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venerdì 28 gennaio 2011

Agcom, a breve un'indagine sulla neutralità della Rete


«Lanceremo a breve un’indagine conoscitiva sulla neutralità tecnologica della rete fissa»: è quanto ha annunciato Nicola D’Angelo, membro dell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) in occasione della presentazione del «Libro bianco sui contenuti». L’indagine punta a chiarire se e come la tecnologia possa favorire i fornitori di rete (le compagnie telefoniche che permettono l’accesso) e i fornitori dei servizi. E lo stesso Libro bianco fa presente come esista una problematica che «nasce dai conflitti sempre più frequenti tra l’accesso libero e senza limiti ai contenuti e l’esigenza manifestata dagli operatori di rete di gestire il traffico internet sulla propria infrastruttura per evitarne la congestione». «Questa contrapposizione - si legge ancora nel Libro bianco - ha posto al centro del dibattito sul futuro di Internet il tema della "network neutrality", ovvero la condizione per cui i fornitori di servizi internet non operino discriminazioni tra le fonti di dati. Il problema della ’network neutrality’ evidenzia un profilo tecnico, la cui soluzione è connessa all’individuazione del giusto equilibrio tra la parte di banda e di rete da dedicare a servizi che necessitano di una gestione e la parte di banda che deve continuare a garantire l’accesso a internet sulla base del principio del "best effort"». «Tale equilibrio - si legge ancora - riveste particolare rilevanza sotto due aspetti: la tutela del consumatore nella sua libertà di accedere ai contenuti leciti su internet senza restrizioni; e la tutela degli operatori ad ottenere una remunerazione per i servizi offerti in rete ai quali si contrappongono due interessi: quelli degli Isp (Internet service provider) o dei fornitori di contenuti di garantire la massima veicolazione dei propri contenuti per raggiungere il maggior numero di utenti, e quello degli operatori di rete di restringere la parte di rete destinata a ’best effort’ perchè è sulla rete ’managed’ che si offrono i servizi remunerativi». «Alla base del principio di neutralità tecnologica - prosegue la relazione - risiede la necessità di favorire il benessere dei consumatori, cioè la possibilità da parte degli stessi - conclude l’authority - di avere accesso ai contenuti senza discriminazione tra le reti di trasmissione. E questo principio può essere pertanto riferito alla rete quanto al servizio».
Fonte: La Stampa