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mercoledì 19 maggio 2010

Studio, 84% utenti lascia impronte digitali su web



La stragrande maggioranza delle persone che navigano in internet lasciano dietro di sé delle impronte 'digitali' - nel senso di elettroniche - che possono essere usate per identificarle. Lo rileva un rapporto della Electronic Frontier Foundation (EFF), organizzazione no profit Usa per la difesa dei diritti digitali, secondo cui le accortezze usate dagli internauti per non essere tracciati sono quasi sempre inefficaci. Stando all'indagine, il modo in cui gli utenti configurano un browser di navigazione come Explorer, Firefox o Safari è già di per se una sorta di impronta digitale lasciata sul web.
Usando il sito panopticlick.eff.org, che compara queste configurazioni con un database di circa un milione di utenti, i ricercatori hanno infatti scoperto che nell'84% dei casi l'utente usa una combinazione di impostazioni unica, che consente di tener traccia delle sue attività online. Secondo la fondazione non c'é niente che può fermare un qualsiasi sito web del mondo dal creare un database dell'identificazione digitale rilevata da ogni persona che visita quel sito. "Noi abbiamo preso delle misure per rendere anonimi i partecipanti al nostro esperimento, ma la maggior parte dei siti non lo fa", spiega Peter Eckersley, Senior Staff Technologist della EFF. "Infatti alcune compagnie stanno già vendendo dei prodotti che usano le 'impronte' del browser per consentire ai siti web di identificare gli utenti e le loro attività online". Ecco perché, conclude la EFF, "la polizia dovrebbe iniziare a trattare la registrazione di queste impronte come uno strumento in grado di portare a un'identificazione personale dell'utente, e fissare dei limiti".