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lunedì 22 febbraio 2010

Corse clandestine e maltrattamento di animali, oscurati 26 siti web


Roma - (Adnkronos/Ign) - Operazione della Polizia postale di Reggio Calabria dopo una denuncia della L.A.V. nella quale venivano segnalati siti Internet contenenti riprese video amatoriali di corse clandestine effettuate nelle vie principali di alcune città meridionali (VIDEO)


Sono 26 i siti Internet sequestrati e oscurati dalla Polizia Postale di Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione 'Febbre da cavallo'. I siti avevano lo scopo di istigare al maltrattamento degli animali e ad organizzare spettacoli o manifestazioni vietate, come corse clandestine di cavalli.

L'operazione, la prima del genere nel nostro paese per quantità e organicità, è scaturita da una denuncia dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della L.A.V. in merito alla presenza di siti Internet contenenti riprese video amatoriali di corse clandestine effettuate nelle vie principali di alcune città meridionali ed in particolare nella zona di Reggio Calabria.
In particolare, i video mostrano dei fantini che, con la protezione di altri soggetti in moto, gareggiano per il centro del capoluogo calabrese alle prime luci dell'alba, spronando i cavalli con continue frustate. Un filmato girato in una stalla documentava un cavallo legato e strattonato ripetutamente. Significativi alcuni commenti ai filmati, veri resoconti delle corse svolte, che, in alcuni casi, erano anche il mezzo per stabilire luogo e data delle gare.
Le indagini, dirette dal dottor Gaetano Di Mauro e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, hanno consentito di accertare che i siti erano ospitati su un provider americano, i cui responsabili si sono resi disponibili a fornire i dati relativi alle connessioni, come stabilito da accrodi internazionali, consentendo di sequestrare ed oscurare gli spazi web oggetto d'indagine. Gli agenti del “settore operativo”, diretti dal Commissario capo Gaetano di Mauro, hanno monitorato per settimane la rete e dopo essere riusciti a risalire ai responsabili, hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria l’oscuramento dei filmati. “Alcuni filmati avevano addirittura la colonna sonora di canzoni neomelodiche dedicate ai cavalli e alle corse clandestine, non solo: i filmati erano corredati da vere e proprie bacheche per commenti, apologie delle gare clandestine, lanci di sfide, appuntamenti per organizzare corse - commenta Ciro Troiano, responsabile Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV e firmatario della denuncia - Quest’indagine ci ha consentito di conoscere meglio la fenomenologia di mondo illegale che, spesso, ha pericolose connessioni con la criminalità organizzata”.
L'operazione 'Febbre da Cavallo' è solo l'ultimo atto del lavoro di collaborazione tra la LAV e la Polizia Postale e delle Comunicazioni che nel recente passato ha consentito di individuare siti Internet attraverso i quali venivano mostrati combattimenti clandestini di animali organizzati da soggetti appartenenti ad organizzazioni criminali, e di identificare una donna lombarda che aveva creato un sito Internet attraverso il quale mostrava foto e filmati che la ritraevano mentre uccideva e torturava piccoli animali (zoosadismo), con finalita' di tipo sessuale (fetish crush).