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mercoledì 6 ottobre 2010

Siamo nel Medioevo digitale dove tutti possono fare tutto


Google ha fatto un telefono e va all'assalto della tv. Apple è anche un azienda telefonica, vende giochi e film ed è il principale distributore di musica del pianeta. Facebook con Skype permetterà anche le telefonate. Nokia ora è un Internet company. Microsoft, che vende software, è un colosso dell'hardware dei videogiochi, produce lettori mp3, domina Internet

BENVENUTI nel "medioevo" digitale, in questo straordinario e affascinante periodo di trasformazione in cui nulla è più com'era prima e tutto sta per diventare qualcos'altro.Il mondo digitale è fatto di bit. E essendo i bit tutti uguali, possono essere mescolati con facilità. Il che rende possibile la multimedialità, ovvero la fusione di media differenti che prima, nel mondo analogico, non potevano essere mescolati. E la convergenza, ovvero l'incontro tra mezzi di comunicazione differenti. Se è vero, come è vero, che nel mondo digitale un bit di televisione e uno di musica sono la stessa cosa e il bit di una telefonata e quello di un software non fanno differenza, diventa chiaro perché oggi non riusciamo a capire che tipo di azienda è Google, qual è il mestiere preciso della Apple, cosa vende Microsoft, cosa farà da grande Facebook. Google ha il motore di ricerca, ma ha fatto un telefono e adesso muove all'assalto della tv, ma è un sistema di geolocalizzazione e molto altro ancora. Apple in teoria produce computer, ma è anche un azienda telefonica, vende giochi e film ed è il principale distributore di musica del pianeta. Facebook è un social network, ma adesso con Skype permetterà anche le telefonate, ed è un media di video e musica disseminati e condivisi. Nokia faceva telefoni ed ora è un Internet company. E adesso ci si mette anche Steve Ballmer, il boss della Microsoft, che vendeva software, è un colosso dell'hardware dei videogiochi, produce lettori mp3, domina Internet, e adesso ha detto che "l'alternativa all'iPad sarà il lavoro numero uno", dell'azienda."E' il digitale, bellezza!", ovvero è il primo, ovvio, naturale risultato di un mondo fatto di bit, in cui ogni azienda è in grado di muoversi. Tutti fanno tutto, tutti sono contro tutti, gli incroci, gli intrecci, le strategie dei colossi della nuova era digitale sono letteralmente a tutto campo, non c'è un solo marchio che sia riconducibile a una sola, semplice, categoria merceologica. Le aziende digitali si muovono in tutto il terreno digitale, lo occupano pezzo dopo pezzo, senza lasciare nulla di intentato. E perché no, del resto, dato che sempre di bit si tratta. Riuscire a dare una definizione a queste aziende è non solo impossibile, ma anche definitivamente inutile, perché la convergenza è ormai a un passo dalla realizzazione finale. Gli smartphone oggi fanno tutto, gli iPad fanno tutto, i computer fanno tutto e tra breve, come è stato evidente all'Ifa di Berlino, anche i televisori faranno tutto, ogni media che prima era dedicato a una sola funzione oggi ne ha mille e nessuna è primaria. Il che porta le aziende a muoversi in tutto il terreno digitale, senza avere più necessariamente una "mission" aziendale primaria, azienda multimediali nel senso pieno del termine, in cui software, hardware, contenuti e servizi si mescolano continuamente.