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venerdì 12 febbraio 2010

UNA GIORNATA CON TELEFONO AZZURRO A ROMA PER IL SAFER INTERNET DAY


Si è svolto martedì mattina a Roma, a Palazzo San Macuto, presso la sala del Refettorio della Camera dei Deputati, il seminario di Telefono Azzurro in occasione del “Safer Internet Day”: “Giornata per la sicurezza in Internet”, istituita dalla Commissione Europea e INSAFE, la rete europea per la sicurezza in internet. Obiettivo dell’incontro: favorire la scambio di riflessioni e buone pratiche sul tema dell’utilizzo sicuro di Internet e delle nuove tecnologie e di creare un dialogo tra i molti attori della sicurezza online in Italia. In merito all’evento, Telefono Azzurro ha promosso in tutta Italia una serie di laboratori nelle scuole. Per le classi coinvolte, principalmente a Roma, Torino, Firenze, Treviso, Padova e Palermo, è partito il forum online sul sito http://www.azzurro.it/ in cui è possibile continuare l’esperienza laboratoriale e dialogare con le altre classi sui temi trattati. Concluso il percorso didattico online, iI forum rimarrà disponibile per la consultazione.
“In occasione di questo appuntamento, divenuto ormai un evento istituzionale per la nostra Associazione, – afferma il Prof. Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro – abbiamo voluto coinvolgere sia le Istituzioni Nazionali che Europee e le Aziende interessate, a testimonianza del fatto che un impegno comune è imprescindibile quando si parla della tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.”
Illustri personaggi del mondo delle istituzioni ma non solo hanno partecipato all’evento: molto animato il discorso dell’Onorevole Alessandra Mussolini della Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza la quale promuove la sicurezza dei giovani “navigatori” soprattutto in famiglia. Opsiti illustri poi, il Dott. Domenico Vulpiani, Ministero dell’Interno; l’On. Luigi Bobbio, Capo di gabinetto del Ministro della Gioventù, il Sen. Roberto Napoli, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; il Dott. Luca Borgomeo, Presidente Consiglio Nazionale Utenti – AGCOM; il Dott. Franco Mugerli, Presidente del Comitato Media e Minori – Ministero dello Sviluppo Economico; il Capitano Luigi Mancuso, Comandante IV Sezione Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma; la Dott.ssa Cristina Bonucchi, Psicologa Unità di Analisi dei Crimini Informatici – CNCPO Polizia Postale; il Prof. Mario Morcellini, Preside Facoltà di Scienze della Comunicazione – Università di Roma La Sapienza; il Prof. Tonino Cantelmi, Professore di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, LUMSA. All’evento hanno partecipato attivamente anche rappresentanti di Google Italia, l’Avv. Thalita Malagò, Segretario Generale AESVI - Associazione Editori Software Videoludico Italiana, il Dott. Alexander Moiseev, Managing Director di Kaspersky Lab Italia; il Dott. Marco Accordi Rickards, Presidente AIOMI – Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive e il Dott. Raoul Carbone, Presidente della Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi di Assoknowledge.


I DATI:I dati pubblicati nel 10° Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Telefono Azzurro e Eurispes ci confermano l’aumento dell’utilizzo delle nuove tecnologie tra i giovani. Secondo quanto rilevato, il 71,1% degli adolescenti possiede un profilo su Facebook, il 17,1% su MySpace e in percentuale minore (10,4%) utilizza Habbo.Per i giovani Facebook è uno strumento utile per ritrovare vecchi conoscenti (24%) stringere nuove amicizie 14,9%, ma c’è anche chi pensa ( 5% ) che sia un mezzo pericoloso perché mette a rischio la privacy. I dati Istat raccolti in occasione dell’indagine “Cittadini e nuove tecnologie” informano che dal 2005 al 2008 l’utilizzo del pc e di internet sono incrementati soprattutto per le fasce di età comprese tra gli 11 e i 19 anni e i maggiori incrementi nell’uso di internet si rilevano nella fascia 11-14 anni di età (15,1%) e di quella 15-17 (13,2%), con un aumento meno consistente del 4,8% per la fascia di età 18-19 anni. Secondo gli ultimi dati Comscore rilevati a dicembre 2008, su 282,7 milioni di utenti internet in Europa al di sopra dei 15 anni di età, circa 211 milioni ( il 74,6% sul totale ) hanno visitato un social network: il primato va alla Gran Bretagna con 79,8%, seguita da Spagna, Portogallo e Danimarca. L’Italia si colloca al quinto posto con un 69,3% di visite. Le ultime indagini condotte e pubblicate nel 10° Rapporto Nazionale, rivelano poi come la quasi metà degli adolescenti (47%) ha avuto esperienza di contatti in rete allo scopo di fornire dati personali, il 41,4% è entrato in siti che indicavano il divieto di accesso per i minori e il 39,8% ha ricevuto almeno una volta richieste di incontro dal vivo da uno sconosciuto sul web. Non mancano contatti con persone che si sono poi rivelate avere falsato la propria identità e percentuali allarmanti su visioni di immagini inadatte (24,9%) o ricezione di messaggi volgari e offensivi (20,7% degli utenti intervistati). Aumentano inoltre vertiginosamente i bambini sotto gli 11 anni che “chattano”. Se nel 2005 la percentuale superava di poco il 13%, nel 2008 il 33,1% e nel 2009 si arriva al 42%. Se nel 2005 si frequentava chat/community per conoscere altre persone 38% degli adolescenti navigatori intervistati, nel 2008 questa percentuale sale al 70% arrivando all’80% nel 2009. Se nel 2007 il 65,3% dei navigatori adolescenti guardava Youtube, questa percentuale nel 2008 sale al 73,8% e nel 2009 all’ 85,8%.Ma come reagiscono i ragazzi se qualcuno conosciuto in Rete li infastidisce o li molesta? Il 31,6% decide di non rispondere ad ulteriori tentativi di contatto, il 24,7% dice alla persona di non dargli più fastidio e il 24,1% decide di troncare ogni contatto evitando la chat, il forum o il sito dove l’ha conosciuto.