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giovedì 21 gennaio 2010

Bing conserva gli Ip per sei mesi



Microsoft soddisfa l'Unione Europea, riducendo la conservazione dei dati raccolti durante le ricerche.
Dopo anni passati a scontrarsi, è interessante notare come Microsoft sembri voler fare di tutto per compiacere l'Unione Europea adeguandosi alle sue direttive. Da tempo l'Europa preme sui motori di ricerca perché i dati personali che conservano vengano eliminati dopo un certo tempo, stimato in sei mesi, e non sempre i motori sono d'accordo: Google, per esempio, conserva i dati per nove mesi e non è particolarmente contento all'idea di ridurre ulteriormente il periodo di ritenzione. Microsoft, invece, ha dichiarato che prossimamente Bing si adeguerà alle indicazioni, conservando i dati per non più di sei mesi; perché la decisione diventi operativa, tuttavia, ci vorranno ancora dai dodici ai diciotto mesi. Ogni volta che si compie una ricerca con Bing, i dati immessi vengono subito anonimizzati, separandoli da quelli relativi all'account di chi ha utilizzato il motore; secondo la politica appena annunciata, dopo sei mesi l'indirizzo Ip usato sarà cancellato e, dopo 18 messi dalla ricerca, spariranno anche le ultime informazioni (come l'Id dei cookie).
Meglio di Microsoft, insomma, fa solo Yahoo, che ha recentemente annunciato di voler abbassare il periodo di ritenzione dei dati da 13 a tre mesi soltanto.