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lunedì 14 febbraio 2011

Facebook, sostituzione di persona, falsi profili: la moda del momento


Purtroppo negli ultimi tempi stà emergendo un problema, in particolare è la nuova moda in voga fra i teenagers della nostra società. Creare falsi profili su Facebook o altri Social Network in particolare di insegnanti o ragazzi che sino a quel momento non erano presenti e che per scelta non volevano essere presenti. Capita che insegnanti di una scuola si trovino a loro insaputa su Facebook con tanto di dati personali e profilo inseriti correttamente ma in palese violazione della legge. I risvolti successivi a questo inserimento di un falso profilo poi sono più svariati, vanno dalla pubblicazione in bacheca di false informazioni e di foto non autorizzate (violazione privacy), alla richiesta e l'accettazione di amicizia a contatti reali presenti sul Social Network carpendone la buona fede, alle false comunicazioni ai colleghi tramite messaggio personale sino ad arrivare a chattare con altre persone che credono di parlare con una persona e invece poi è un'altra. Vorrei dunque "disincentivare" i giovani di oggi ad abbondonare questo "modus operandi". Internet e Facebook sono strumenti potentissimi che possono essere utilizzati positivamente o meno a seconda dell'uso che se ne vuole fare. Siamo NOI utilizzatori gli artefici di ciò che avviene in Rete, nel bene e nel male. Legalmente oggi un'attività di questo tipo ricordo rientrare nella tipologia del reato penale (Art. 494 Sostituzione di persona: chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno). Inoltre molti non hanno capito che un social network NON è una chat, un blog o un sito che prevede l'uso e l'abuso di nickname di fantasia. E in quest'ultimo caso non vi sono ulteriori conseguenze oltre al blocco o alla cancellazione del profilo. Invece l'utilizzo di nomi reali altrui con la chiara intenzione di recare danno alle persone interessate, indipendentemente dalle regole del social network, diventa un illecito penale. La notevole visibilità, il coinvolgimento di amici e parenti e l'immediata rintracciabilità possono comportare disagi più o meno gravi sia per chi viene danneggiato, sia per il danneggiatore (che in molti casi agisce nella più completa ignoranza delle conseguenze). Recenti sentenze la Giustizia Italiana evidenziano una chiara tendenza ad adeguare l'applicazione delle norme estendendole a queste nuove forme di socializzazione, punendo severamente chi utilizza impropriamente questi strumenti di comunicazione.