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mercoledì 3 febbraio 2010

Twitter. Dati rubati a diversi utenti: ‘Diffidate dei siti Torrent’



User name e password di diversi utenti Twitter sono stati coinvolti in un tentativo di furto: la società sta chiedendo alle persone interessate di resettare i propri dati per evitare ulteriori compromissioni.

Il sito di microblogging ha comunicato agli sviluppatori la notizia che una “persona non identificata” ha creato “per un certo numero di anni”, ha creato siti e forum “torrent” col solo scopo di carpire le informazioni personali per potere poi accedere agli account Twitter. “Questa persona - spiega la nota diramata dalla società – aspettava che i siti e i forum diventassero popolari e quindi li utilizzava per guadagnare l’accesso alle user name, alle password e all’indirizzo email di ogni persona che si era iscritta”. I siti Torrent vengono usati principalmente per scaricare film, mp3, software. Tecnicamente, spiega Wikipedia, “…i .torrent sono file di piccole dimensioni che, aperti con programmi appositi (come BitTorrent), portano a scaricare il contenuto memorizzato nel computer della persona che sta condividendo il file”. Twitter ha quindi confermato che non tutti i siti e i forum dedicati a questo traffico di dati sono stati identificati. La nota chiarisce: “non abbiamo individuato tutti i forum coinvolti, né probabilmente riusciremo a farlo perché non abbiamo con loro nessun tipo di connessione”. La società sottolinea comunque che “…come regola generale, chiunque si sia iscritto a un sito o a un forum torrent dovrebbe cambiare la password”. Insieme a Facebook, Twitter è uno dei luoghi sacri della socializzazione online: da Barack Obama ai divi di Hollywood, passando per i politici nostrani, la Twitter-mania è esplosa e dilaga: tra l’aprile del 2008 e 2009, il sito di micro-blogging ha visto aumentare i propri accessi del 3.700%. Lo scorso anno, tuttavia, diversi attacchi hanno complicato la vita del sito, che comunque non ha fornito dati ufficiali su quanti clienti hanno dovuto cambiare la password, limitandosi a precisare che si è trattato di un numero “molto esiguo”.