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lunedì 11 aprile 2011

Dai vecchi ai nuovi mestieri la ricerca del lavoro passa dal Web


I risultati dello studio condotto dal sito di annunci Kiiji

Al più grande centro per l’impiego d’Italia non si fanno code. Non ci sono orari di sportello, perchè è attivo 24h al giorno, e per accedervi basta un computer. Il più vasto database di offerte occupazionali italiano, infatti, altro non è che Internet, luogo virtuale dove ogni giorno vengono pubblicati migliaia di annunci professionali di tutti i tipi. Non solo occasionali, come rivela una ricerca condotta da Kijiji.it, sito di annunci gratuiti con oltre 60.000 inserzioni presenti nella categoria offerte di lavoro.Il repertorio delle professioni cercate e offerte sul web è ricco e variopinto. Secondo l’indagine, a Milano si va da chi offre un percorso professionale nel ramo assicurativo del tipo «grande compagnia del settore assicurativo è alla ricerca del tuo talento», a chi, addirittura, è alla ricerca di personale altamente qualificato per struttura ospedaliera («cercasi oncologo per attività di reparto»). In Centro Italia, si fanno largo anche i «nuovi mestieri», come il personal shopper «per lavori occasionali in Roma centro - età 20 45 anni, altezza min. 178», ma non mancano le attività di manovalanza: «Cerco urgentemente merchandiser per caricamenti in supermercati, il candidato deve possedere scarpe anti-infortunistiche».Nella capitale, ormai, anche i casting e le selezioni per il cinema passano per il web: «Per nuovo film di importante e noto regista, agenzia cinematografica sita in Roma cerca urgentemente attore tra i 23 e i 37 anni per ruolo da protagonista». Nel Sud e nelle isole, invece, grande boom di inserzioni per il settore turistico. Interessante, però, notare come anche il settore delle energie rinnovabili inizi ad avere risonanza in rete: «Cerchiamo nelle province di Napoli e Caserta collaboratori nel settore commerciale per inserirli nella nostra azienda e lavorare con il fotovoltaico».Su kijiji.it, la categoria «Commerciale e agenti» risulta essere in assoluto la più presente con oltre 16.332 annunci. Che si tratti di agenti assicurativi, immobiliari o per servizi vari, in rete si richiede la capacità di «vendere e promuovere». Analizzando poi nel dettaglio le differenti regioni d’Italia, emergono ulteriori diversità. Al Nord, forse per la consolidata vocazione industriale, non manca la ricerca di manodopera e operai; scendendo verso il Centro Italia la categoria ’Hostess, promoter e modellì è una delle cliccate a testimonianza, forse, della spiccata presenza di giovani in cerca di lavori occasionali.Nel Sud Italia e nelle isole, invece, visto anche l’avvicinarsi della stagione estiva, la ricerca di personale per strutture turistiche e alberghiere (animatori, camerieri, etc.) costituisce un fenomeno consolidato. In netta ascesa inoltre anche l’area web e informatica, che con oltre 4.000 annunci rappresenta ormai una realtà imprescindibile del mercato del lavoro.Secondo la ricerca Kiiji, Varese è la città più attiva d’Italia, in relazione al numero di abitanti, nella ricerca del lavoro sul web, con una media di 16 annunci online per impiego ogni mille persone. Le città più attive nell’offerta on line di lavoro, dopo Varese, sono Bergamo (15,9 annunci ogni 1.000 abitanti), Mantova (13,8 annunci ogni 1.000 abitanti), Brescia (13 annunci ogni 1.000 abitanti) e Treviso (12,7 annunci ogni 1.000 abitanti), prima rappresentante del Veneto. Caserta è la prima città del Sud Italia a comparire in classifica con un dignitosissimo decimo posto, subito a ridosso di Milano, solamente in nona posizione (in relazione al numero di abitanti). Particolarmente attivi sul web i medio-piccoli centri d’Italia. Nella top 20 della speciale classifica, infatti, sono 15 le città con una popolazione inferiore ai 120 mila abitanti, a testimonianza del fatto che la rete non è solamente una prerogativa delle grandi metropoli e che il rivolgersi al web è un fenomeno ormai entrato a far parte degli usi e costumi degli italiani, da nord a sud.Parlando invece di numero di annunci totali, a farla da padrona è Milano: il capoluogo lombardo occupa infatti la prima posizione in classifica con 12.177 annunci, seguita da Roma (8.288 annunci), Torino (4.355 annunci) , Napoli (3.504 annunci) e Bologna (3.179 annunci). Il dominio della Lombardia e del Nord Italia trova comunque riscontro anche nella classifica delle regioni, nella quale è proprio la Lombardia a dominare con 22.888 annunci, davanti a Lazio (9.626 annunci), Emilia Romagna (8.453 annunci) Veneto (8.196 annunci) e Piemonte (5.249 annunci). La Campania si conferma la prima regione del Sud Italia, piazzandosi in classifica subito dietro al Piemonte, in sesta posizione. La regione meno attiva d’Italia è invece la Valle d’Aosta con solo 153 annunci.Sono più d 16.000 gli annunci relativi a occupazioni stabili, in contrasto con il trend degli ultimi anni che ha visto nella flessibilità lavorativa una risorsa per cercare di combattere la crisi.