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domenica 17 luglio 2011

Come Internet può aiutare un miliardo di affamati


Avviata la campagna per celebrare il World Population Day 2011
Si chiama “Un miliardo per un miliardo” ed è una delle azioni lanciate in occasione della giornata mondiale delle popolazioni che si è tenuta l’11 luglio. Da più di 20 anni, la data è l'occasione per soffermarsi sul significato delle tendenze demografiche mondiali e le questioni connesse all’incremento della popolazione.

Quest'anno il mondo supererà i 7 miliardi di abitanti ed è per questo che la United Nations Population Fund ha lanciato la macro campagna “7 miliardi di azioni” con lo scopo di coinvolgere le persone, stimolare l'impegno e promuovere azioni relative alle opportunità e alle sfide poste da un mondo di 7 miliardi di persone. All’interno della campagna risalta l’idea di voler connettere un miliardo di utenti del web, sparsi per tutto il globo, con un miliardo di donne, uomini e bambini, che soffrono la fame e vivono in disagi socio-economici.

I promotori dell’iniziativa stimano che il numero di persone che naviga quotidianamente in Internet sia lo stesso di coloro che patiscono la fame. La campagna multimediale quantifica i numeri della società del benessere, che si rispecchia sul web, con quelli dei meno abbienti in tutto il mondo. Durante un minuto della nostra vita vengono inviate oltre 145 milioni di email, vengono visti oltre 2 milioni di video su YouTube, circa 40 mila euro vengono spesi su eBay, più di 80 mila persone accedono a Facebook e vengono inviati circa 2 mila tweet; in questo minuto 10 bambini muoiono di fame. L’idea è di utilizzare il tempo speso sul web anche per diffondere messaggi di sensibilizzazione sul problema della fame. Un esempio, indicato dagli organizzatori, è quello di condividere i link all’iniziativa sulle proprie bacheche virtuali oppure twittare un messaggio con l’hashtag #B4B che è stato scelto per la missione (in inglese “A Bilion for a Bilion”).

Le possibilità per contribuire alla lotta alla fame nel mondo sono molteplici. E’ possibile firmare una petizione online o effettuare una donazione direttamente sul sito del World Food Programme. Ad esempio con 5 euro si contribuisce alla fornitura di pasti per le scuole, con 100 euro si aiutano 1.000 vittime delle emergenze. Inoltre è possibile vedere dove verranno inviate le donazione attraverso la mappa mondiale fornita dagli organizzatori.

Fonte: La Stampa - Autore: Antonino Caffo