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giovedì 20 gennaio 2011

Così piccoli e già così digitali. Imparare ad usare il mouse prima di andare in bici


Il 58% dei bambini tra 2 e 5 anni gioca ai videogame ma solo l'11% sa allacciarsi le scarpe

Se vostro figlio è nato tra il 2006 e il 2008, è probabile che abbia già imparato a destreggiarsi con l'iPad anche se non è ancora in grado di allacciarsi le scarpe o di andare in bicicletta. È il destino dei bambini che sin dai primi mesi di vita hanno a che fare con computer e apparecchi tecnologici prima di aver imparato abilità utili nella vita di tutti i giorni. A confermare quello che molte famiglie notano nella loro quotidianità è un'indagine di Avg, azienda con sede nella Repubblica ceca che produce software antivirus e che ha dato vita a un progetto di ricerca con l'obiettivo d'individuare come è cambiata l'interazione tra bambini e tecnologie.

INDAGINE - In particolare, sono state interpellate 2.200 mamme dei Paesi più sviluppati, tra cui l'Italia, con figli in età compresa tra 2 e 5 anni. Alle donne è stato chiesto di rispondere a un questionario sulle abilità dei loro bambini. I quali, nel 58% dei casi sanno giocare a un videogame di livello base contro il 52% di quanti hanno già imparato ad andare in bicicletta. Dopo la capacità di completare un puzzle, riscontrata nel 77% dei casi, l'abilità più diffusa tra i piccoli è l'uso del mouse, e quindi la padronanza di movimento all'interno di un ambiente virtuale: lo fa il 69%, mentre il 63% sa accendere e spegnere un pc. Se però chiedete a un bambino di quell'età qual è il suo indirizzo di casa, solo il 37% vi risponderà correttamente mentre il 20% è in grado di nuotare senza assistenza. Meno di quanti siano in grado di usare il cellulare per fare una chiamata (il 28%) o di quelli capaci di lanciare un programma di navigazione web e accedere a Internet (il 25%). Se il 19% riesce a giocare con un'applicazione su dispositivi touch come tablet e smartphone, appena l'11% sa già allacciarsi le scarpe, percentuale che sale al 14% se si guarda alla fascia di età tra i 4 e i 5 anni, quella che precede immediatamente l'ingresso alla scuola primaria.

MONDO REALE - Non si notano particolare differenze di genere: maschi o femmine, i giovani digitali hanno tutti lo stesso approccio alle tecnologie mentre il fatto di avere una mamma con più di 35 anni sembra incentivare leggermente lo sviluppo di attività più «tradizionali», come il nuoto o la scrittura, ma non incide nell'acquisizione di quelle hi-tech. Quello che l'indagine non dice è se e come la padronanza precoce delle abilità digitali influisca sull'apprendimento di quelle pratiche da parte di questi bambini ma questo si potrà capire tra qualche anno. Ai genitori, come sempre, spetta il compito di stare accanto ai propri figli, insegnando loro a muoversi nel mondo reale, oltre che in quello digitale. Altrimenti, il rischio è che vadano su YouTube per vedere come devono fare per allacciarsi le scarpe.