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giovedì 24 febbraio 2011

I genitori non impostano, correttamente, i sw di controllo parentale

BitDefender annuncia i risultati di un nuovo studio sui genitori, figli e un argomento controverso come la pornografia online. Il nuovo studio si concentra su diversi aspetti dell’esposizione degli adolescenti a materiali sessualmente espliciti analizzando un campione fornito da 1570 adulti provenienti da 5 paesi. Per quanto riguarda l’età dei partecipanti, sono state definite 4 classi di età che corrispondono ad adulti di età media tra i 25-31 anni, 32-37 anni e persone di età superiore ai 37 anni.

Screenshot - Bitdefender Study

I risultati dimostrano che il 95% dei genitori ha scoperto che i propri figli vanno a curiosare online i contenuti espliciti per adulti quando fanno i compiti. Secondo il sondaggio, mediamente un bambino comincia a cercare siti web di contenuti per adulti intorno agli 11 anni. Lo studio ha inoltre dimostrato inoltre che, nonostante il 97% degli intervistati utilizzi un software di controllo genitori per bloccare l’accesso a siti per adulti, il 12% dei ragazzi e delle ragazze adolescenti riesce a sboccare o disinstallare questo software. Sono dei “piccoli geek” oppure la colpa è degli adulti che non sono in grado di impostare, correttamente, un software per il blocco di determinati siti web ?

Sabina Datcu, Specialista di analisi e comunicazione di e-threats di BitDefender e autrice dello studio dice:

“Una delle scoperte più importanti di questo studio riguarda il controllo genitori: anche se i genitori capiscono l’importanza di un software del genere e la necessità di monitorare l’attività dei propri figli adolescenti sui social network e su internet, in generale i ragazzi trovano sempre un modo per accedere a contenuti per adulti” “Questo, secondo BitDefender, manda un messaggio molto chiaro ai genitori: le iniziative per proteggere i bambini dall’esposizione a materiali espliciti a sfondo sessuale a disposizione in Internet non sono mai state così importanti”.

Note

Il 62% degli adulti ha ammesso di aver cercato e visionato contenuti pornografici sul web. Inoltre, l’87% ha affermato che darebbe la possibilità ai ragazzi di accedere a contenuti espliciti a partire dai 19 anni.

Il problema

Il risultato del studio dimostra che la maggior parte dei genitori non sono in grado di impostare, correttamente, un sw di controllo parentale. La colpa è del software oppure dei genitori ?

In sintesi

Non si può uccidere la curiosità di un bambino, ma lo si può proteggere installando, correttamente, un software di Parental Control sul computer in uso. Ulteriore accorgimento da prendere è restringere l’accesso a Internet qualora venga utilizzato un Router. Diversi Router consentono di bloccare l’accesso a Internet da determinati PC durante le ore della giornata. Una corretta configurazione e, l’impostazione di una password robusta per accedere al pannello di impostazione del Router dovrebbe fare la differenza e limitare, almeno durante le ore di studio, l’accesso a contenuti espliciti online.

Fonte: Italia Software