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martedì 25 agosto 2009

Filmano il rapporto sessuale di una tredicenne "Ora va su Youtube": calciatori denunciati

Il ricatto di due giovani sportivi sulla spiaggia di Pegli evitato da un coetaneo che racconta tutto. La giustificazione: "Era uno scherzo"
Una storia che è come un pugno allo stomaco. I ragazzi avevano i vestiti alla moda, le facce pulite. Quelle di due calciatori minorenni di una squadra giovanile di calcio, che hanno cercato di obbligare una ragazzina di 13 anni ad un rapporto orale. L´hanno minacciata di mettere in rete, sul sito Youtube, il video fatto di nascosto con il cellulare che la riprendeva mentre faceva sesso dietro gli scogli della spiaggia di Pegli con un loro compagno di squadra coetaneo, a cui il magistrato considerata l´età non è escluso possa contestare la violenza sessuale. Sono stati fermati in tempo da un altro ragazzo, che ha informato il padre di quello che stava accadendo. Erano le quattro di domenica pomeriggio. È intervenuta una Volante dell´Ufficio prevenzione generale e i due ragazzi sono stati portati in questura e interrogati fino alle quattro di mattina. Su di loro pesano accuse gravissime: tentata estorsione e violenza privata. I loro cellulari sono stati sequestrati dagli inquirenti per controllare se effettivamente avessero girato il video. I ragazzini, che facevano parte di un gruppo di quindici giocatori, hanno negato tutto e si sono giustificati con un semplice «stavamo scherzando». Quello che avrebbe dovuto essere una spensierata domenica al mare per la ragazzina si è trasformato in un incubo che sarà difficile da dimenticare. Di loro si fidava, sapeva che giocavano a calcio e li conosceva come giovani con la testa a posto. Secondo il suo racconto, ancora tutto da verificare nei dettagli, dopo che si è appartata con il giocatore, alcuni compagni hanno cominciato a prenderla in giro, scambiandola per una ragazza facile. «Volevano che facessi la stessa cosa con loro, ma io mi sono rifiutata», ha spiegato alla polizia. Due hanno tirato fuori i cellulari dalle tasche dei costumi e l´hanno minacciata di scaricare su Internet il filmato. «Ho tentato di farli smettere: piantatela, stupidi, non mi piacciono questi giochi». Per fortuna un altro giocatore ha capito che la situazione stava prendendo una brutta piega e ha raccontato al padre quello che stava accadendo. C´è stata una piccola indagine all´interno del gruppo. La ragazza in lacrime ha raccontato del rapporto sessuale, altri giocatori hanno confermato che girava voce che qualcuno avesse girato un video dai contenuti piccanti. A quel punto è stato chiamato il 113. Dopo neppure dieci minuti sulla spiaggia di Pegli è arrivata la polizia. Quando gli agenti delle volanti li hanno portati negli uffici di via Diaz per interrogarli inchiodandoli alle loro responsabilità, hanno tentato di spiegare ai due calciatori la gravità del loro gesto. Ma loro non hanno dato alcuna risposta. Hanno scrollato le spalle in silenzio. Dopo la denuncia della ragazza, agli inquirenti non è rimasto altro che procedere e i due ragazzi sono stati denunciati per tentata estorsione e violenza privata.

Fonte: L'Espresso - Stefano Origone