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giovedì 30 dicembre 2010

Informatizzazione Enti Locali: la Regione Piemonte insegna....


Stamane sul quotidiano on line Sanremobuonenotizie, ho avuto modo di leggere l'articolo relativo alla bellissima iniziativa della Regione Piemonte in relazione alla "diagnosi" e il "supporto" ai piccoli Comuni mettendo fornendo gli strumenti per poter verificarne lo stato di informatizzazione ed intervenire di conseguenza. Se non ho capito male una volta fatto la fotografia e dunque il censimento della reale situazione di ciascun ente locale della Regione, verrebbero poi condivise con gli stessi procedure e modelli funzionanti implementati per la maggiore già su scala regionale. In Italia oggi c'è una realtà a livello di enti locali molto variegata. Parlando di enti locali in particolare credo che quantomeno su scala regionale sia giusto standardizzare le procedure, consentire agli uffici di enti diversi di poter parlare lo stesso linguaggio, indipendentemente dal colore politico del momento. Se da un lato oggi la pubblica amministrazione si trova davanti ad una situazione economica disastrosa, dall'altro si potrebbe raggiungere l'obiettivo di migliorare l'efficenza grazie alle nuove tecnologie seguendo un economia di scala. Poco importa se trattasi di macchine Linux, Windows o Mac, fondamentale è che il software gestionale e applicativo sia adatto a quel tipo di piattaforma. Credo che un un'analisi di quello che sono le caratteristiche di ciascun ente consentirebbe agli enti locali di ricevere dalla Regione stessa, le giuste indicazioni per rendere il sistema efficente e sicuro. Quello che ho potuto constatare che nei Comuni medio-piccoli oggi si tiene in scarsa considerazione l'importanza della Sicurezza Informatica. Credo che da questo punto di vista anche la Regione Piemonte che sta partendo con questa bellissima iniziativa, debba muoversi al riguardo. E' indispensabile oggi più che mai, TUTELARE e GARANTIRE la RISERVATEZZA e la INALTERABILITA' dei dati personali/sensibili presenti sui server degli enti locali. Neccessario a tale riguardo dunque fare un piano di fattibilità specifico partendo dall'impianto tecnologico di protezione supportato da un percorso formativo non solo del personale addetto alla gestione del CED che dovrà avere degli skills di un certo tipo, ma di tutto il personale dell'Ente aggiornato annualmente circa le modalità di utilizzo del sistema informatico. Questo solo dopo aver implementato, su indicazione sempre dell'apposito ufficio Regionale preposto, POLICY/REGOLAMENTI specifici per ciascuna tipologia di ente e di sistema implementato. Spero che dalla Regione Piemonte, che mi pare in Italia ormai possa considerarsi dal punto di vista tecnologico quella forse un pochino più avanti rispetto alle altre, possa partire anche l'effettivo scambio dei dati via internet con le diverse amministrazioni locali, garantendo TRASPARENZA ed EFFICENZA. Per il 2011 il mio augurio è che si faccia un passo in avanti in particolare verso la SBUROCRATIZZAZIONE e la SEMPLIFICAZIONE delle procedure, il tutto grazie alle NUOVE TECNOLOGIE che se ben utilizzate possono, a costi contenuti e a volte a costo zero, portare enormi vantaggi a tutta la P.A. e di conseguenza ai CITTADINI.