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mercoledì 7 ottobre 2009

Incassavano vaglia postali a garanzia per la falsa vendita online di automobili, arrestati 3 romeni



I malviventi chiedevano gli estremi del vaglia, tra cui la parola chiave e si recavano alle Poste, in teoria, soltanto per verificare la disponibilita'; in realta' prelevando i soldi e sparendo nel nulla.
Truffa in concorso e detenzione di documenti falsi sono le accuse che hanno portato in carcere due giovani romeni, un uomo e una donna, mentre un terzo e' indagato in stato di liberta' dalla Polizia Postale di Imperia, nel corso di un'indagine che ha permesso di smascherare una singolare truffa, consistente nella falsa vendita online di automobili, a prezzi assai vantaggiosi, per la cui conclusione dell'affare si chiedeva di effettuare un vaglia veloce di alcune migliaia di euro, intestato allo stesso acquirenti o a un personaggio a lui vicino, per verificare le sue disponibilita' economiche. Sono Cosi’ finiti in carcere: Marian Enache, 27 anni e Virginia Lupu, di 22, denunciato, C.B., di 20 anni.A quel punto i malviventi chiedevano gli estremi del vaglia, tra cui la parola chiave e si recavano alle Poste, in teoria, soltanto per verificare la disponibilita'; in realta' prelevando i soldi e sparendo nel nulla I poliziotti, diretti dall'ispettore capo Ivan Bracco, hanno accertato un indebito prelievo di 2.500 euro alle Poste di Imperia, ai primi di ottobre e due tentati prelievi. Uno a San Lorenzo al mare di 2.500 euro e un secondo a Riva, per lo stesso importo. Altri codici sono stati recuperati sui loro telefonini cellulari e in tutto si parla di una decina di potenziali truffati. Il venditore, tuttora ignoto, parlava molto bene l'italiano e i tre romeni, che abitano nel milanese, avevano l'unico compito di riscuotere il denaro alle Poste e si spostavano in Liguria per agire piu' indisturbati. Uno dei truffati aveva appena concluso l'acquisto di una nuova Fiat 500, per la quale gli avevano chiesto di preparare un vaglia veloce, a riprova delle sue disponibilita' economiche e che quindi avrebbe potuto pagare.'Una volta – spiega Bracco – questo genere di truffe avveniva con la richiesta di versamenti internazionali. In seguito, visto che molti avevano percepito l'inganno, le organizzazioni hanno pensato bene di cambiare metodo. I poliziotti sono intervenuti a Riva Ligure, sorprendendo la ragazza, in coda, pronta riscuotere 2.000 euro. Fuori c'erano anche gli altri due romeni, uno dei quali (il denunciato) trovato in possesso di arnesi da scasso.