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mercoledì 2 febbraio 2011

Quando i capi rispondono alle mail a qualsiasi ora

In mano, in tasca, sul tavolo durante una colazione di lavoro, sul comodino prima di andare a letto (o, peggio ancora, nel letto), sul ginocchio in taxi, nel borsello in spiaggia, nella tasca più vicina della tuta da sci, nella giacca da moto con l'auricolare nel casco, adagiato su un piccolo salvagente nella vasca da bagno e via con la fantasia. La promessa di essere sempre connessi costa cara e il telefono non si abbandona mai. Jeff Bezos, il ceo di Amazon, ha detto che risponde a tutte le mail e messo alla prova non ci ha delusi (anche se ha risposto una collaboratrice). Non è il solo. Per i top manager sta diventando una cifra stilistica. Il Telegraph ha fatto la classifica delle migliori mail di Steve Jobs. La prima è «no», in risposta a un cliente Apple che gli chiedeva se si sarebbe potuto usare l'iPhone come modem per iPad. Niente male anche «Not to worry» a chi gli chiedeva quando sarebbe arrivato il MacBook Pro e «sono macchine professionali, non amano i liquidi» a chi lamentava i danni provocati dall'acqua al suo portatile. Sergio Marchionne, ceo di Fiat e Chrysler, ha confidato a Fortune di ritenere «uno strumento divino» il suo BlackBerry, che tiene sempre acceso. Per non parlare di Obama. Il presidente degli Stati Uniti, appena eletto, ha condotto una piccola battaglia personale con i suoi uomini per conservare una pur minima liberà nell'utilizzo delle mail sul telefono. Non ha vinto, causa sicurezza. Secondo Wireless mobile news il BarackBerry - così è stato nominato - è un BlackBerry 8830 che Obama usa per parlare con una ristrettissima cerchia di collaboratori, come qualche giorno fa, nel preparare l'ultimo discorso sullo stato dell'Unione. «In generale esistono due livelli, la comunicazione interna e quella con i clienti - spiega Tomaso Mainini, direttore generale di Michael Page Italia, gruppo di ricerca e selezione del personale per il top management -. La mail ha cambiato le tempistiche di risposta e per l'azienda è positivo. E' vero che i manager la usano sempre di più. Alcuni la gestiscono da soli, altri hanno un'assistente cui delegano le risposte non strategiche. Dipende dallo stile del manager». Il messaggio, per il cliente, è che viene ascoltato, mentre per i collaboratori che l'azienda viaggia a una certa velocità: «Un manager che risponde a qualsiasi ora, in un certo senso, indica un comportamento ai suoi stretti collaboratori, anche loro di alto livello» continua Mainini. In generale, comunque, per sopravvivere alla mail esistono alcune regole. «Io consiglio di limitare il "rispondi a tutti", altimenti se lo fanno tutti non si finisce più - conclude Mainini - . Secondo: spesso le mail danno luogo a fraintendimenti. Quando si avverte la possibilità di un conflitto è meglio alzare il telefono. Ci si spiega meglio e la comunicazione è più personale. Infine, soprattutto quando si scrive a una persona che riceve molte mail, meglio essere molto chiari e andare dritti al punto».
Fonte: Il Sole 24 ore