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sabato 6 novembre 2010

Multa di 30 Euro per il download di due brani musicali


Una Corte Tedesca ha deciso che la condivisione, illegale, di tracce audio non debba corrispondere, per forza, a un risarcimento milionario ai detentori dei diritti. Due tracce audio condivise illegalmente via p2p creano un danno economico di 30 Euro.
Scaricare musica via p2p negli Stati Uniti è un’impresa rischiosa. Jammie Thomas Rasset deve pagare 1.5 milioni di dollari e non ci sono dubbi che una fine così immeritata non possa non lasciare strascichi e dare adito a polemiche di ogni tipo. Le major applaudono (non rendendosi conto della mostruosità giuridica) ma l’Europa non applica, per fortuna, gli stessi criteri nei casi di violazione Copyright. La storia è differente. L’imputato, al tempo adolescente, condivideva due brani musicali in Internet. I detentori dei diritti monitoravano la rete montando un caso in cui chiedevano una multa di 300 euro (l’imputato aveva condiviso illegalmente due tracce audio). Il tribunale è giunto ad una decisione dopo cinque anni di dibattiti. Hanno stabilito che le richieste dei titolari dei diritti fossero eccessive scegliendo invece un risarcimento di 30€. Le major volevano coinvolgere anche il padre del ragazzo ma la Corte Tedesca respingeva le pretese dei titolari dei diritti nei confronti del proprietario della connessione internet. Le major cercavano una reponsabilità oggettiva dei danni ma la corte, vista la non conoscenza dei fatti, decise di non processare il proprietario per l’uso improprio della connessione Internet. La corte ha preso in considerazione diversi parametri come la tipologia di traccia scaricata, valore commerciale, durata della condivisione dei file e data di pubblicazione delle canzoni. Le tracce, “Angel” di “Rammstein” e “Roll Over not” di Marius Müller-Westernhagen, erano “vecchie”, la richiesta online “era scarsa” e ciò ha contribuito alla riduzione della pena (Angel è del 1998).

Nota

La decisione della corte di Amburgo crea un precedente Europeo limitando enormemente le richieste dei detentori dei diritti nei casi, accertati, di violazione del Copyright.

Fonte: Italia Sw Magazine