E’ uno strumento che trova la sua applicazione in tutti i livelli scolastici e nelle diverse aree disciplinari. La sua applicazione è molto versatile: permette una didattica frontale innovativa, approcci formativi di tipo collaborativo e costruzionista, per education e simulazioni di attività laboratoriali. La letteratura dimostra che questo strumento è particolarmente utile per gli alunni diversamente abili e per quegli studenti che hanno maggiori difficoltà a seguire le lezioni tradizionali. Gli studi dimostrano, come atteso, che è particolarmente apprezzato dagli studenti, sempre più abituati a ragionare e filtrare le informazioni secondo le regole comunicative del mondo digitale. Ma è anche molto apprezzato dai docenti, perché a differenza di altre tecnologie applicate alla didattica, permette di convogliare l’attenzione dei ragazzi sulla lezione. Grazie a metodi innovativi favorisce la spiegazione dei concetti più complessi e il risparmio di tempo, proiettando schemi, formule, brani senza doverli riprodurre manualmente sulla lavagna.
Inoltre, la LIM permette di utilizzare tutti i software presenti sul computer, come elaboratori di testo, software per presentazioni, browser per la navigazione in internet, software di disegno e proiettori di filmati, ma invece di usare il mouse per selezionare e spostare oggetti, si utilizzano le penne digitali agendo direttamente sulla superficie della lavagna.Infine, è possibile utilizzare specifici software didattici, come quelli proposti dalla nostra casa editrice, che contengono percorsi didattici preconfezionati da esplorare e attività interattive già mirate al raggiungimento di specifici obiettivi didattici.
La Scuola Digitale

PayPal, un certificato SSL fasullo mette in crisi Safari, Internet Explorer e Chrome

Il sistema usato per fuorviare i sistemi di sicurezza integrati nei browser è quello di creare, come detto prima, un certificato SSL falso, in modo da inibire la funzione che blocca in automatico l’accesso a qualsiasi sito fraudolento e riuscendo in tal modo a far credere al browser che ci sono tutte le garanzie per poter effettuare la transazione. Ad essere “usato” per questo scopo è un bug sulla CryptoAPI di Windows normalmente utilizzata per effettuare il parsing dei certificati SSL. Da quella è stato poi relativamente semplice sfruttare un SSLSniff che causa i comportamenti errati dei browser con gli effetti sopra descritti. Immediate sono arrivate le rassicurazioni di PayPal che affermano come gli esperti stiano cercando una soluzione al problema, mentre sul lato browser a parte Mozilla, che è stata la prima ad intervenire, solo Apple sembra essere riuscita a correggere la falla, mentre ancora non sono pervenute le soluzioni né da parte di Microsoft né da Google, che quindi lasciano per ora i propri browser vulnerabili.
giovedì 8 ottobre 2009
Posta Pronta ottimizza tempi e costi, anche in azienda

Tra i vantaggi la possibilità di conservare, in formato elettronico, le proprie missive. Un utile servizio tanto per i privati quanto per le imprese, che potranno così risparmiare tempo e denaro, razionalizando il lavoro di segreteria e aiutando l'ambiente.
Il servizio, frutto della partnership tra Legambiente e Posta Jet, offrirà agli utenti i vantaggi dell'innovazione tecnologica che rappresenta insieme alla garanzia di consegna al destinatario da parte di Poste Italiane in maniera sicura ed affidabile.
Tra l'altro, oltre a semplificare le procedure e risparmiare tempo, si elimina anche la necessità di spostarsi per raggiungere gli sportelli postali, magari in automobile, e di conseguenza si riduce l'impatto ambientale.
Secondo uno studio condotto da AzzeroCO2, infatti, l'utilizzo di Posta Pronta permetterebbe di abbassare le emissioni inquinanti di 150 gr di anidride carbonica per ogni lettera spedita.
Facendo un breve calcolo, quindi, considerando che ogni anno in Italia vengono spedite oltre 9 miliardi di lettere, ipotizzando che l'1% venga inviato con il nuovo servizio Posta Pronta, si otterrebbe un risparmio di circa 13.500 tonnellate di CO2, l'equivalente delle emissioni generate in un anno dai consumi elettrici di 10.000 famiglie.
mercoledì 7 ottobre 2009
Proteggere con una password programmi in esecuzione e File aperti

Rischiano grosso per quel filmato hard

Il software viene venduto, non licenziato

Il distinguo sta nella linea sottile che separa la vendita dalla licenza: in tema software trattasi di categorie sfumate, difficilmente separabili. La Corte ha pertanto stabilito di doversi conformare a sentenze precedenti, le quali hanno stabilito ad esempio come la concessione dei cd audio sia equiparabile ad una vendita e non ad una licenza. La conseguenza diretta è quella per cui anche un CD audio usato può essere a sua volta rivenduto. A cascata, anche un software può essere messo su eBay. La linea dei legali Autodesk, i quali vedono nel software una forma di transazione mista tra la forma della vendita e quella della licenza, non è passata. L'accusa potrebbe comunque ricorrere in appello, tentando di portare avanti nuovamente le proprie teorie. Quel che la Corte non ha accettato è che la vendita del software potesse essere etichettata come pirateria poiché nessuna copia aggiuntiva è venuta a galla ed il software era stato semplicemente redistribuito in seguito all'acquisto iniziale. Non solo: un pirata copia e non acquista, il che smonta l'impianto accusatorio sulla base del fatto che per avere il software di seconda mano occorreva invece procedere a regolare pagamento. Appare chiaro, comunque, come il dibattito viaggi su di un labile equilibrio poiché la natura dell'oggetto della transazione è lontana tanto dai canoni del servizio quanto da quelli del prodotto. Per questo motivo il giudice non ha dato adito nemmeno alle controaccuse della difesa, dalla quale si è avanzato il sospetto di un abuso del Digital Millennium Copyright Act.
Se il software fosse concesso in licenza, la software house produttrice avrebbe il diritto (a licenza conclusa) di richiedere il supporto in restituzione. Secondo la Corte, invece, tale diritto non sussiste e pertanto «con il trasferimento di copie di AutoCAD e delle relative licenze v'è anche il trasferimento di proprietà».
Incassavano vaglia postali a garanzia per la falsa vendita online di automobili, arrestati 3 romeni

I malviventi chiedevano gli estremi del vaglia, tra cui la parola chiave e si recavano alle Poste, in teoria, soltanto per verificare la disponibilita'; in realta' prelevando i soldi e sparendo nel nulla.