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domenica 17 gennaio 2016

Wikipedia compie 15 anni: l’enciclopedia libera è davvero libera?


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Conta più di 37 milioni di voci geolocalizzate in 300 lingue tra le quali anche l’esperanto, è tra le più ampie comunità del web collaborativo e guarda al futuro con ottimismo nonostante le critiche che, puntuali, le cadono addosso

Correva il 2001, quando Jimmy Wales e Larry Sanger hanno deciso di raccogliere lo scibile umano in un’unica piattaforma gratuita. Quindici anni dopo, al di là delle previsioni dei fondatori, Wikipedia ha relegato in cantina le enciclopedie di carta ed è pronta ad affrontare le sfide del futuro che possono essere riassunte in due parole: donne e mobile. È proprio Wales a lamentare la scarsità di donne, circa il 15% dei milioni di volontari che, nel mondo, partecipano al successo dell’enciclopedia libera. E poi c’è la questione dei dispositivi mobile che va affrontata al più presto.  Wikipedia evolverà, quindi, sia nei contenuti sia nelle modalità di fruizione, mentre resterà immutata la formula libera e gratuita. Se sulla gratuità c’è poco da eccepire, sul fatto che sia libera qualche domanda occorre porsela. Ne sa qualcosa Umberto Eco, la cui pagina su Wikipedia è gestita da amici stretti, che ha ormai rinunciato a correggere le sbavature perché, nel giro di pochi minuti, gli utenti della community le ripristinano. Ne sa qualcosa anche Philip Roth il quale, dopo avere chiesto che fossero tarate alcune imprecisioni in merito ai suoi libri, si è sentito rispondere di non essere la persona più adatta per puntualizzare. Libera nella forma, chiunque può apportare il proprio contributo, meno libera nei contenuti, in qualche modo controllati e posseduti da una ristrettissima cerchia di utenti che diventano gestori di élite – anche perché Wikipedia ha una percentuale esigua di utenti attivi rispetto a quelli registrati. In Italia, nel 2013, gli iscritti erano circa 850mila, quelli che avevano pubblicato qualcosa (fosse anche solo una piccola modifica) nei 30 giorni precedenti al censimento erano appena 8.500. In quello specifico momento Wikipedia in lingua italiana era tanto libera da essere gestita dall’1% degli iscritti, per lo più poco propensi ad accettare modifiche non di loro gusto o divergenti dalle proprie opinioni. Avanti veloce a gennaio 2016, oggi gli utenti registrati sono circa 1,3 milioni, quelli attivi poco meno di 7.800 (più o meno lo 0,6%) mentre gli amministratori sono 104 (erano 90 nel 2006).


New media o no?Wikipedia può ancora essere annoverata tra i nuovi media? Chi sostiene che tra i new media ce ne siano alcuni in età da patente ha indubbiamente ragione, ma hanno subito più evoluzioni di quante se ne possano censire, lasciando che gli utenti stessi ne plasmassero l’anima. Il nome di Wikipedia è associato per antonomasia ad una delle sei forme di social media, ovvero quelli collaborativi. Affidabile o no?Anche in questo caso si è di fronte ad un bivio. Dà garanzie di affidabilità, perché i wikipediani assegnano riconoscimenti alle pagine secondo principi di qualità. Inaffidabile, perché gli utenti possono dimostrarsi fallaci. Forse la migliore definizione di Wikipedia l’ha fornita il giornalista inglese Jonathan Margolis che l’ha ribattezzata Wicked-Pedia (cattiva, sciagurata), perché la compara ad una creatura che può fagocitare conoscenza con il rischio che possa sfuggire di mano ma, nello stesso tempo, riconosce a Wales il merito di avere creato una raccolta dello scibile umano nella più totale trasparenza ed onestà morale ed intellettuale. Un mostro sì, ma a più testeIl potere mediatico di Wikipedia è imponente: ne sanno qualcosa i tanti personaggi pubblici che sono stati dati per morti anzitempo. Ne sa qualcosa John Seigenthaler, la cui pagina Wikipedia lo ha indicato per 4 mesi come l’assassino di Kennedy. Ne avrà a lungo buona memoria un assistente di David Cameron, che si è preoccupato di correggere su Wikipedia la data di morte di Tiziano (il pittore) per allinearla a quella sostenuta in modo errato dal premier inglese. Va ricordato anche il 4 ottobre del 2011, quando la versione italiana di Wikipedia si è auto-oscurata per 40 ore in segno di protesta contro il disegno di legge sulle intercettazioni. Il gesto radicale ha ottenuto l’attenzione della stampa e dei media di tutto il mondo.
Fonte: Wired - Autore: Giuditta Mosca