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giovedì 26 maggio 2011

Taggia: da un incontro all'Istituto Comprensivo, allarme sui giovani indifesi nella giungla di internet


L’iniziativa è stata curata dalla struttura dell’Istituto che si occupa di questa problematica: docenti Mariella Ramoino e Sabrina Cavallo, in collaborazione con l’UNICEF della provincia di Imperia e l’associazione Mani Colorate, che fa capo a Marco Canavese.

Europa l’età media per iniziare ad usare la navigazione in rete ormai si è abbassata a 7 anni. La metà dei piccoli internauti passa sul web circa un’ora e mezza al giorno. I più attivi però sono i ragazzini tra i 15 ed i 16 anni. Il 77% di essi si connette tutti i giorni per più ore spesso di notte. Il 30% dei giovani tra gli 11 ed i 16 anni presenta già sintomi legati ad un uso eccessivo di internet. Otto ragazzi su 10 sono on line 3 ore al giorno e nel 90% dei casi i genitori non controllano. Sono solo alcuni dei dati emersi in una serata, quella di ieri, dedicata dall’Istituto Comprensivo di Taggia, ad un incontro con i genitori su “Uso sicuro, sano e consapevole di internet”. L’iniziativa è stata curata dalla struttura dell’Istituto che si occupa di questa problematica: docenti Mariella Ramoino e Sabrina Cavallo, in collaborazione con l’UNICEF della provincia di Imperia e l’associazione Mani Colorate, che fa capo a Marco Canavese. "Questa serata è nata da un’esigenza concreta – ha spiegato il Dirigente Scolastico Rosario Michero – Un gruppo di ragazzi portava tra le pareti scolastiche tensioni che avevano la loro radice nelle chat di Facebook. Da qui l’idea di comprendere meglio il discorso insieme ai genitori, facendo “rete”, questa volta una rete virtuosa, con l’UNICEF di cui la nostra scuola è ambasciatore e con Marco Canavese che è uno dei nostri Consiglieri d’Istituto". La dott. ssa Colomba Tirari responsabile UNICEF della provincia di Imperia ha dato la sua immediata adesione, contribuendo fattivamente all’evento. L’associazione Mani Colorate di Marco Canavese ha messo a disposizione un ricco materiale audiovisivo, già collaudato nelle scuole del basso Piemonte dove MANI COLORATE è molto attiva e altrettanto apprezzata. In una sala Insegnanti gremita di madri e padri dell’Istituto Comprensivo di Taggia hanno parlato la dott. ssa Paola Ravani, coordinatore dell’UNICEF per il progetto amici in rete e funzionario della Polizia di Stato, lo psicologo Alberto Torre di Taggia, il consulente informatico Microsoft per programmi di formazione Mauro Ozenda.
"La rete internet è gremita di pedofili – ha spiegato la dott.ssa Ravani – è gente senza scrupoli che si racconta le sue esperienze e che ha addirittura le sue feste e le sue ricorrenze. Solo nell’ultimo anno sono stati effettuati 180 arresti e 70 mila persone sono state sottoposte a controllo per la frequentazione di siti pedopornografici. 150 ragazzine di Ventimiglia erano entrate in relazione attraverso la chat con un uomo che da alcune di loro era riuscito ad ottenere foto nude in cambio di ricariche per il telefonino. E sono ragazzine che appartengono a famiglie normali". Lo psicologo Alberto Torre per rappresentare il fenomeno dell’altissima percentuale di ragazzi che viaggiano ore ed ore in internet ha fatto un calzante paragone: "Voi lascereste le porte di casa aperte prima di andare a dormire? Eppure questo è come se accadesse, perché magari mentre voi dormite i vostri figli sono in giro per il mondo, nella rete. Per loro è un mezzo potente che soddisfa la loro naturale spinta a socializzare. Per questo non serve il proibizionismo , ma è necessario impostare con i giovani una strategia dell’ascolto e conoscere bene il pianeta di internet". Mauro Ozenda è entrato proprio in questo settore ben padroneggiato dai giovani “nativi digitali” e poco conosciuto dall’attuale generazione di genitori. “I genitori devono essere consapevoli del fatto che sono sempre responsabili dei fatti compiuti dai propri figli, anche quando questi viaggiano in internet. Quindi è bene che essi abbiano il controllo delle password dei figli e vadano a vedere quali siti essi frequentano. Ciò che va in rete lascia sempre una traccia – ha affermato – e può essere pericoloso. I crimini informatici sono in netto aumento. Ci sono individui specializzati nel recupero e nella ricerca dei nostri dati personali dalla rete. Questa attività è finalizzata alla vendita al mercato nero di pacchetti di dati solitamente a cifre che si aggirano fra i 100/1000 dollari. L'obiettivo primario oggi della criminalità organizzata in Rete è quella di carpire i dati di natura personale di ciascuno di noi per trarne poi un illecito guadagno. E' fondamentale che i genitori effettuino un attento controllo e mettano idonei filtri alla navigazione dei propri figli minori". Dal dibattito è emersa la disponibilità dei genitori a continuare gli incontri in un vero e proprio percorso di aggiornamento. "Nel prossimo anno scolastico – ha spiegato il Dirigente Rosario Micherol’Istituto Comprensivo di Taggia intensificherà l’azione di formazione, coinvolgendo i ragazzi e tutte le famiglie dell’Istituto. Ci avvarremo ancora diverse volte dei relatori che abbiamo conosciuto e di altri “alleati” come ad esempio la Polizia Postale. Intanto da domani distribuiremo a tutti una miniguida predisposta dall’UNICEF e dall’associazione “MANI COLORATE”, per l’uso sicuro e consapevole di internet. Siamo solo all’inizio di un percorso, che rientra pienamente negli obiettivi più virtuosi del nostro Piano dell’Offerta Formativa".