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venerdì 5 giugno 2009

Maturità 2009: voti pubblici e bigliettini hi-tech

I voti dell'esame, tolti per rispettare la privacy degli studenti, tornano sui tabelloni. Intanto i ragazzi sostituiscono i vecchi bigliettini con strumenti tecnologici.

L'esame di maturità 2009, con le novità introdotte dal ministro Gelmini, almeno per un aspetto segna un ritorno al passato: ricompaiono i voti sui tabelloni. L'ex ministro Fioroni aveva deciso che, per rispetto verso la privacy degli studenti, fossero sostituiti dalla scritta esito positivo o esito negativo; per conoscere il risultato numerico era necessario rivolgersi in segreteria. Per il suo successore, invece, rendere i voti di nuovo pubblici significa tornare "alla scuola della chiarezza e del rigore": i ragazzi sono maggiorenni, "perfettamente in grado di assumersi la responsabilità del proprio rendimento" e quindi di sopportare i confronti.
La decisione ha riscosso il plauso del Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, il quale anzi sostiene di aver "sempre ritenuto opportuno rendere pubblico il punteggio finale": in questo modo si può avere una certa garanzia sulla trasparenza dell'operato dei docenti, oltre che un incentivo per i ragazzi e un riconoscimento dei loro sforzi. Per quanto riguarda gli sforzi, pare tuttavia che i ragazzi tendano a farne il meno possibile; non si affidano più ai tradizionali bigliettini, ma ora possono fare conto sulla tecnologia. Anche il ministro Gelmini lo sa, e realisticamente ammette che "questa attitudine a copiare c'è sempre stata", mentre il cambiamento dei mezzi, più sofisticati, diventa "innegabilmente un problema in più per le scuole perché simili sistemi consentono certamente più possibilità". Il pensiero della responsabile per l'Istruzione in Italia va a tutti i gadget esistenti e in particolare a quelli prodotti e pubblicizzati da siti come ScuolaZoo, la cui grande novità per la maturità di quest'anno è Stealth One, l'orologio-bigliettino. Dotato di uno schermo Lcd da 1,5 pollici, al proprio interno ha una memoria flash da 1 Gbyte (su cui si trovano già caricati la vita di Leopardi e l'analisi della poesia A Silvia) ed è in grado di visualizzare immagini in formato Jpeg e file di testo; in "modalità bigliettino" può raggiungere le 8 ore di autonomia, più che sufficienti per un esame scritto. Via Usb lo studente può caricare appunti, testi, temi e quant'altro e consultarli fingendo di essere interessatissimo al tempo che passa senza che i docenti - almeno in teroia - sospettino alcunché. In caso di emergenza un tasto riporta istantaneamente l'orologio digitale sul display. Se lo Stealth One costa 49,90 euro, per 59,90 euro si può invece avere la Penna video: dietro l'apparenza di una penna a sfera nasconde una minivideocamera dotata di 2 Gbyte di memoria flash e con un'autonomia di circa 2 ore; apparentemente utile più a un agente segreto che a uno studente, è lo strumento principe per riprendere i docenti di nascosto e poi postare i video su YouTube.