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venerdì 12 febbraio 2010

Web e minori, Brescia fa scuola



LA GIORNATA EUROPEA. Ieri una «silenziosa» ricorrenza, nonostante il patrocinio del Governo ed i rischi realiVinati: si può fare molto di più tutti i genitori devono informarsi Gestweb in prima fila con i propri software per sicurezza e education


Nel silenzio generale è passata, ieri, la giornata europea per la sicurezza dei minori in Internet. Poco spazio sui media di tutto il mondo ed un dato più che eloquente: il gruppo dedicato all'«Internet Safe Day» su Facebook ha raccolto solo 15 adesioni. Un flop mediatico totale per una giornata che pure aveva meritato il patrocinio del ministero della Gioventù. Rimane il dato: il tema Internet e minori si riscalda solo con il sensazionalismo. IN MATERIA Brescia può vantare una delle prime società italiane di software nel settore dell'Education e della sicurezza: la Gestweb, guidata da Samuele Vinati. L'azienda si è concentrata da anni sui settori della scuola e delle biblioteche, promuovendo occasioni di formazione soprattutto per i genitori. Tutti i sistemi adottati, a partire da Keyfamily, sono basati su tecnologie proprietarie e brevetti internazionali. L'Internet Safe day è stato l'occasione per fare il punto della situazione. «Stiamo impiegando tempo e risorse in ricerca e sviluppo con particolare riguardo all'Education, scuole e biblioteche - spiega Vinati -. In particolare da anni è attiva la collaborazione con l'Associazione genitori, per promuovere serate informative che dimostrino ulteriormente le potenzialità ed i pericoli di Internet». Un'impressione, quella del disinteresse generale e della poca informazione sull'argomento, che Vinati conferma indirettamente: «A parole l'interesse c'è, nessuno dice apertamente che l'argomento non preoccupa. Da lì a prendere adeguate contromisure ce ne passa. Il sensazionalismo produce scoop e notizie ma non risolve i problemi». Per Vinati il punto di partenza è uno: «La responsabilizzazione del genitore, che tuttavia per capire quali rischi ci possano essere dietro all'uso del web deve prima di tutto conoscerne i meccanismi». Un appello che per ora rimane nel vuoto, come ha dimostrato ieri il silenzio sulla giornata europea su minori e web.