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lunedì 30 maggio 2011

Furti d'identità: attenti ai Social Network


Secondo quanto riportato da Microsoft, nell’arco dello scorso anno sono aumentati di 10 volte gli attacchi alla sicurezza informatica tramite le reti sociali. E tali attacchi hanno riguardato tutti gli utenti, indipendentemente dal sistema usato. A guardare i dati forniti da un rapporto redatto da Microsoft sembra non ci siano dubbi: il furto di identità da parte dei criminali informatici avviene ormai quasi esclusivamente nei siti di social network. L'analisi, che ha riguardato oltre 600 milioni di computer in tutto il mondo, indica infatti che nell'arco di tutto il 2010 questa pratica è aumentata di dieci volte: si è passato dall'8,3% di gennaio all'84,5% di dicembre. "Questo dato riflette il successo dei social network e il fatto che i cyber criminali vanno dove si può avere un facile accesso ai dati degli utenti. E per questo i social network sono una vera miniera - sottolinea Bernard Ourghanlian, direttore tecnico e della sicurezza per Microsoft Francia -. Ci sono due grandi categorie di cacciatori di identità, i professionisti pagati dalla mafia o dagli stati che compiono un attacco mirato per rubare informazioni e le singole persone che usano questi dati in gran parte per fare soldi". Questi due profili "hanno interesse ad accedere alle reti sociali sia per avere la conoscenza della gerarchia o la struttura delle reti di amicizia delle persone coinvolte sia per sottrarre informazioni come numero della carta di credito o la password", spiega ancora il responsabile Microsoft. Un altro fenomeno che è aumentato nel 2010, sono gli annunci pubblicitari non richiesti - il 70% di crescita tra il secondo trimestre e il quarto - che si visualizzano attraverso le finestre "pop-up", e che possono offrire contenuti pornografici o Viagra. Microsoft mette anche in guardia contro una recrudescenza dei programmi "esche", in cui vengono proposti falsi software di sicurezza che giocano sulla paura di Internet e sulla possibilità di fornire un falso senso di sicurezza. E questo vale sia sul versante Windows sia su quello Mac, che rappresenta un obiettivo sempre più appetibile per i cyber criminal. "Spesso ci vuole relativamente poco per proteggere se stessi e il proprio computer. Consigli di buon senso: come un antivirus e l'aggiornamento del costante software. Altra strada è quella di non dare troppe informazioni sui social network", ha concluso Ourghanlian.

Fonte: 01Net