Pagine

Visualizzazioni totali

venerdì 4 dicembre 2009

I RECENTI DATI SUL RAPPORTO TRA INTERNET E MINORI



L’81,4% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni naviga in Internet, i social network le mete preferite. Continua a crescere il numero di ragazzi e ragazze italiani connessi a Internet, secondo il rapporto annuale Audiweb, il corrispondente dell’auditel per il web. I giovani si connettono prevalentemente da casa, e a farla da padrone nelle loro attività sono i social network: la popolazione italiana, ma soprattutto la fascia di età compresa tra 14 e 29 anni, trascorre gran parte della giornata sui social network. Al fianco di Facebook e YouTube, i due più conosciuti ed utilizzati rispettivamente dal 61,6% e dal 60,9% degli italiani, si nota la conoscenza di Messenger (50,5%), Skype (37,6%) e MySpace (31,8%). I dati stimano inoltre che poco meno di 33 milioni di italiani conoscono almeno un social network e che gli effettivi utilizzatori sono 19,8 milioni.I motivi per utilizzare questi strumenti sono vari: mantenere contatti con amici, ritrovarne di vecchi e intrecciare nuove relazioni.Ma l’utilizzo di queste tecnologie migliora o peggiora la vita sociale delle persone?Stando a quanto emerge da una ricerca effettuata negli stati uniti da Pew Internet & American Life Project, che ha cercato di capire quali sono gli effetti di una intensa vita online sulle persone, a differenza di quanto molti pensano i riflessi delle attività nei social network sulla vita quotidiana sono positivi.Questi strumenti diventano un propulsore della vita sociale “reale”: più incontri in luoghi pubblici e pub, più amici con cui confrontarsi, addirittura più volontariato rispetto a chi non utilizza internet. Quindi, almeno negli Stati Uniti dove la ricerca è stata condotta, sembra che le tecnologie addirittura aiutino a non cadere nella solitudine e a tenere vive le relazioni con chi si vede abitualmente, ma anche a riprendere contatti con vecchi amici.Sono risultati che possono apparire sorprendenti, ma già un anno fa la ricerca “Ragazzi connessi – i preadolescenti italiani e i nuovi media” realizzata da Save the Children in collaborazione con il Cremit sottolineava che “Le motivazioni dell’uso di questi strumenti rivelano che per il 74,4% degli intervistati l’uso di social network è legato al contatto con gli amici abituali, per il 50% si tratta invece di allargare il campo delle conoscenze, confermando che la socialità in rete tende a qualificarsi come estensione della rete sociale presenziale e non come mondo alternativo a quello delle relazioni fisiche.