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venerdì 14 gennaio 2011

La democrazia in Internet impone maturità, calma e pazienza


Internet è lo strumento più trasparente, veloce e inarrestabile con il quale è possibile comunicare le proprie idee e le proprie opinioni. Internet è uno strumento che si deve basare sull’uso responsabile e consapevole da parte di chi lo usa, questo lo abbiamo ripetuto decine di volte, ciò che non abbiamo detto è che occorre mantenere una notevole calma e una gran pazienza democratica quando ci troviamo davanti a messaggi di tipo: razziale, xenofobo o che promuova alla pedofilia. Internet è anche piena di imbecillità, di comunicazioni anetiche, di messaggi farneticanti e di istigazioni alla violenza eppure, anche davanti a queste ignominie occorre restar saldi e legati alle proprie radici culturali. L’episodio a cui mi riferisco è costituito dal sito Stormfront – fondato nel 1995 da un ex leader del Ku Klux Klan – nel quale è possibile consultare la “lista di ebrei italiani” che godrebbero di potere e influenza nel mondo dei media, dell’economia e dello spettacolo. Lo scopo, secondo i promotori del sito, è quello di, testuali parole: “rivelare la reale fattura giudaica incrociando dati con reali osservazioni e diffondere i nomi in maniera capillare in modo che il giudeo possa risultare in qualche modo evidenziato a vita”, in pratica una moderna “lista di proscrizione”. I personaggi riportati sono noti, hanno dichiarato in più interviste di essere ebrei o di aver un genitore ebreo o di sostenere la politica di Israele, in pratica il sito “Stormfront” non evidenzia nulla e non ha alcun merito informativo in quanto basta andare nelle biografie dei personaggi e trovare, alla luce del sole, le loro spontanee dichiarazioni sul tema. Nella pagina incriminata, che dev’essere fermamente condannata sotto ogni profilo, è posto bene in evidenza il logo “No alla censura sul web” e seppur può risultare difficile sostenerlo, io ritengo che sino a che la comunicazione veicolata in Internet non costituisca reato – in questo caso va fermata nei modi e nelle tecniche giuridiche più ferme – occorre essere più calmi, più forti e nel rispetto dello spirito liberale dare spazio anche agli imbecilli. Sull’episodio descritto ricade l’unanime ferma condanna, ma evitiamo che singoli episodi portino ad una generale censura dello strumento. Questo sarebbe pericoloso ed ingiustificato.Il giudizio costruttivo, valutate le opinioni di tutti, non tarderà ad affermarsi. Buon Internet (quello sano) a tutti.

Fonte: Blog Sotto un cielo di bit by Massimo Melica