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giovedì 28 gennaio 2010

La Google Toolbar spia anche se disabilitata


Disabilitare la toolbar non è sufficiente: i dati vengono inviati lo stesso a Mountain View.
Chi ha sempre sospettato che Google raccogliesse dati sugli utenti che installano i suoi prodotti, stavolta ha l'occasione di dire "Ve l'avevo detto": Ben Edelman, professore dell'Università di Harvard da sempre critico verso Google, ha fornito le prove. Chi, dopo che l'ha installata, vuole disabilitare la toolbar, si trova di fronte a due scelte: disabilitarla definitivamente o soltanto per la finestra corrente. Il secondo caso è proprio quello incriminato: Edelman ha analizzato le trasmissioni in uscita dal proprio computer e scoperto che, anche quando la Google Toolbar è disabilitata per la finestra corrente, essa continua l'invio di dati verso Mountain View.
Google ha già ammesso di essere a conoscenza dell'esistenza di questo bug (così l'ha definito l'azienda) e ha rilasciato un aggiornamento, da applicare se si possiede una versione della Toolbar per Internet Explorer compresa tra la 6.3.911.1819 e la 6.4.1311.42.
I problemi, però, non finiscono qui: chi provasse a disabilitare la Google Toolbar tramite la gestione degli Add-on di Internet Explorer apparentemente vedrebbe il proprio comando eseguito, mentre in realtà la barra continuerebbe a trasmettere i propri dati. Per questo secondo bug - la cui correzione è inclusa nell'aggiornamento - il consiglio di Google è di riavviare il browser dopo aver disabilitato la toolbar, se per qualche motivo non si vuole installare l'ultima versione. Il problema risiede nell'esigenza, da parte della toolbar, di comunicare con i server di Google per fornire alcune "funzioni avanzate" coma la visualizzazione del PageRank dei siti e il recente servizio Sidewiki. Secondo Edelman, per disabilitare queste funzioni l'unica via è disinstallare completamente la toolbar; in teoria basterebbe disabilitarla, ma le scoperte del professore minano con decisione la fiducia in questa pratica.