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martedì 29 marzo 2011

Pornografia minorile: il lato oscuro di Internet


Oramai nella nostra società la mancanza di un’informazione viene sopperita da Internet, che, grazie alla sua infinita mole d’utenza è continuamente aggiornato su ogni tipo d’informazione si cerchi. a comunità del Web non si fa’ mancare niente, chi sa qualcosa di particolare la pubblica, con lo scopo di divulgare tali notizie al mondo intero. A primo impatto ciò sembra qualcosa di grandioso, visto che milioni di dati di varie informazioni vengono inseriti ogni minuto, una realtà strepitosa, ricca di infinite potenzialità, sempre che questi strumenti siano correttamente utilizzati. Capita infatti che sul Web vengano postati numerosi contenuti illegali, quali film, giochi, programmi e musica per dirne alcuni, senza calcolare che l’uso che viene fatto di Internet è tristemente legato alla pornografia. Un recente sondaggio afferma che il 29% della popolazione italiana abusa della pornografia online, creando quasi una dipendenza e annullando in molti casi il desiderio sessuale verso le vere donne alimentando di conseguenza l’industria di farmaci sessuali. Probabilmente vi starete chiedendo dove sia la notizia, dato che queste informazioni sono già note a tutti, sarete curiosi di leggere la parte inerente al titolo dell’articolo, capire come la pornografia minorile si diffonda in maniera sempre più estesa e magari cosa spinge le persone a farne così largo usa. Innanzitutto và detto che non forniremo nomi di siti, ne pubblicheremo video dimostrativi o immagini per motivi che ovviamente potete benissimo immaginare. La nostra analisi di questo fenomeno comincia dalle richieste dei video divisi infatti per età dei protagonisti. Con grande gioia abbiamo notato che più l’età si faceva bassa più i video scarseggiavano, infatti se li cercassimo riguardanti ragazze sedicenni avremmo un maggior risultato rispetto a quelli dedicati alle undicenni. Un’altra importante categoria è quella della volontarietà del video. Questa appare come la categoria di più difficile interpretazione dato che tali video possono anche essere espressioni di terribili realtà. I video sono divisi tra “scherzosi” e “seri”. I video della prima categoria sono quelli nati in momenti goliardici, altamente privati e che violano il senso di riservatezza. In questi video solitamente i protagonisti sono molto disinibiti dato che ignorano una pubblicazione online e che quel video rimarrà in una stretta cerchia di intimi. La seconda categoria, sulla quale ci soffermeremo, è tristemente la più grave, dato che comprendono filmati che variano dal video di sesso tra minori, per incontrare i “classici” video con bambini, fino ad arrivare addirittura a video di violenze su ragazze. Non c’è bisogno che vi spieghiamo il perché questi video sono considerati “seri”, purtroppo non è difficile da capire, inoltre constatiamo che le infinite depravazioni dalla mente umana sembrano variare sempre più. Se da un lato è stato scientificamente provato che “la spinta sessuale verso un bambino è associata a gravi problemi psichici”, non siamo riusciti a trovare definizioni per le violenze sessuali, cioè, dei referti medici che associno l’eccitazione sessuale nel vedere una ragazza violentata ad un problema psichico, quindi, agli occhi della scienza (almeno per ora) ciò appare come una fantasia sessuale che, non potendo essere realizzata viene sfogata mediante questi video. Premettendo che non ho avuto il coraggio di vedere i video riguardanti i bambini, dei i quali mi sono solo appurato che fossero reali, sono rimasto impressionato da due filmati in particolare, il primo era svolto in una spiaggia nudista, nella quale un uomo riprendeva di nascosto una bambina di dodici anni che si trovava lì con la famiglia. La cosa inquietante di tale video era la freddezza di chi riprendeva, si notava una mano ferma e occhi solo per quella bambina, come se non stesse riprendendo per avere delle belle ragazze sul nastro ma per avere solo quella. Il secondo video era di una ragazza giapponese di tredici anni che mentre tornava da scuola veniva prelevata da due uomini in maschera su un furgoncino, portata in un prato isolato e violentata da entrambi gli uomini tra le sue urla disperate. Il video si concludeva con l’abbandono della ragazza nuda che piangeva disperata nel prato mentre i due uomini andavano via compiaciuti. Oltre a queste categorizzazioni esistono anche dei sistemi di voto per decretare il “video del mese” e cosa ancora più grave in alcuni siti esiste la possibilità di scrivere recensioni sui video senza tralasciare foto e racconti erotici che in questi siti fanno solo da contorno ad una community sempre più malata e insaziabile. Ovviamente tali siti sono difficili da raggiungere ed è difficile entrarci, creando quasi una sorta di esclusività solo per pochi, ma, per fortuna dei pedofili più sprovvisti, la rete mette a disposizione altri mezzi per soddisfare i propri bisogni, come per esempio i programmi di file-sharing, stracolmi di materiali ma soprattutto, cosa ancor più grave, accessibili a tutti. Non sappiamo fino a che punto si arriverà, ma oggigiorno è normale vedere la gente dibattere su argomenti abbastanza futili, tralasciando quei minori ai quali viene rovinata per sempre la vita per soddisfare il bisogno di un essere umano, e dei quali però, solo in pochi hanno il coraggio di parlare.