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mercoledì 19 agosto 2009

CINA: PESTAGGI E MORTE NELLE 'CLINICHE' PER INTERNAUTI

PECHINO - Quando i genitori sono andati a prenderlo, al termine di un periodo trascorso in una delle numerose "cliniche per la dissintocazione da Internet" della Cina, i coniugi Pu hanno trovato il loro figlio di 14 anni in ospedale, dove è stato constatato che ha acqua nei polmoni che ha subito seri danni ai reni. "Mio figlio è gravemente ferito dopo essere stato picchiato dagli assistenti e da altri studenti", ha dichiarato il pdare Pu Shiwei al quotidiano China Daily. Il ragazzo, Pu Liang, era stato portato il 4 agosto nella "clinica" nei pressi di Chengdu, nella provincia del Sichuan. La denuncia dei genitori è comparsa sui giornali cinesi lo stesso giorno in cui le autorità locali hanno confermato che Deng Senshan, di 15 anni, morto il 2 agosto scorso, è stato pestato a morte in un altro campo per il "recupero" degli "intossicati da Internet" nella Regione Autonoma del Guangxi. Tredici "assistenti" del campo nel quale è morto il giovane Deng sono stati arrestati ed il campo, risultato illegale, è stato chiuso. Anche nel caso di Pu il campo è stato chiuso. I ragazzi che vi erano ospitati sono stati rimandati a casa e un assistente di nome Tang Jingcheng è stato fermato dalla polizia. I genitori di Pu Liang avevano pagato cinquemila yuan (circa 500 euro) il 4 agosto scorso per far "ricoverare" loro figlio nella "clinica" che avrebbe dovuto guarirlo dalla "malattia" del computer. "Mio figlio era diventato dipendente dai giochi online e frequentava gli Internet Café - ha dichiarato la madre del ragazzo - alla fine del trimestre ha detto che non voleva più frequentare la scuola". L' ossessione del profitto scolastico, molto diffusa nella classe media cinese, è la ragione principale per la quale le famiglie inviano i giovani nelle "cliniche" che promettono di guarirli dalla loro "malattia". Secondo la stampa cinese in tutto il Paese ci sono almeno 400 "cliniche", in realtà dei campi di rieducazione del tipo di quelli nei quali sono stati pestati i due giovani. I ragazzi vengono sottoposti ad un severo regime di esercizi fisici e vita comunitaria che dovrebbe portarli alla guarigione. In alcuni casi i "campi di rieducazione" sono gestiti da militari o da ex-militari e spesso gli "assistenti" incaricati di seguire i giovani non hanno alcuna qualificazione professionale. Sono una piccola parte delle "cliniche" si sono registrate presso il ministero della sanità di Pechino come previsto dalla legge. Nel 2007 suscitarono scalpore le dichiarazioni di Gao Wenbin, un sociologo dell' dell' Accademia Cinese delle Scienze, secondo il quale almeno il 15 percento dei giovani che usa abitualmente internet ha "bisogno urgente" di aiuto perché ha sviluppato una pericolosa dipendenza psicologica dalla "rete". In Cina ci sono quasi 300 milioni di internauti, il 40 per cento dei quali giovani o giovanissimi.

Fonte: ANSA