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domenica 26 aprile 2009

Illegalità informatica: l'italia sale al 4° posto

In particolare, rispetto al 2007, l’Italia passa dal 5° al 4° posto per numero di attività malevole registrate, dal 7° al 5° tra i Paesi da cui hanno origine gli attacchi informatici e dal 4° al 3° per numero di computer “bot infected”, ossia computer nei quali i cyber-criminali si sono insinuati per assumerne il controllo e usarli come "ponte" per lanciare attacchi informatici di vario tipo. Il report, presentato su base annuale, analizza l’intero anno 2008. Lo studio raccoglie i dati provenienti da milioni di sensori Internet, ricerche e monitoraggio attivo delle comunicazioni degli hacker, e fornisce una panoramica globale dello stato attuale della sicurezza Internet. I dati contenuti nel report ISTR XIV sono stati raccolti nel periodo gennaio 2008-dicembre 2008. Dal report emerge che gli Stati Uniti rimangono il Paese di origine di una larga parte delle attività informatiche malevole, attività che stanno registrando negli ultimi tempi un sensibile aumento anche in Paesi fino a oggi non associati a questo tipo di minacce. Il report evidenzia anche come gli attacchi provenienti dal Web rimangano il principale vettore delle attività malevole su Internet, mentre gli attaccanti sono più che mai concentrati sul tentativo di conseguire guadagni economici dagli utenti finali colpiti. Lo studio pone in luce anche il fatto che l’economia sommersa non sembra aver risentito minimamente della crisi economica globale, ma appare più prospera e fiorente che mai. Il Brasile (quinto nella graduatoria relativa al 2008 dall’ottavo posto del 2007), la Turchia (nona nel 2008 e quindicesima nel 2007) e la Polonia (decima, salita dal dodicesimo posto del 2007) vedono crescere le attività malevole in linea con lo sviluppo delle loro infrastrutture Internet e della popolazione di utenti broadband. Si prevede che i Paesi caratterizzati da infrastrutture Internet relativamente recenti e in via di sviluppo registreranno livelli crescenti di attività malevole fino a quando non verranno rafforzate le misure di sicurezza atte a contrastarle.
Dati principali
Nel 2008 Symantec ha identificato in tutto il mondo oltre 1,6 milioni di nuove minacce. Si tratta del 60% circa dei 2,6 milioni di esemplari di codice pericoloso rilevati dalla società in 27 anni.
- Nel corso del 2008 è stato rilevato complessivamente un totale di 55.389 host di phishing, con un aumento del 66% rispetto al 2007, anno in cui il numero ammontava a 33.428.
- Le informazioni relative alle carte di credito hanno costituito il prodotto più pubblicizzato sui server dell’economia sommersa monitorati da Symantec, pesando per il 32% di tutti i prodotti e i servizi offerti; un incremento sostanziale rispetto al 21% del 2007.
- L’autore del report ha registrato un aumento del 192% nello spam su Internet, passando dai 119,6 miliardi di messaggi del 2007 ai 349,6 miliardi del 2008.
- Entro la fine del 2008 i computer infettati dal worm Downadup Conflicker assommavano a oltre 1 milione. Questo worm è stato in grado di diffondersi con estrema rapidità grazie ai sofisticati meccanismi di propagazione utilizzati e alla capacità di trasmettersi attraverso i supporti rimovibili.
Autore: Luigi Mango