Pagine

Visualizzazioni totali

sabato 4 febbraio 2012

Cracca la pagella, finisce in galera

Un giovane studente americano replica i fasti del film Wargames ma, invece di scatenare una guerra termouna schermata dal celebre filmnucleare globale, si limita a penetrare i sistemi della propria scuola. Beccato, rischia fino a 40 anni dietro le sbarre.

Omar Khan ha 18 anni, vive nella città californiana di Coto de Caza ed è un esperto di manomissione di sistemi informatici. La sua principale passione, per inciso, è quella di andare a rovistare nei computer della scuola che frequenta per cambiare i voti suoi e quelli degli altri studenti. Pratica immortalata nel cinema statunitense già decadi fa e che ha finito, piuttosto prevedibilmente, per mettere Khan nei guai e farlo andare in prigione. Se infatti si fosse limitato a cambiare le votazioni da "C", "D" e "F" a tutte "A", come in un primo tempo aveva fatto, Khan avrebbe potuto farla franca. Invece lo studente si è sbizzarrito, eccitato forse dal successo delle sue incursioni, modificando i voti degli altri studenti, installando malware per assicurarsi un successivo accesso senza problemi e chiedendo alla scuola una trascrizione ufficiale dei falsi risultati nei test per l'iscrizione a una buona università.Proprio quest'ultima richiesta ha fatto scattare l'allarme all'istituto, e le forze dell'ordine sono in seguito intervenute per portare "al fresco" il giovane hacker. Khan è ora accusato di 69 diversi reati, inclusa la modifica di pubblici registri, furto di informazioni riservate, accesso non autorizzato, furto di identità, furto con scasso e persino cospirazione. Sommati tutti assieme, i crimini informatici di Khan pesano per una possibile pena detentiva di 38 anni in gattabuia. Il giovane è in attesa della sentenza in carcere, non avendo i suoi genitori pagato la cauzione fissata dal giudice a 50mila dollari. Tanvir Singh, amico di Khan e presunto complice di alcune delle infrazioni, rischia invece una pena molto meno severa: sino a 3 anni di galera. Forse negli anni ottanta, ai tempi del già citato fenomeno Wargames pene così pesanti non erano nel novero delle possibilità, ma la moderna sensibilità giuridica alle possibilità del mezzo informatico ha cambiato le carte le regole del gioco. Gioco che ha smesso di avere valenze ludiche da tempo, per trasformarsi in materia dibattimentale nelle corti americane ma anche italiane e non solo.

Fonte: Punto Informatico - Autore: Alfonso Maruccia